Hotel Firenze Capitale

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Completamente ristrutturato, l’Hotel Firenze Capitale si trova a pochi minuti dalle meraviglie di Firenze e dispone di sette ampie camere, cinque delle quali decorate con gli affreschi originali dell’epoca. Tutte le camere, arredate elegantemente, sono dotate di aria condizionata, frigobar, cassaforte, collegamento Wi-Fi gratuito, telefono diretto, asciugacapelli, TV satellitare con schermo piatto a 32”.

19/08/2026

ARTEMISIA GENTILESCHI A FIRENZE
Dal 21 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, il Museo degli Innocenti di Firenze ospita per la prima volta una straordinaria mostra dedicata al periodo fiorentino di Artemisia Gentileschi.

13/02/2026

A PALAZZO VECCHIO RIVIVE L’ELETTRICE PALATINA CHE SALVÒ IL PATRIMONIO DI FIRENZE
Il 18 febbraio, giorno in cui ricorre l’anniversario della morte dell’ultima erede della dinastia medicea, i Musei Civici saranno aperti al pubblico gratuitamente e i visitatori di Palazzo Vecchio potranno “dialogare” direttamente con l’Elettrice Palatina.

Anna Maria Luisa de’ Medici sarà impersonata da Giaele Monaci; l’introduzione alla sua figura e al contesto storico a cura di Andrea V***a.

Per giovani e adulti
Mercoledì 18 febbraio alle ore 11, 12, 15, 16 e 17
Museo di Palazzo Vecchio, Piazza Signoria 1, Firenze
La partecipazione all’incontro è gratuita
La prenotazione è obbligatoria.
Per informazioni e prenotazioni: 055-0541450 [email protected]

21/05/2025

Due angeli in marmo e una croce in ferro battuto vegliano sulla città. Insieme costituiscono il coronamento della facciata di Santa Croce, completata in stile neogotico nel 1865 dall’architetto Niccolò Matas.

Inizialmente Matas aveva previsto una semplice croce, ma lo scultore Ulderigo Medici arricchì il progetto con questi elementi scultorei. Un primo disegno, mai realizzato, raffigurava sant’Elena accanto a un solo angelo.

Buon weekend da Firenze, tra arte, storia e bellezza senza tempo! 🌿⛪

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Two marble angels and a wrought-iron cross watch the city, crowning the façade of Santa Croce, completed in neo-Gothic style in 1865 by architect Niccolò Matas.

Matas originally envisioned a simple cross, but sculptor Ulderigo Medici enriched the design with these scenic elements. An early sketch—never realized—depicted Saint Helena beside a single angel.

Wishing you a wonderful weekend from Florence, surrounded by timeless art, history, and beauty!

31/12/2024
01/11/2024

Giuditta e Oloferne, Donatello
Palazzo Vecchio


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Feel Florence Firenze Patrimonio Mondiale - Unesco

30/08/2024


30 agosto 1436, inaugurata la Cupola del Duomo di Firenze

La Cupola del Duomo di Firenze, iniziata nel 1420, con i suoi 116 metri di altezza rappresenta la più grande opera architettonica del Rinascimento e la più grande cupola in muratura mai costruita.
Ci vollero sedici anni per completare questa meraviglia architettonica che sfida le leggi della Fisica.
Il suo ideatore, Filippo Brunelleschi, vista la grandezza (diametro esterno di 54,8 metri, interno di 45,5, per un peso stimabile in 37.000 tonnellate), non usò il metodo tradizionale, che prevedeva l'ausilio delle centine d'appoggio e inventò una soluzione senza uso di armatura di sostegno che andava oltre le tecniche costruttive dell’epoca, vincendo una scommessa impensabile.
Secondo un dibattito che continua da secoli, forse si ispirò anche agli antichi mausolei orientali e creò una cupola che non è una cupola, ma una volta ottagonale a spicchi, con un sistema a doppia cupola, dove quella interna è portante anche della prima a cui si unisce una rivoluzionaria disposizione dei mattoni a spinapesce. Mattoni realizzati e cotti nelle fornaci dell’Impruneta.

Quando, nel 1461, fu apposta sulla sommità la “lanterna”, la struttura fu definitivamente completata.
La cupola rappresentò da subito uno dei simboli della città, tanto che per consuetudine gli architetti fiorentini non costruivano edifici che la superassero in altezza.

C'è anche un curioso aneddoto.
Pare che Baccio d'Agnolo, capomastro dell'Opera di Santa Maria del Fiore e che, insieme al Cronaca e a Giuliano da Sangallo, aveva vinto il concorso indetto per il completamento del tamburo, a un certo punto della costruzione del massiccio ballatoio — sorretto da colonne in marmo bianco e varie arcate — si fermò.
Voleva chiedere un parere al popolo di Firenze e venne chiamato in causa anche Michelangelo Buonarroti, che si trovava in città.
Lui stesso, tra l'altro, aveva presentato un progetto per la medesima realizzazione, che però non aveva convinto la Commissione giudicatrice.
Buonarroti guardò l'opera e poi si espresse:
"Mi pare una gabbia per grilli!"
Baccio d'Agnolo non la prese benissimo e così, nel 1515, interruppe la realizzazione del tamburo.
Infatti oggi possiamo osservare il ballatoio ultimato solo sul lato della cupola rivolto verso Via del Proconsolo.
La ragione dell'interruzione, al di là dell'aneddoto, probabilmente derivò dall'enorme peso che tutto il ballatoio avrebbe avuto alla fine della costruzione, minando la stabilità della cupola.

Pare che lo stesso Michelangelo, scrivendo al padre poco prima di partire per Roma, abbia usato questa frase: "Vo' a Roma a far la su' sorella, più grande sì, ma non più bella", riferendosi alla cupola della Basilica di San Pietro.

Di Brunelleschi, Leon Battista Alberti scrisse:
"Chi mai sì duro o sì invido non lodasse Pippo architetto vedendo qui struttura sì grande, erta sopra e' cieli, ampla da coprire con sua ombra tutti e' popoli toscani, fatta sanza alcuno aiuto di travamenti o di copia di legname, quale artificio certo, se io ben iudico, come a questi tempi era incredibile potersi, così forse appresso gli antichi fu non saputo né conosciuto?".
Come dargli torto?

Feel Florence UNESCO Firenze Patrimonio Mondiale - Unesco

25/07/2024


25 luglio 1929, il giglio fiorentino è istituzionalizzato con regio decreto

Il Giglio è il simbolo della nostra città fin dall’XI secolo. Non se ne conosce con certezza l’origine ma si suppone sia la stilizzazione dell’Iris florentina, il giaggiolo bianco così comune nelle nostre campagne. È un simbolo così popolare che in araldica si dice “Giglio di Firenze” per indicare i gigli sbocciati.

Il ‘nostro’ giglio, anche se il riferimento botanico non è completamente corretto, è così antico che nel Medio Evo era inizialmente rappresentato come bianco in campo rosso. Quello attuale, rosso in campo bianco, fu voluto dalla fazione dei Guelfi per distinguersi da quella dei Ghibellini, governante a Firenze, che si riconosceva in un vessillo a colori invertiti. Nel 1251, all’indomani dell’allontanamento dei Ghibellini, il simbolo della città assunse definitivamente le attuali colorazioni.

Questo vessillo ha resistito a lungo, anche quando, nel 1811, il governo napoleonico cercò di imporne uno nuovo. I fiorentini, storicamente allergici alle ingerenze straniere soprattutto riguardo le tradizioni, lo ignorarono tranquillamente preferendo il proprio.

Nel 1929 il Governo italiano ha riconosciuto e istituzionalizzato ufficialmente lo stemma del Comune di Firenze così come lo conosciamo oggi: “uno scudo ovato d’argento, il giglio aperto e bottonato di rosso”.

Il Giglio di Firenze, sotto forma di gonfalone (bandiera), oltre che nelle sedi istituzionali, è presente nelle più importanti cerimonie celebrative, accompagnato dalla Famiglia del Gonfalone che da oltre 120 anni lo scorta in corteo dentro e fuori i confini cittadini.

Il Comune di Firenze ha poi registrato il giglio come marchio tutelato, per sancirne e individuarne tutti i possibili modi di utilizzo.

In foto il bozzetto originale approvato dal Governo e conservato alla Biblioteca delle Oblate

Feel Florence Firenze Patrimonio Mondiale - Unesco

26/02/2024

Ultimo fine settimana per ammirare il graditissimo ospite agli dai Musei Vaticani: si tratta della "Pietà con la Vergine, un angelo e Nicodemo", dipinto inedito di Baccio Bandinelli, noto soprattutto come scultore e disegnatore al servizio di Cosimo I de' Medici.

👉Per scoprire di più sulla mostra "Baccio Bandinelli pittore" e sul restauro della tavola, www.uffizi.it/eventi/una-tela-inedita-di-baccio-bandinelli-in-mostra-agli-uffizi

Indirizzo

A. La Marmora 38
Florence
50121

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