28/01/2020
28 gennaio 1453, nasce a Genova Simonetta Cattaneo, la donna più bella del Medio Evo
Simonetta Cattaneo, ovvero quando la bellezza, senza makeup o chirurgia estetica, può stregare un’intera città. Forse neppure oggi le tante Miss Italia e Miss Universo potrebbero reggere il confronto con la semplicità e lo splendore di questa fanciulla che a Genova era conosciuta come “ la stella” e all’ombra della Signoria come la “senza pari”. Simonetta giunse in riva all’Arno come sposa di Marco Vespucci e Firenze s’innamorò a prima vista dei suoi capelli biondo ramato e dei suoi occhi azzurri, una rarità per l’epoca. Adorata dall’alta società e contesa da tutti gli artisti più grandi, finì per stregare in particolar modo la corte medicea. Lorenzo il Magnifico le dedicò un sonetto ( "O chiara stella che co' raggi tuoi...") e il fratello Giuliano se ne innamorò perdutamente (almeno così pare). Il Ghirlandaio, Piero di Cosimo e il Pollaiolo la ritrassero nelle loro opere, mentre il Botticelli la rese “semplicemente” immortale (“Nascita di Venere”, la ninfa Flora de “La Primavera”). Questa musa seppe personificare magnificamente l’incanto della città del giglio, canalizzando, nel suo fascino senza malizia, l’immaginario di tutti i fiorentini. Fabrizio de Andrè, suo conterraneo, cantava “…come tutte le più belle cose, vivesti solo un giorno come le rose…” e, infatti, la stagione di Simonetta finì troppo presto, a soli 23 anni, a causa della tisi o forse, della peste. Ma “la stella” non ha smarrito il suo fascino, chiunque si perda nello sguardo di ‘Venere’ non potrà che restarne stregato ancora oggi.
In foto 'Nascita di Venere' (Botticelli 1485, particolare - Uffizi); fonte wikipedia