06/06/2024
L’istinto e la ragione: l’eterna lotta tra i due princìpi.
Marsilio Ficino, filosofo ed umanista del Quattrocento, sosteneva che la realtà va intesa come combinazione di due grandi princìpi contrapposti: la perfezione divina da una parte e l’imperfezione della materia dall’altra. L’uomo, che pure è fatto di materia, può giungere in vita alla contemplazione del divino, spinto dall’amore e utilizzando la ragione. Rinnegando totalmente i propri istinti bestiali, l’uomo d’intelletto nobilita la propria vita.
Sandro Botticelli, ispirato dalle teorie del filosofo fiorentino, rappresenta in questo bellissimo dipinto l’allegoria della ragione che vince sull’istintualità: Pallade domina la primitiva forza del centauro.
Dea della sapienza, coraggiosa guerriera, protettrice delle civiltà, Pallade è preposta a vegliare sulla guerra e sulla pace con prudenza e tenacia, rappresenta il simbolo della pace, della sapiente diplomazia che ferma le passioni incontrollate e gli impulsi irrazionali rappresentati dal centauro.
Il centauro infatti è una creatura mitologica dove l'uomo si fonde con la bestia, dal carattere irascibile e rozzo, sempre pronto a compiere azioni improvvise e incontrollate, incapace di prevedere le conseguenze della propria cupidigia.
Nel dipinto di Botticelli, la giovane dea guerriera però è pronta a bloccare le passioni smodate del centauro: con la mano sinistra tiene ben salda una pesante alabarda, impreziosita da un diamante, mentre con la destra afferra alcune ciocche della chioma scomposta del centauro, armato di arco e frecce, simboli degli impulsi animali, e sembra ammansirsi al gesto della dea.
Pallade indossa una leggera veste bianca increspata, decorata da anelli con diamante intrecciati, in numero di tre sul busto e le gambe, e di quattro sulle maniche. I diamanti sono incastonati anche sui seni e nel diadema sulla testa. La gemma è famosa infatti per la sua durezza imbattibile, pare che sia praticamente inscalfibile, e Pallade è l’incarnazione della forza adamantina. La dea si oppone e resiste di fronte alla forza ferina del centauro: la sua sapienza, scintillante e inossidabile come un diamante riporterà la pace e con essa, la prosperità.
Quest’opera di Sandro Botticelli è uno dei capolavori dell’artista fiorentino, ma qual è il vostro dipinto preferito di Sandro, conservato nelle collezioni delle Gallerie degli Uffizi?
Sandro Botticelli, Pallade e il centauro, 1482 ca., Gli Uffizi
https://www.uffizi.it/opere/minerva-e-il-centauro