Mi chiamo Raffaella, e Casa Viola nasce all'ultimo piano e nel sottotetto della casa di famiglia che ho ereditato. Era la casa dei nonni paterni, poi di papà e mamma, ed è la casa dove sono nata nel 1969, ma che dopo pochi mesi abbiamo dovuto lasciare. Siamo tornati a viverci nel 1987 e da allora ho ricordi bellissimi legati alla casa e proprio in quegli anni, quando ormai ero diventata grandicell
a, il desiderio di possedere l’ultimo piano della casa ed il rispettivo orto è diventato un mio grande sogno per il futuro. Quando la vita mi ha portato via papà una parte di quella grande casa è diventata mia ed in quel momento ho cominciato a pensare che era arrivato il momento di iniziare un progetto che riguardasse l'accoglienza. Dico sempre che sono nata da una famiglia ligure, non proprio tipicamente ligure, eravamo sempre pieni di ospiti, la casa era sempre aperta e la mamma cucinava spesso per tanti ospiti e anche bene. Se allora fossero esistiti gli Home Restaurant lei ne sarebbe stata la regina. Tutti gioivano della sua cucina, semplice ma gustosa. Casa Viola si trova in una dimora storica di Calice Ligure, le sue mura racchiudono emozioni, ricordi e anche tanta storia del paese. Calice Ligure negli anni settanta è stata la culla di artisti emergenti che fecero parte di quella che oggi definiamo Arte Contemporanea. In questo piccolo paese trascorrevano le loro vacanze, instauravano forti legami di amicizia e scrivevano una storia che raccontiamo ancora oggi quando apriamo le porte del Museo d'Arte Contemporanea Casa del Console per mostrare la bellissima Collezione permanente di proprietà del Comune di Calice, e di cui io sono un'attiva volontaria. Casa Viola l'ho immaginato e voluta come un luogo tranquillo, dove la fretta non deve essere di casa e dove ci si possa rilassare e recuperare se stessi. A Casa Viola non troverete la televisione, ma vi dovrete accontentare del wi.fi! Ho scelto di dare importanza al recupero, credo sia una scelta ecologica, in un mondo dove siamo troppo spesso abituati a gettare il vecchio per il nuovo, ho voluto recuperare e ridare vita a mobili, tessuti e stoviglie che appartenevano alla mia famiglia e al passato. Dico sempre che imparare a ridare nuova vita agli oggetti e ai mobili è come dare una seconda possibilità a ciò che di bello è stato creato in passato da mani esperte con tanta fatica. Nella sala colazione troverete il parquet della camera dei miei, che è stato perfettamente trattato e installato da un artigiano locale. Anche le basi dei lavandini nei bagni sono un recupero, erano i gradini della grande scala di legno che univa la zona giorno alla zona notte. Ogni armadio ha la sua storia, e alcuni sono pezzi di antiquariato. Se volete un cuscino in più lo potrete trovare racchiuso in custodie fatte a mano da me con le lenzuola della mamma che ormai erano consumate e non più utilizzabili. Scoprirete e troverete pezzi unici con una ricca storia alle loro spalle. I fiori sono il filo conduttore in ogni stanza, e il romanticismo fa capolino senza essere invadente. Mi piacerebbe che Casa Viola non fosse solo il luogo dove dormire ma un posto dove creare emozioni che rimangano nel cuore.