Domus Liventa B&B

Domus Liventa B&B DOMUS LIVENTA B&B prende il nome dell'antica strada in cui si trova,“Via Liventa”, ed è una tipica casa caratteristica del Salento.

Siamo nel Centro Storico di Cursi ma nel nostro B&B regnano silenzio e tranquillità. La nostra casa è stata restaurata da poco e a dominare è la pietra leccese, assieme ad alcuni particolari sulle altissime volte a stella lasciati a vista. I “conci” di pietra leccese e i pavimenti antichi in cementine colorate conferiscono a Domus Liventa B&B un aspetto ricercato in sintonia con l'arredamento, ogg

etto di restyling, in stile vintage. Al vostro arrivo vi riceveremo in un ampio ingresso-soggiorno al piano terra; dall'adiacente disimpegno si accede ad una sala colazione, ad un vano scale e da questo ad una camera da letto con bagno privato in camera e con un cortiletto esterno arredato. Al primo piano si trova una camera da letto, un bagno e un disimpegno-vano scale da cui si accede alla terrazza. La terrazza, in dialetto lammia, rappresenta il valore aggiunto del nostro B&B. Un concentrato di pietra leccese, con i suoi muri, le sue colonne, il suo sedile-panchina e le sue “chianche”, le nostre tipiche lastre che formano un pavimento particolare. La terrazza è dotata di copertura che offre un'adeguata ombreggiatura nella bella stagione. La camera Lavandula (lavanda), situata a piano terra, è accogliente e romantica ed è arredata con letto matrimoniale all'italiana, comodini, divano-letto, armadio guardaroba, sedie, grande specchio e cassettiera con scrittoio. Avrete a disposizione anche Smart TV, rete Wi-Fi gratuita, aria condizionata e riscaldamento. La camera è dotata di un bagno privato con set benessere, asciugacapelli e asciugamani. La camera Salvia (salvia), al primo piano, è una stanza giovanile, luminosa e colorata, è arredata con letto matrimoniale e un divano letto, comodini, armadio, guardaroba con grande specchio, sedie e scrittoio. La camera è dotata di bagno privato con set benessere, asciugacapelli e asciugamani, Smart TV, rete Wi-Fi gratuita, aria condizionata e riscaldamento. La colazione, servita in sala pranzo, è a buffet dalle ore 08:30 sino alle ore 10:00 e potrete scegliere bevande calde e fredde, dolci e pasticceria tradizionale italiana e salentina, frutta di stagione e locale. Accontentiamo anche chi avesse necessità di prodotti particolari. Durante le belle giornate potrete degustare la colazione in terrazza. Se lo desiderate potrete godere, seduti su comode poltrone o sdraio, di momenti di relax all'aria aperta per conversare o semplicemente dedicarvi a voi stessi, leggendo un libro, ascoltando musica o gustando un calice di vino, al fresco della sera, dopo una giornata al mare o in giro per il Salento.

Delle belle parole!
23/06/2026

Delle belle parole!

Domus Liventa dà il benvenuto all'Estate con i colori della bella stagione
21/06/2026

Domus Liventa dà il benvenuto all'Estate con i colori della bella stagione

18/06/2026

Da oggi riparte SalentoinBus 2026: il Salento si muove verso l’estate 🚌

Dal 13 giugno e fino al 13 settembre, residenti e turisti potranno raggiungere più facilmente le principali località costiere e dell’entroterra grazie al servizio di trasporto estivo promosso dalla Provincia di Lecce.

Trenta linee, nuove corse rapide dirette, collegamenti serali e notturni, rientri fino a mezzanotte e assistenza dedicata agli utenti: l’edizione 2026 punta a rendere gli spostamenti più semplici, sicuri e sostenibili.

Da San Foca a Torre dell’Orso, da Otranto a Gallipoli, fino a Porto Cesareo e Santa Maria di Leuca, SalentoinBus conferma il proprio ruolo strategico per vivere il territorio senza stress, riducendo i tempi di viaggio e migliorando i collegamenti tra mare, borghi, stazioni e aeroporti.

“Sali a bordo e vivi il Salento” è il nuovo slogan di un servizio che guarda a un’estate più accessibile, organizzata e vicina alle esigenze di chi sceglie il Salento.

15/06/2026

Una nuova specie marina scoperta nel Mediterraneo porta il nome di uno dei più importanti divulgatori scientifici italiani: Myxicola albertoangelai. La specie è stata descritta in un recente studio pubblicato sullo Zoological Journal of the Linnean Society da un team internazionale guidato da ricercatori dell’Università del Salento. «La dedica ad Alberto Angela - si legge in una nota di UniSalento - è un riconoscimento al suo straordinario contributo alla diffusione della cultura scientifica e alla sua capacità di avvicinare il grande pubblico alle meraviglie della natura, della storia e della ricerca».

La specie porta il suo nome per l’impatto che i suoi programmi televisivi hanno avuto sulle scelte formative e professionali di molti degli autori dello studio. Tra questi, i ricercatori del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali di UniSalento Matteo Putignano, Andrea Toso e Joachim Langeneck. «Questa specie - spiegano gli autori dello studio - è stata denominata così come omaggio ad Angela e al suo lavoro, votato alla promozione della conoscenza presso il grande pubblico. I suoi programmi hanno lasciato un’impronta duratura nelle nostre vite e hanno contribuito alle nostre scelte di carriera».

Myxicola albertoangelai è un anellide polichete appartenente alla famiglia Sabellidae, organismi noti per il caratteristico apparato branchiale a forma di ventaglio utilizzato per filtrare particelle alimentari dall’acqua. L’esemplare tipo è stato rinvenuto a Santa Caterina di Nardò, nel mar Ionio settentrionale, lungo le coste della provincia di Lecce.

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15/06/2026

Ogni volta che si parla del Salento si pensa al mare, al barocco, alla pizzica. Ma questa terra ha dato al mondo qualcosa di ancora più grande, e quasi nessuno lo ricorda: il padre della letteratura latina. Si chiamava Quinto Ennio, ed era nato a Rudiae, antica città messapica e poi romana che oggi corrisponde a un sito archeologico alle porte di Lecce — quello dove, tra il 2011 e il 2017, è tornato alla luce un anfiteatro romano da ottomila posti. Lui ci nacque nel 239 avanti Cristo.

Fu lui, più di chiunque altro, a trasformare il latino in una lingua capace di fare poesia alta, all'altezza del greco. Prima di Virgilio, prima di Orazio, prima di tutti i grandi che studiamo a scuola, c'era questo signore di Rudiae. La sua opera maggiore, gli Annales, un poema epico in diciotto libri, raccontò in versi la storia intera di Roma e gli diede fama eterna. Scrisse di tutto: satire, filosofia, persino un poemetto sui piaceri della tavola, l'Hedyphagetica, forse il primo testo gastronomico in versi della storia. Già allora, da queste parti, il cibo era cultura.

Ma il dettaglio che lo rende immortale è un altro, e lo raccontava lui stesso. Ennio diceva di avere "tre cuori", tria corda, perché parlava tre lingue: il messapico, la lingua antica della sua terra; il greco, eredità dei coloni; il latino, lingua dei nuovi dominatori. Tre lingue, tre culture, in un uomo solo. Si vantava perfino di discendere da Messapo, l'eroe che aveva dato il nome alla Messapia. Una curiosità che spiega tutto: nell'antichità "Calabria" era il nome del Salento, e proprio questa terra di confine, attraversata da greci, italici e latini, era il vero crocevia del Mediterraneo.

Così, la prossima volta che qualcuno pensa che la grande cultura sia nata altrove, ricordategli un nome: Quinto Ennio, di Rudiae. Il Salento è stato la culla della poesia latina. Con tre cuori, e nessuna paura.

Fonte: Treccani, Aulo Gellio

Passeggiare a Lecce ❤️
21/05/2026

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Indirizzo

Via Ghetto N. 7
Cursi
73020

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