Collettivo Teatrale Sine Metu

Collettivo Teatrale Sine Metu Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Collettivo Teatrale Sine Metu, Torre del Greco.

Ti presentiamo Sinemetu, un collettivo teatrale nato dall'incontro di artisti, performer, musicisti
registi e scenografi che condividono una visione comune: fare teatro come atto libero, necessario,
contemporaneo.

🎭 INDIe Ferie – Contest TeatraleA cura del Collettivo SINEMETUHai un monologo da portare in scena? Questo è il momento d...
03/07/2026

🎭 INDIe Ferie – Contest Teatrale
A cura del Collettivo SINEMETU

Hai un monologo da portare in scena? Questo è il momento di farlo!

📍 Cafestereo – Cortile Urbano
Corso Avezzana, 40 – Torre del Greco (NA)

🗓 16 luglio | ore 21:00 – Serata di qualificazione (voto della giuria popolare)
🗓 23 luglio | ore 21:00 – Finale (giuria tecnica)

✨ Come partecipare

Aperto ad attrici e attori maggiorenni
Quota di iscrizione: €10
Monologo teatrale a tema libero (massimo 10 minuti)
Sono ammessi testi originali e adattamenti
Bonus di +2,5 punti per i monologhi inediti

🏆 I 5 concorrenti più votati dal pubblico accederanno alla finale, dove una giuria di professionisti decreterà il vincitore.

🎭 Porta in scena la tua voce, il tuo personaggio e la tua storia. Ti aspettiamo!

🎭 Quando la tua città ti chiama, rispondi. Senza se e senza ma.Insieme al Forum dei Giovani siamo felici di presentarvi ...
07/06/2026

🎭 Quando la tua città ti chiama, rispondi. Senza se e senza ma.

Insieme al Forum dei Giovani siamo felici di presentarvi il frutto di una bellissima sinergia tra due realtà che hanno fatto dell'amore per la propria città una vera missione: il Collettivo Teatrale Sine Metu e il Forum dei Giovani di Torre del Greco.

Da questo incontro nasce PAN – Piccoli Archetipi Napoletani, una sfida artistica che ha coinvolto 12 giovani ragazzi e ragazze che, in pochissimi mesi di lavoro, hanno scelto di mettersi in gioco per raccontare la nostra identità attraverso monologhi, dialoghi e suggestioni teatrali.

Abbiamo scelto una location speciale: le imponenti Scale della Villa Comunale Ciaravolo e gli spazi dell'Ex Biblioteca, luoghi simbolo della città, ricchi di memoria e fascino, ma troppo spesso dimenticati.

Qui prenderanno vita miti, credenze, leggende e archetipi che appartengono alle nostre radici storiche e culturali. O forse non sono soltanto miti.

Abbiamo lasciato da parte gli orpelli e le facili romanticizzazioni per proporre al pubblico una riflessione autentica sul senso di appartenenza, sull'importanza di essere campani e, soprattutto, di essere torresi.

🎭 Napoli non è solo una città: è un universo di simboli, storie, santi, misteri e memorie che continuano a parlarci.

Con PAN – Piccoli Archetipi Napoletani porteremo in scena le voci nascoste che abitano da sempre il nostro immaginario collettivo.

Un ringraziamento speciale va al Forum dei Giovani di Torre del Greco e all'Amministrazione Comunale, che hanno accolto e sostenuto questo progetto, credendo in quello che per noi è molto più di uno spettacolo: un tentativo, una sfida, una scommessa.

La scommessa di rivoluzionare il teatro nella sua forma e nella sua natura, portandolo fuori dai luoghi convenzionali per restituirlo alla città, ai suoi spazi, alla sua memoria e alle sue persone. Perché il teatro può essere ancora uno strumento vivo di incontro, appartenenza e riscoperta del territorio.

📅 13 e 14 giugno 2026
🕗 Ore 20:00
📍 Scale Villa Comunale Ciaravolo – Ex Biblioteca
📍 Torre del Greco (NA)

✨ Vi aspettiamo per condividere insieme questo viaggio tra memoria, identità e appartenenza.

Ultimi senza luna – Spettacolo di chiusura IndieFest-17/01/26Ieri sera si è concluso l’IndieFest con lo spettacolo del c...
18/01/2026

Ultimi senza luna
– Spettacolo di chiusura IndieFest-
17/01/26

Ieri sera si è concluso l’IndieFest con lo spettacolo del collettivo teatrale Sinemetu, Ultimi senza luna.

Come d’abitudine, il giorno dopo uno spettacolo mi ritrovo a scrivere poche righe che, più che commentare, servono a ringraziare tutte le persone che lo hanno reso possibile.
Oggi, più delle altre volte, non oso commentare ciò che è accaduto ieri sera sul palco: essendone direttamente coinvolto, rischierei un’autocritica o un’autoconsacrazione assolutamente non necessarie. Mi limiterò quindi a raccontarvi ciò che ho sentito.

Sei mesi fa tutto questo era soltanto un progetto su carta, che insieme ai fondatori del collettivo abbozzavamo e guardavamo con timore. Non eravamo pronti a portare in scena uno spettacolo con un cast nuovo, figuriamoci a organizzare un festival teatrale.
Eppure eccoci qui, con tutti i pro e i contro del caso. Il collettivo porta a casa una piccola, modesta esperienza, regalando a noi stessi e al pubblico una programmazione teatrale e uno spettacolo che, dall’esterno e per chi ha molta più esperienza di noi, potrebbe sembrare poca cosa.
Per noi, non lo è stato affatto.

Molte sono state le difficoltà che ci hanno remato contro, ma altrettante sono state le forze che ci hanno sostenuto.
Dal nulla, quasi come se ci stesse aspettando da anni, il Teatro Casa del Fanciullo, nella persona di Ciro Mazaner, ci ha accolti in un modo che nessun teatro aveva mai fatto prima.

Il mio pensiero va ai veri artisti che hanno partecipato alla nostra rassegna e che ci hanno ispirato con la loro qualità e capacità.

Non posso non ringraziare il Maestro Raimondo Esposito che, incarnando il simbolo del nostro collettivo, il faro, è riuscito con la sua umana professionalità a non farci perdere nelle difficoltà che si sono presentate lungo il cammino.

Subito dopo, il mio ringraziamento va agli amici e alle compagnie teatrali gemellate che ci hanno seguito, replica dopo replica, sostenendoci e camminando insieme a noi.
Con la loro presenza hanno contribuito a rinsaldare un messaggio per noi fondamentale: il teatro deve unire e non disunire, creare legami e non confini, essere incontro prima ancora che spettacolo.

Chiudendo i conti, devo ringraziare anche chi non ha creduto in noi e ha abbandonato la nave, regalandoci un senso di unione che forse, senza quelle assenze, non avremmo mai trovato.
Ringrazio chi, dallo scoglio lontano, aspettava che la nave affondasse: grazie a loro la nostra attenzione è stata sempre al massimo.

E infine ringrazio chi ci ha ricordato che siamo, e forse saremo per sempre, una piccola compagnia amatoriale. Ma grazie alla nostra piccola luce siamo riusciti là dove i giganti hanno fallito.

Concludendo, ringrazio i miei amici, nuovi e vecchi compagni di palcoscenico.
Grazie per aver creduto insieme a me in tutto questo.
Spero di riuscire, in futuro, a ripagare la fiducia che mi avete dimostrato.

COLLETTIVO TEATRALE SINEMETU
Siamo palco
Siamo voce

🎭 Ultimi senza lunaCollettivo Teatrale Sinemetu📅 17/01/26🕣 20:45📍 Teatro Casa del FanciulloVia Madonna del Principio, 8 ...
15/01/2026

🎭 Ultimi senza luna
Collettivo Teatrale Sinemetu

📅 17/01/26
🕣 20:45

📍 Teatro Casa del Fanciullo
Via Madonna del Principio, 8 – Torre del Greco (NA)

Uno sguardo intenso sulle Quattro Giornate di Napoli, raccontate da chi viveva nascosto nei ricoveri scavati nel tufo. È lì che nasce la ribellione che liberò la città dall’occupazione tedesca.

Una serata di teatro, memoria e resistenza. ✨

📩 Per info : contattami

---ULTIMO APPUNTAMENTO CON INDIèFEST---IL COLLETTIVO SINEMETU PRESENTA :"ULTIMI SENZA LUNA "📅 17 gennaio 2025🕣 Ore 20:45...
02/01/2026

---ULTIMO APPUNTAMENTO CON INDIèFEST---
IL COLLETTIVO SINEMETU PRESENTA :
"ULTIMI SENZA LUNA "
📅 17 gennaio 2025
🕣 Ore 20:45
📍 Teatro Casa del Fanciullo
Via Madonna del Principio 8, Torre del Greco
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Ricovero 43 di Napoli, nei giorni drammatici della Seconda guerra mondiale che anticipano le Quattro Giornate di Napoli. Tra storie di vita vera e momenti di leggerezza, lo spettacolo racconta un punto di vista umano e inedito sulle ragioni che spinsero il popolo napoletano a ribellarsi e a conquistare da solo la propria liberta
VI ASPETTIAMO !!!

Si è concluso ieri il terzo appuntamento dell’INDIE’FEST, e Coscienze Live accompagna il pubblico verso la fine di quest...
31/12/2025

Si è concluso ieri il terzo appuntamento dell’INDIE’FEST, e Coscienze Live accompagna il pubblico verso la fine di questo 2025 tra piacevolissime performance musicali e simpatici battibecchi tra musicisti e attori.

Il maestro tra i maestri, Raimondo Esposito, guida il pubblico con ritmo energico e malinconiche riflessioni, immergendolo in un mondo musicale fatto di evergreen del cantautorato italiano.
La sua voce, ricca e graffiante, è testimonianza viva di un artista che ha molto da raccontare e che sceglie di esibirsi nella sua città natale non con un semplice concerto, ma come in una stanza piena di amici, alzando i bicchieri al cielo.

A guardargli le spalle, il violino di Francesca Masucci, che sorride e dialoga con il pubblico: attenta ed elegante, regala allo spettacolo uno stile unico, quasi ancestrale, perfettamente accordato con il pianoforte di Lorenzo Masucci. Quest’ultimo, come un sottile strato di polvere magica, si insinua e si fa spazio con discrezione, concentrato e preciso.

Un passo indietro, come un gigante silenzioso, Daniele De Santo con il suo basso sintonizza tutti con battiti profondi; e come un pifferaio magico che cambia strumento, detta le regole con i suoi toni vibranti.

Mitologico, invece, l’animale fantastico a più braccia e più occhi di Raffaele Terlizzi: suona forte, canta, sintonizza e mixa. Nulla gli sfugge, tutto vede.

A “disturbare”, come alunni indisciplinati, tre fastidiosissime vocine: Andrea Lubrano, Mary Paparone e Attilio Accardo, che, nel cercare la concentrazione giusta, regalano al pubblico attento spunti di riflessione sulla situazione politico-sociale dei nostri tempi.

Ciro Mazzaner, alto in regia, segue tutto e si prende in giro come solo gli amici sanno fare.

Il pubblico non resiste: canta, spesso balla, vuole di più ed è pronto a scatenarsi, forse anche accompagnato dal vino. Ma la band resiste, tiene botta e li lascia sospesi, rimandando l’esplosione emotiva alla prossima data di Coscienze Live, che siamo certi saprà ancora una volta regalare emozioni a un pubblico di amici.

Una prova quasi impossibile, a mio parere, quella di sciogliere anche le menti più incancrenite, persino quelle dell’ultima fila, evidentemente legate in modo malinconico a un’interpretazione della tradizione che, forse, non è mai davvero esistita.

Un grazie sincero a tutti gli artisti, ai tecnici, all’organizzazione, a chi ha reso possibile questo appuntamento e, soprattutto, al pubblico presente, parte viva e indispensabile dello spettacolo.
Con l’augurio che il nuovo anno continui a regalarci musica, incontri e pensieri liberi.
Buon anno a tutti.

Indirizzo

Torre Del Greco

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