Hotel Alinari Firenze

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10/05/2025

Nel silenzio della cripta di Santa Reparata, sotto il Duomo di Firenze, si conserva uno spazio intimo e raccolto. A sinistra, una piccola teca custodisce reliquie dorate. Accanto, la statua di una donna velata osserva, con le mani raccolte.
È un luogo di memoria. La pietra, i muri, la luce fioca. Ogni elemento suggerisce una presenza che resta.
Santa Reparata, giovane martire cristiana, dà il nome a quella che fu la prima cattedrale della città. E sotto l’attuale Duomo, la sua storia continua.




10/05/2025

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Ph. Fabio Muzzi / Opera di Santa Maria del Fiore©

08/05/2025

Nel sottosuolo del Duomo di Firenze si conserva un frammento essenziale della storia cittadina: la basilica paleocristiana di Santa Reparata.
Lo scavo, realizzato tra il 1965 e il 1973, mette in luce le strutture originarie di uno dei primi edifici cristiani di Firenze. Fondata agli inizi del V secolo, Santa Reparata resta in uso per oltre otto secoli, fino alla demolizione nel 1379, quando i lavori per Santa Maria del Fiore ne richiedono la completa rimozione.
L’antica basilica misura circa 50 metri di lunghezza per 25 di larghezza. L’impianto a tre navate mostra una decorazione musiva ricca di figure geometriche, motivi simbolici e un grande pavone, immagine legata al concetto cristiano di resurrezione e immortalità.
Il mosaico include anche un’iscrizione che ricorda i benefattori che finanziarono la costruzione. Questo dettaglio offre una testimonianza diretta sul coinvolgimento della comunità fiorentina nella nascita del primo grande spazio liturgico della città.




03/05/2025


2 maggio 1519, muore Leonardo da Vinci, genio eclettico e talento universale

Impossibile esaurire la figura di Leonardo da Vinci in qualche definizione o aggettivo.
Inventore, pittore, architetto, scienziato, scenografo, musicista, scrittore: Leonardo è sempre qualcosa in più rispetto a quanto si crede di conoscere di lui, nonostante numerosi e autorevoli studi che ne hanno illustrato aspetti, creazioni, invenzioni e capacità.
Studi che non si esauriscono mai, perché ogni volta la genialità di Leonardo riserva straordinarie sorprese.

Nato sulle colline di Vinci, ad Anchiano, dove ancora oggi è possibile visitarne la casa natale, Leonardo è figlio naturale del notaio Ser Piero e di una giovane donna del luogo, Caterina di Meo Lippi.
Si tratta di una figura a sua volta affascinante, tanto che, tra le varie teorie in merito, secondo il padre della psicanalisi Sigmund Freud la Gioconda rappresenterebbe proprio l’immagine onirica di Caterina stessa.

Fin da piccolo, Leonardo dimostra una fantasia e una curiosità fuori dal comune e ben presto inizia a disegnare.
Il padre, che secondo il Vasari, aveva già lavorato a Firenze, riconosce il talento del figlio e lo introduce alla bottega d’arte più importante del periodo in città, quella del Verrocchio.
In poco tempo Leonardo domina molteplici tecniche (ne inventa anche di nuove) e discipline, tanto che il Verrocchio abbandona la pittura quando si accorge che non potrà più superare l’allievo.
A Firenze Leonardo resterà molti anni.

La molla che lo spinge a confrontarsi con i molteplici mondi della scienza e dell’arte, è un divorante desiderio di conoscenza, da esaudire solo attraverso lo studio e la comprensione di quanto ci sia di utile e affascinate nella natura, per penetrarne i segreti e metterli al servizio dell’uomo.

Da autodidatta, studia anatomia, ingegneria, architettura, latino.
Celebre per la scrittura speculare, da sinistra a destra (iniziando spesso a scrivere dall’ultimo foglio per arrivare al primo), Leonardo ha l'abitudine, per divertimento, di inventare frasi in codice, anagrammi e rebus che lo rendono pioniere dell'enigmistica.
Si dice anche che sia un abile barzellettiere.

Leonardo è uno dei primi scienziati a operare con un criterio che si avvicina al vero metodo scientifico di Galileo.
Nei suoi codici ritroviamo rigore e intuizioni stupefacenti, anche per gli scienziati odierni.

Impossibile sintetizzare qui opere, invenzioni, intuizioni del genio leonardesco.
Un'anima del mondo che ama sperimentare e che lascia in molti luoghi una grande impronta, dalla Firenze medicea, alla Lombardia sforzesca, fino alla Francia di Francesco I (dove conclude i suoi giorni).

La sua vita privata è un altro dei temi che ha sempre suscitato ipotesi, indagini e ricerche speculative, a partire dalla figura di Gian Giacomo Caprotti, detto il Salaì.
Una curiosità riguarda il padre, che quando scompare, nel 1504, non lo rende erede e così Leonardo si trova a scontrarsi, anche per vie legali, con i fratelli, per via dell'illegittimità della sua nascita. Quando l'eredità verrà liquidata, Leonardo ne sarà comunque escluso.

Dopo la caduta a Milano di Ludovico il Moro e un periodo romano, Leonardo viene invitato e accolto con molti onori dal re di Francia, dove si stabilisce nel Castello di Cloux.
A Francesco I Leonardo vende, per quattromila scudi d’oro (due anni del suo stipendio), la celebre Gioconda, ritratto che aveva iniziato a Firenze e al quale aveva lavorato saltuariamente fino al 1506 e che non ha mai considerato finito.

Alla sua morte, quell'incredibile Leonardo che, secondo le parole del 1542 dell'Anonimo Gaddiano (manoscritto che si trova nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, "fu tanto raro e universale", viene sepolto nella chiesa di S. Florentin presso Amboise, lasciando all'umanità un'eredità inestimabile di conoscenze e capolavori.

Non a caso Leonardo rappresenta una vera e propria icona enigmatica che affascina universalmente da secoli, diventando anche protagonista della cultura di massa.
Alcuni esempi sono L.H.O.O.Q., la Monna Lisa con i baffi di Salvador Dalì e le varie riproduzioni di Botero, Warhol, Basquiat, Rauschenberg, Haring, Leger, nonché gli omaggi di Matt Groening, ideatore dei Simpsons, che in ogni serie animata inserisce un episodio dedicato al maestro di Vinci.
E come dimenticare la scena del celeberrimo film "Non ci resta che piangere", in cui Leonardo è vittima degli scherzi dei due protagonisti, interpretati da Massimo Troisi e Roberto Benigni?

(Nell'immagine, François-Guillaume Ménageot, La mort de Léonard de Vinci, Particolare | © L. De Serres, Musée de l'Hôtel Dieu, Beaune).

Feel Florence UNESCO Firenze Patrimonio Mondiale - Unesco

03/05/2025

La volta della scarsella del Battistero di San Giovanni a Firenze mostra un complesso sistema decorativo a mosaico realizzato in più fasi. Una discussa iscrizione ricorda un certo Fra’ Jacopo, forse identificabile con Jacopo Torriti, attivo a Roma, ma la datazione più attendibile sposta l’esecuzione tra il 1260 e il 1270.
Il maestro è probabilmente un seguace di Coppo di Marcovaldo. Le figure si dispongono attorno al Cristo benedicente. La struttura compositiva segue uno schema radiale, su fondo oro.
I mosaici dell’arco sono leggermente posteriori, tra il 1265 e il 1275, e rivelano l’intervento di botteghe fiorentine e pisane. Nei primi anni del Trecento entrano anche maestri veneti.
Il linguaggio visivo unisce forme bizantine, sintesi gotiche e dettagli narrativi. Ogni zona è frutto di una collaborazione fra mani diverse, ma stilisticamente coordinate.

Indirizzo

Largo Fratelli Alinari 15
Florence
50123

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