13/03/2014
http://futuripossibili.wordpress.com/2014/03/11/eravamo-in-salento-e-non-abbiamo-visto-il-mare/
Silvia Cesari - Enrico Floriddia - Progetto In-Cul-Tu-Re
Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino. Dieci luoghi da fotografare. Dieci luoghi sconosciuti da vedere per la prima volta. Portare uno sguardo estraneo per conoscerli e farli conoscere.
https://maps.google.it/maps/ms?msid=213999280722649150357.0004dc2108789a0706163&msa=0&ll=40.187512,18.267345&spn=0.15894,0.356712&dg=feature
Che relazione costruire con questi luoghi? Si può osservare un territorio che non si conosce in diversi modi: aspettative, preconcetti, conoscenze, sospetti, immagini, illusioni sono le variabili d’un tale approccio. La Grecìa Salentina si presentava a noi culturalmente, topograficamente e linguisticamente opaca.
Un itinerario tracciato su una mappa come unico percorso e l’aiuto di una guida autoctona che ci ha concesso di accedere a luoghi in cui pochi si recano e che molti dovrebbero conoscere: dieci beni sparsi nel paesaggio della Grecìa Salentina, un posto di pietra, mare, persone, partenze, arrivi, passaggi, ma anche di strade, cemento, alluminio anodizzato, bellezze e brutture.
Una volta arrivati, è la coscienza della nostra presenza, e di conseguenza il rapporto tra noi e questi luoghi, che ci ha interessato.
Una presenza esterna, a volte importuna, imprevista, a volte irrispettosa, impacciata, improbabile.
Una presenza inevitabile perché propria al mezzo fotografico ma allo stesso tempo intrinsecamente immotivata.
La presenza scomoda del corpo che si adagia e si adatta alla pietra, si piega alle forme dell’architettura, si conforma allo spazio e lo misura senza quantificarlo.
Una presenza che assimila e si confonde con l’ambiente naturale e architettonico: il lessico del corpo modella ciò che lo circonda, in uno scontro tra spazio architettonico rigido, ordinato, ordinante e la sua interpretazione, funzionale e fruibile, ma al di fuori degli usi previsti, e quindi anti-utile.
Abbiamo deciso di affermare questa presenza, anche se fuori luogo, nonostante la tentazione di nascondersi, mimetizzarsi e passare inosservati: eravamo lì. Eravamo lì come una domanda, un’interrogazione sul futuro di questi luoghi.
Eravamo in Salento e non abbiamo visto il mare.
Silvia Cesari, Enrico Floriddia - Dicembre 2013
http://cargocollective.com/eravamo/ERAVAMO-IN-SALENTO-E-NON-ABBIAMO-VISTO-IL-MARE