30/08/2026
Eccola. Di nuovo. La mia mia notte. Il silenzio buio della vallata, che a suo modo comincia qui – almeno nel suo tratto visibile.
Dentro. Il profumo buono del bucato – appena fatto giù al villaggio – persistente e fragrante ricordo dell'ultimo commiato stagionale, oggi pomeriggio: Antonella e Mauro, due musicisti, titolari di una affermata scuola di musica. Una presenza discreta ma intensa, la loro. Appassionata. Crome e semicrome sui pentagrammi dei sentieri che si snodano intorno al B&B.
Fuori. Il mio fresco e ininterrotto silenzio. Non più clacson in lontananza. Non i rombi delle moto. Non i decespugliatori. Tutto come cinquanta, cento, mille anni fa, quassù. Avvolti da quella specie di rassicurante, imperturbabile ricamo verde del Tempo che ha nome Natura, impenetrabile da ogni follia umana del passato, del presente e del futuro.
Qui e ora. Cioè sempre. A prescindere dalle orme che, senza accorgercene, lasciamo sul tracciato.
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