il bandito e la principessa

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il bandito e la principessa È un luogo di culto pagano, lontano da ogni ressa per questo umano. Raccoglie viandanti, anime flut

A soli 7 km dal mare, immerso tra gli ulivi e la macchia meditterranea, con la splendida vista che va' dal mare alle pareti di Pianarella fino a quelle della Rocca degli Uccelli. Il nostro agriturismo dispone di 5 camere ed un appartamentino, inseriti nel Borgo Caviglia, antica abitazione dell'omonimo Maresciallo. Le colazioni vengono servite nella stanza vetrata, the, caffé, e marmellate fatte in casa...

Possibilità, per i nostri ospiti, di cenare presso la nostra struttura previa prenotazione.

17/10/2026

Oggi sono iniziati gli attesissimi UCI Enduro & E-Enduro World.
Molte nazioni hanno sfilato e tra queste abbiamo visto anche bandiere israeliane .
Sappiamo bene che in Israele il confine tra essere soldati e sportivi è molto labile .
Conosciamo , attraverso video diventati virali , come l’indottrinamento da parte del governo israeliano passi anche attraverso questi canali .
Come arrampicatori abbiamo avuto deplorevoli esempi di atleti di arrampicata israeliani, partecipanti a competizioni agonistiche , che nei loro profili personali si sono glorificati delle loro azioni come soldati dell’ IDF .
Lo sport nel suo significato più puro è una filosofia di vita che educa alla pace , la fratellanza e il rispetto tra i popoli, il governo israeliano invece sta commettendo un genocidio , come attestato anche dalla Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite , che ha stabilito come le azioni condotte dalle autorità e dalle forze di sicurezza israeliane nella Striscia di Gaza configurino questo crimine .

Nel luglio 2026, la Giunta comunale di Arco (TN) ha deciso di non partecipare alle cerimonie di premiazione dei Mondiali giovanili di arrampicata sportiva (svoltisi dal 18 al 25 luglio 2026 al Climbing Stadium di Prabi) in segno di solidarietà con il popolo palestinese e di protesta contro la presenza della delegazione israeliana.
Sarebbe auspicabile che anche i Comuni di , Ligure , Ligure , , , Ligure (coinvolta come supporto e punto di riferimento del territorio) unitamente ai rappresentanti di Finale Outdoor Region , si esprimessero e prendessero posizione analoga a quella del Comune di Arco del luglio 2026.
Perché chi tace é complice

22/09/2026

Con l’annuncio di Nasim e Sina dell’inizio del cantiere per la realizzazione della via , si conclude il nostro progetto in supporto al loro lavoro .
É stato grazie alla disponibilità di tutte e tutti voi che siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo .
Quando questa via di arrampicata sarà terminata ci sarà un pezzo di ciascuno e ciascuna di voi presente , a ricordare ogni donna uccisa per mano di un uomo .
In questo periodo in cui la nostra piccola comunità di Finale Ligure ha attraversato ancora una volta il dolore per un femminicidio ( ed un figlicidio ) , dopo quello indelebile per Janira , sentiamo più che mai che il sostegno alla lotta per la parità di genere e contro tutti i femminicidi è sempre più urgente .
Da oggi inizieremo la ricerca di un nuovo progetto da sostenere .
Nel non smettere di dirvi grazie vi invitiamo a suggerirci iniziative e progetti legati al mondo della montagna ed alle donne, contro tutte le violenze .
Un grazie a ed a .heidariy per averci permesso di accompagnarli in questa campagna . Oggi abbiamo bonificato sulla piattaforma https://gofund.me/020a067fb l’ultima tranche di soldi raccolti con la vendita delle magliette . Vi invitiamo a continuare a sostenere il progetto in ogni sua iniziativa .
Per aggiornamenti sulle nostre nuove campagne rimanete collegati .
Princi&Bandi

Nel mio paese c’è stato un femminicidio ed un figlicidio ma abbiamo paura a  raccontarlo  .Una donna e suo figlio sono s...
05/09/2026

Nel mio paese c’è stato un femminicidio ed un figlicidio ma abbiamo paura a raccontarlo .
Una donna e suo figlio sono stati ammazzati dal loro marito e padre .
L’uomo si è poi tolto la vita.
Questa è la cruda e dura realtà ma non riusciamo ad ammettere che sia capitato proprio a noi , alla nostra comunità.
Così eludiamo , chiedendo rispetto per i defunti , chiediamo silenzio.
Parliamo di tragedia , di un padre ed un marito che stava male .
Ma un uomo che sta male non necessariamente uccide la sua compagna, le donne quasi mai lo fanno.
Era già capitato nel nostro paese un caso di femminicidio, quando una ragazza di ventuno anni era stata uccisa dal fidanzato , ma allora non c’era di mezzo un padre di famiglia e non c’era di mezzo un figlicidio e forse è stato più facile .Allora abbiamo messo panchine rosse e installato pianoforti perché l’amore fosse più forte ; abbiamo avuto il coraggio di dare un nome a quanto accaduto e ci siamo ripromessi che avremmo fatto di tutto perché non succedesse di nuovo.
Ed in invece è successo ancora ed è accaduto qualcosa di ancora più terribile se si può , perché oltre ad una donna uccisa dal proprio compagno c’è anche l’omicidio di un giovane adolescente .
Ed allora torna , forse, lo sgomento. La paura di di riprovare quello stesso dolore che ci atterrì per il femmincidio di Janira , di non saperlo affrontare di nuovo ,ora che si presenta ancora più crudele .
Una paura, che ci sembra tanto orribile , da non riuscire nemmeno a raccontarla per quello che è.
E così ci nascondiamo dietro parole vuote come fare silenzio , vite spezzate, dolore, sofferenza , bravo padre, bravo uomo.
Ma così mettiamo tutti sullo stesso piano vittime e carnefice , che sullo stesso piano non sono.
Perchè c’è uno che decide e ci sono altre due vite che subiscono la violenza e l’orrore.

Perchè c’è un uomo che fa sua l’idea di essere padrone della moglie e del figlio e ci sono delle vittime innocenti.

Ed è a questo punto della storia che le parole diventano importanti o possono essere macigni .
Perchè è a questo punto che dobbiamo tornare ad interrogarci su cosa possiamo e dobbiamo fare .
E quello che dobbiamo fare è ridare alle vittime la dignità che meritano .
E quello che dobbiamo fare è raccontare ai ragazzi, a quegli amici che oggi piangono Mattia e non sanno darsi una ragione , con le parole di Gino Cecchettin che “ "L'amore vero non umilia, non calpesta, non tradisce, non ferisce il cuore. L'amore vero non picchia, non urla, non uccide."
Perché non dobbiamo fare silenzio, ma dobbiamo fare rumore , come gesto collettivo di di protesta e di ricordo.
Perché di fronte alla violenza non si può e non si deve restare in silenzio.

29/08/2026

Iniziamo la vendemmia con due settimane di anticipo , ma quest’anno c’è un’aria di festa . Le fatiche e l’impegno promettono risultati nel raccolto e siamo certi anche nel vino che ne verrà. Domani si vendemmia il bianco Stay tuned 🍇 🍷 **e

La normalizzazione della guerra in Palestina è un bieco e volgare fenomeno sociopolitico che passa anche attraverso un c...
25/08/2026

La normalizzazione della guerra in Palestina è un bieco e volgare fenomeno sociopolitico che passa anche attraverso un certo tipo di editoria e di bibliotecari conniventi , secondo la quale il conflitto permanente e l’asimmetria di potere vengono integrati nella quotidianità del discorso pubblico occidentale, spesso sminuendone la carica drammatica o giustificandone le premesse storiche.
Questo processo di assuefazione mediatica si consolida anche attraverso la pubblicazione e la presentazione di testi storiografici radicati nelle correnti del sionismo, sia in quelle classiche sia nelle derivazioni del sionismo revisionista e della destra israeliana contemporanea.
Questo é ciò a cui abbiamo assistito ieri alla presentazione del libro di Carlo Panella nel corso della rassegna organizzata da Stefano Sancio e patrocinata dal .Normalizzare la guerra significa trasformare un’occupazione prolungata e i picchi di violenza militare (come i bombardamenti su Gaza ) in una condizione strutturale inevitabile, un “rumore di fondo” accettato dai media globali.
La letteratura di matrice esplicitamente sionista gioca un ruolo chiave in questa cornice, offrendo pilastri ideologici e storici che legittimano lo status quo.
A questi figuri che la storia saprà giudicare , come ha giudicato a suo tempo i collaborazionisti nazi-fascisti ed alla loro strumentale distorsione della realtà , rispondiamo con gli scritti di chi da voce allo sdegno per quanto sta accadendo , non volendo negare quanto é sotto gli occhi di tutte e tutti noi . ( continua nel primo commento )

Esprimiamo la nostra solidarietà al gestore del Rifugio Stivo per “ l’invito”  della SAT Sede Centrale a rimuovere la ba...
19/08/2026

Esprimiamo la nostra solidarietà al gestore del Rifugio Stivo per “ l’invito” della SAT Sede Centrale a rimuovere la bandiera palestinese dalla staccionata del rifugio.
Le montagne sono luoghi di libertà e di solidarietà e nessuno potrà mettere un bavaglio a tutte e tutti coloro che attraverso l’esposizione di questa bandiera chiedono la fine del genocidio palestinese .

Piccole galline crescono , due generazioni si confrontano.E proprio come può capitare a noi , non sempre ci si comprende...
10/07/2026

Piccole galline crescono , due generazioni si confrontano.
E proprio come può capitare a noi , non sempre ci si comprende . A volte si formano schieramenti , a volte si impara a convivere con i giusti tempi .
Little chicken grow up, two generations of compare.
And just as it can happen to us, we don’t always understand each other. Sometimes you form factions, sometimes you learn to live with the right times .

La foto non è mia , mi viene inviata come ogni anno da 24 anni il 15 febbraio .Perché il cuore non dimentica e l’amore n...
15/02/2026

La foto non è mia , mi viene inviata come ogni anno da 24 anni il 15 febbraio .
Perché il cuore non dimentica e l’amore non si cancella , mai.
Con Roberto , sempre e per sempre .

03/02/2026

Tornare a Sperlonga , tanti ricordi . Grandi emozioni ❤️

Al fianco delle donne iraniane che lottano per la vita e per la libertà
12/01/2026

Al fianco delle donne iraniane che lottano per la vita e per la libertà

Indirizzo

Via Enrico Caviglia 7/Orco Feglino
Finale Ligure
17024

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