Le piemontesine restaurant

Le piemontesine restaurant san Luigi 25
Frazione San Luigi
12060 Igliano (CN) telefono +39 0174785012 , cellulare +39 37137911

23/03/2026
07/02/2026

Stratificazioni, equilibrio, pazienza.

Il paté en croûte è un’arte
che richiede tempo e precisione.- le piemontesine-



💘 San Valentino – SOLD OUTLa nostra cena romantica è al completo.Grazie a chi ha scelto di festeggiare con noi 💖✨ Per ch...
06/02/2026

💘 San Valentino – SOLD OUT
La nostra cena romantica è al completo.
Grazie a chi ha scelto di festeggiare con noi 💖

✨ Per chi è rimasto senza tavolo, c’è ancora un modo per sorprendere chi ami:
🎁 Buoni regalo Le Piemontesine
Un’esperienza gourmet da vivere quando si desidera.

❤️ Disponibili ora
📩 Info e acquisto in DM o al ristorante

Hashtag:

04/02/2026

🥂 Il brindisi alla francese

Nel Medioevo, urtare con forza i calici serviva a mescolare le bevande e a sventare i tentativi di avvelenamento.
Uno sguardo negli occhi, un gesto condiviso: così si sigillava la fiducia a tavola.

Oggi quel rito è diventato simbolo di convivialità e buon auspicio.

“Cin cin” deriva probabilmente dal cinese qǐng qǐng (“prego, prego”) e si è diffuso anche per il suono dei bicchieri che tintinnano.

A tavola, nulla è mai solo un gesto. ✨



01/02/2026

✨ La Chandeleur

Il 2 febbraio, in Francia, si celebra la Chandeleur: la festa della luce, della prosperità e delle crêpes.
Un gesto antico, fatto di semplicità e simboli, che unisce la tavola alla tradizione.
Si mangiano le crêpes per celebrare il ritorno del sole e la prossima primavera, con loro forma rotonda e loro colore dorato
Perché anche le cose più semplici, se raccontate, diventano memoria. ✨




30/01/2026

San Valentino a Le Piemontesine 🤍

Una sera, pensata per due.
Per il 14 febbraio abbiamo creato un menù dedicato all’amore, dove la cucina piemontese incontra l’eleganza francese, in un percorso da vivere lentamente, piatto dopo piatto.

Un invito a fermarsi, condividere, celebrare.

📍 Le Piemontesine – Igliano
📅 14 febbraio
🍽️ Menù degustazione su prenotazione
✨ Posti limitati

Prenotazioni aperte
📞 / 💬 DM




29/01/2026

Il b***o salato nasce per conservare.
Oggi, invece, esiste per piacere.

In Francia il suo consumo aumenta quando venne abolita l’imposta reale sull’“oro bianco”: il b***o.
Da quel momento torna sulle tavole, in quantità ancora maggiori.

Nel tempo diventa anche dono.
Scolpito a mano, a volte pesante decine di chili, veniva offerto nei matrimoni come simbolo di abbondanza.

È in Normandia, e in particolare a Isigny, che nasce l’unico b***o al mondo ad aver ottenuto la DOP.

Latte lasciato riposare, fermenti lattici, barattura lenta.
Un sapere antico che dà origine a un b***o riconoscibile, profondo, memorabile.

Qui lo portiamo a tavola prima del piatto.
Perché la storia, a volte, comincia dal b***o.

— Le Piemontesine



27/01/2026

Spesso i nostri clienti si scusano quando fanno la scarpetta.
Con la rubrica Storia della Tavola, vi diamo una chiave per smettere di sentirvi in colpa.

State semplicemente ripetendo la storia francese.

Nel Medioevo, prima dell’arrivo dei piatti in ceramica, a tavola si utilizzava il tranchoir:
una spessa fetta di pane raffermo, tagliata nel senso della lunghezza, posta direttamente sul tavolo o su una tavola di legno.

Su di essa venivano servite carni, stufati e salse.
La sua funzione principale era quella di assorbire i succhi, un gesto chiamato saucer — “salsare”, inzuppare il pane.

Alla fine del pasto, il pane impregnato di sapori veniva consumato.

Spesso si mangiava in due sulla stessa fetta, un’abitudine che ha dato origine alla parola compagno:
colui con cui si condivide il pane.

Quando i commensali erano ricchi, il tranchoir non veniva mangiato.
Le fette, colme di salsa, venivano donate ai poveri o agli animali.
Un gesto di generosità, prima ancora che di galateo.

Solo verso la fine del Medioevo, il pane fu sostituito da piatti in legno, stagno e poi ceramica.

Per questo, da noi,
scarpettate pure — anche a dispetto del galateo.
Perché non è mancanza di educazione,
ma rispetto per il piatto.

— Le Piemontesine

26/01/2026

Molto prima di diventare il dolce che conosciamo,
il profiterole era uno spuntino salato.

Nel XVII secolo, i servi venivano ricompensati con una piccola polpetta di pasta di pane, cotta sotto la cenere e farcita di carne.
Un piccolo guadagno, chiamato “profiterolle”: piccolo profitto.

Poi arrivò l’Italia.
Fu Penterelli, pasticcere di Caterina de’ Medici, a dare forma alla prima pasta choux.

Infine, nell’Ottocento, Antonin Carême si ispirò a quei bocconi salati per creare la versione dolce, farcita di crema pasticciera.

Così nasce il profiterole dolce.
Un intreccio franco-italiano che oggi rispecchia la nostra cucina.

✨ Un piatto che racconta una storia.
— Le Piemontesine





17/01/2026

Indirizzo

Via San Luigi 25
Cuneo
12060

Orario di apertura

Mercoledì 12:30 - 14:00
19:30 - 22:00
Giovedì 12:30 - 14:00
19:30 - 22:00
Venerdì 12:30 - 14:00
19:30 - 22:00
Sabato 12:30 - 14:00
19:30 - 22:00
Domenica 12:30 - 14:00
19:30 - 22:00

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