04/09/2026
I funghi del sottobosco
Una storia di Villa Novecento
C’era un tempo, nei primi anni del Novecento, in cui l’autunno arrivava a Villa Novecento senza fare rumore.
Le foglie si facevano lentamente dorate, la nebbia saliva dal fondovalle e, al mattino, il grande giardino della Villa profumava di terra bagnata, legna e muschio.
Era allora che cominciava la stagione più attesa dai collaboratori della casa.
Prima che gli ospiti si alzassero, quando ancora le finestre delle camere erano chiuse e il fuoco della cucina crepitava piano, Michele, il sapiente cuoco, prendeva il suo cestino di vimini.
Con lui partivano Roselida e Ricardo, suoi valorosi aiutanti e il giovane aiutante di cucina, Frederik, colui che conosceva ogni sentiero della collina.
Non cercavano tesori.
Cercavano Porcini.
«Piano con i passi», diceva Michele. «Il bosco non ama essere disturbato.»
E così entravano nel sottobosco, tra castagni, querce e faggi, con gli occhi abituati a distinguere ciò che gli altri non avrebbero mai visto.
Un piccolo cappello bruno sotto le foglie.
Un gambo robusto nascosto tra il muschio.
Un altro porcino poco più avanti.
Ogni volta che Frederik ne scopriva uno, sorrideva come se avesse trovato una moneta d'oro.
«Questo è per il signor conte», diceva.
«E questo?» chiedeva Roselida.
«Per la signora Adele. Lei li adora.»
Perché alla Villa i funghi non erano semplicemente funghi.
Erano un gesto d'affetto.
Gli ospiti arrivavano da lontano: famiglie nobili, viaggiatori, artisti, persone che cercavano nella quiete della Villa qualche giorno di pace.
E i collaboratori conoscevano i loro piccoli desideri.
Sapevano chi preferiva il profumo del rosmarino, chi amava il pane appena sfornato, chi chiedeva una coperta in più nelle sere fredde.
E sapevano soprattutto chi aspettava con impazienza i porcini freschi del bosco.
Quando il cestino tornava in cucina, Roselida li puliva con pazienza.
Mai troppa acqua.
Mai coltelli troppo affilati.
Solo una spazzolina, un panno e mani delicate.
Ricardo li tagliava lentamente.
Poi arrivava il b***o, l'olio, l'aglio, qualche foglia di prezzemolo.
Il profumo invadeva la cucina e, poco dopo, tutta Villa Novecento.
Gli ospiti ancora non lo sapevano, ma dietro quel piatto fumante c'era una mattina intera di cammino, silenzio e attenzione.
Una mattina trascorsa nel bosco per loro.
Come un tempo, il bosco torna a far visita alla Villa: scopri le nostre proposte ai Funghi Porcini.
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