B&B Caminata 415

B&B Caminata 415 Un'accoglienza famigliare caratterizza questo B&B situato nella campagna piacentina, alle porte di Fiorenzuola d'Arda.

22/04/2026

→ PAPI E PRESIDENTI (di Giovanni Maddalena, pubblicato nella rubrica “Pensieri e pensatori in libertà” su ZafferanoNews) - Qualche mese fa, durante la sua trasmissione radiofonica Tavola Rotonda (Radio Maria), Rodolfo Casadei aveva descritto il mondo MAGA come diviso in tre filoni: quello tecnofuturista di Musk, quello protestante duro e quello ex-democrat-cattolico del vicepresidente Vance e mi aveva chiesto chi avrebbe vinto. Conoscendo e amando l’America avevo risposto che, se la descrizione era questa, non c’è dubbio che avrebbe vinto il protestantesimo calvinista, vera radice degli Stati Uniti. Musk era scomparso qualche settimana dopo, ora la stella del mondo popolare ex-democrat e cattolico sembra in crisi tanto da dover ribadire le tesi del capo portandole fino all’assurdo: nelle ultime uscite, è riuscito a redarguire il Papa sulla teologia, ma dà l’idea della mossa della disperazione più di quella della convinzione. Di solito, non penso che la teologia politica sia una felice chiave di lettura perché spesso si muove su piani non verificabili, deterministi ed estranei o ignoti ai protagonisti. Questa volta però i fatti sono evidenti e, se c’è un Paese che non si può capire senza teologia, è proprio quello degli Stati Uniti d’America. Il calvinismo puritano dei Padri Pellegrini è una radice potente anche quando uno non ne sappia più niente. I Padri Pellegrini erano degli estremisti che non erano stati accettati né dagli estremisti inglesi né da quelli olandesi e che impressero uno standard morale e sociale indelebile. Nel bene e nel male, la radice puritana ha forgiato gli Stati Uniti: il senso di libertà, la valorizzazione del coraggio del fare, il credere a ciò che si dice e si fa, il parlare diretto, la coerenza interna tra dire e fare, la tendenza alla radicalizzazione. Il tutto va insieme al suo inevitabile rovescio: il soggettivismo narcisista, il capitalismo sfrenato, il moralismo soffocante, la violenza sociale. Non si può togliere un aspetto dall’altro. E l’equilibrio tra il primo elenco e il secondo non è mai stabile. Chi conosce l’America lo sa, e la svolta della seconda presidenza Trump in senso bellicista, con tanto di citazioni dall’Antico Testamento, sembra riaffermare la vittoria della parte più estrema e negativa della radice calvinista. Solo che stavolta il presidente americano e la sua cerchia si sono trovati sulla strada un Papa cattolico cresciuto nella stessa cultura e abituato alla stessa dura franchezza, al coraggio delle idee, al non arretrare, a non cambiare discorso. I cattolici americani, anche in questo caso nel bene e nel male, sono cresciuti un po’ mimeticamente rispetto ai puritani, imitandone pregi e difetti. Così lo scontro diretto, non consueto neanche in Vaticano, si è acceso, all’americana.
I danni per Trump saranno inevitabilmente ingenti in termini elettorali ma per ciò che ci interessa qui, la questione è che i temi culturali (non solo teologici), spesso trascurati, sono più alla radice delle scelte di quelli economici che la tradizione marxista ci ha fatto considerare come gli unici essenziali. E poi ci sono le singole libertà delle singole persone, che non sono sempre prevedibili e non sono sempre uguali, nemmeno a se stesse. Ma su questo scriveremo un’altra volta.

01/04/2026

Oggi, mercoledì 1° aprile, è la giornata dedicata agli scherzi, ai 'pesci d'aprile', una tradizione diffusa non solo in Italia, ma in diversi Paesi del mondo. Se una volta bisognava prestare attenzione solo a ciò che raccontavano amici e conoscenti, da anni sul web è gara alle 'fake news' più creative e alcune sono particolarmente memorabili. Ma perché l'inizio del mese di aprile coincide con la festa più divertente dell'anno?
Le origini della tradizione del pesce d'aprile non sono chiare. Una delle teorie più remote riguarda il beato Bertrando di San Genesio, patriarca di Aquileia dal 1334 al 1350, il quale avrebbe liberato miracolosamente un papa soffocato in gola da una spina di pesce. Il pontefice grato a Bertrando, avrebbe così decretato il divieto di mangiare pesce il 1° aprile.
Ma c'è un'altra teoria che colloca la nascita della la tradizione nel XVI secolo, in seguito all'adozione del calendario gregoriano. La riforma adottata da Papa Gregorio XIII, infatti, ha spostato il Capodanno, che in Europa si festeggiava scambiandosi pacchi dono tra il 25 marzo e il 1° aprile, al 1° gennaio. Da qui l'usanza di scambiarsi pacchi regalo vuoti il 1° aprile per ricordare la festa abolita.

14/03/2026

→ CHE NASO GROSSO CHE HAI, GUERRA. Come per Pinocchio: che naso lungo che hai, Guerra (dalla rubrica: “Notizie dagli USA” di Roberto Dolci pubblicata su ZafferanoNews) - Chi ricorda, solo qualche mese fa, quando Trump e Bibi ci raccontavano di aver sparato missili sull’Iran per annientare il loro programma nucleare e di missili balistici? E dove mettiamo le promesse di Trump di scappar via dal Medioriente, ridurre il budget della difesa, e non impicciarsi più della democrazia altrui? E cosa vogliamo dire dell’ipocrisia dello scatenare la protesta di piazza a Teheran, causando 34.000 ragazzi uccisi o picchiati ed imprigionati, per poi bombardarli perché non hanno rovesciato il regime? Ho appena chiuso il corso di gestione del conflitto, che ogni anno tengo a dottorandi del Politecnico di Torino e che da troppo tempo finisce per toccare i conflitti armati del momento. In passato ho avuto studenti russi ed ucraini, chiaramente stressati da quanto avveniva ed ancora avviene a casa loro. L’altro giorno un azerbaigiano ed un iraniano han spiegato tutta la preoccupazione del pensare ai loro amici e famigliari a tiro di bombe; altro che teorie dei giochi. La guerra, confusa col videogioco dallo schermo, non è la stessa cosa raccontata da chi ci passa, o chi ha cari sotto le bombe. Altra ipocrisia incredibile: vedere schiere di politici parlarci di questo dramma con la massima nonchalance, come il Presidente che ci avverte che perderemo dei ragazzi, che si sacrificheranno per la nostra sicurezza, con il sorriso stampato. Ma dove, in Iran? Quello che avevi già distrutto coi suoi missili ed ora stai bombardando alla preistoria? Cos’abbiamo da temere quando il nostro stesso Pentagono e CIA assicurano che non ci sono rischi? Non sarà che hai cambiato slogan, da Make America Great Again (MAGA) a Make Israel Great Again (MIGA)? A pensar male si fa peccato, ma tra le centinaia di milioni che prendi dalla lobby ebraica, e fedeli ricchi come Larry Ellison, che ora oscura media e social media non allineati alle linee guida di Bibi, un vaghissimo sospetto di esser presi in giro, potrebbe sorgere. Non è un caso che solo il 27% degli americani apprezzi motivazioni, scopi, tempi e sforzo di questa guerra, mentre in Israele l’80% è felice e contento: ci credo, paga zio Sam. Importante notare che l’opposizione americana alla guerra è bipartisan, mette assieme Democratici e Repubblicani, cominciando da quelli che un anno fa erano i più sfegatati supporter di Trump e che ora si devono ricredere, capendo di esser stati presi in giro dalla solita lobby. Mentre tutte le borse mondiali crollano, l’unica che cresce è quella israeliana, e per forza: arrivano miliardi in dollari ed in missili, a carico dei contribuenti americani. Gli europei come al solito balbettano frasi di circostanza per tenere i piedi in due staffe: quella che non fa arrabbiare Trump, e quella che da’ la parvenza di superiorità morale, di chi non bombarda i bambini, futuri terroristi. I checks and balances, ossia i controlli che dovrebbe garantire una stampa libera ed investigativa, che indaghi e se serve sputtani politici ipocriti e corrotti, sono assenti all’appello. Una troupe cinese arrestata in Israele per aver ripreso uno scoppio da missile iraniano, un paio di giornalisti CNN intimoriti della propria ombra mentre spiegano le incoerenze dei messaggi che ci arrivano dalle élites, ed una frotta di giornalisti censurati sui social media tra America, Europa ed Emigrati. Oggi come allora, per un Pinocchio col naso grosso e lungo, serve un Grillo Parlante, serve ridare voce alla coscienza del buon senso comune. Succede solo nelle favole? Speriamo di no.

12/03/2026

Indirizzo

Loc. Caselle Caminata, 415
Fiorenzuola D'Arda
29017

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