13/08/2025
Ci sono momenti definitivi in cui occorre ascoltare la terra con attenzione.
E’ più facile da quassù.
In questi giorni proprio accanto a Cascina c’è stato un lutto totalmente inaspettato Una persona per bene è morta. Con tanta cura e conoscenza aveva costruito le nuove colture tutte intorno a Cascina, sfidando, insieme alla proprietà dei terreni e alla sua squadra, le regole che governavano queste altitudini e credenze.
Ruoli grandi vanno dati ai grandi e lui ha trasformato questa fiducia in occasione che è diventata spinta per cambiare le regole e sono certa sia così che fanno i capitani.
In questi giorni siamo solo in due qui a Cascina Langa, un silenzio irreale è sceso tra i filari e gli alberi di nocciole e per me è come se un luogo immenso, di centinaia di ettari sia in pausa.
Giorgio Culasso era un capitano fiero, un prescelto e un attento guardiano.
La terra gli ha reso omaggio con il silenzio della vecchia Langa. Difficile da spiegare o da raccontare, è come se tutto qui sotto, sotto la casa sotto la terra, è come se tutto si fosse fermato, come se anche questo cuore stenti a ripartire. Certo lo farà, perchè ci sono le raccolte tra poco, tutto dovrà essere fatto lo stesso Le conosciamo bene le dannate regole della terra, non ci sono pause che durano troppo Per nessun motivo ma soprattutto per la morte.
Sentiremo la mancanza del furgoncino bianco parcheggiato in ogni angolo della nuova Langa Orientale da dove si impartivano ordini e direzioni, dove si mappava ogni segnale, ogni giorno da ogni punto di ascolto.
La Malora guarda da lontano una nuova traccia che, anche grazie a lui, è stata segnata.
Addio Giorgio, capitano di un mondo nuovo.
Manuela di Cascina Langa