10/10/2022
Maria era cresciuta a Palazzo Vecchio insieme ai suoi otto fratelli, tre sorelle e cinque fratelli, e ai suoi genitori che erano una coppia inseparabile, il loro infatti era un matrimonio d’amore.
Primogenita legittima del Granduca Cosimo I de’ Medici e di Eleonora di Toledo, Maria era una bellissima bambina, brillante e senza eguali, dotata di un’acuta e vivace intelligenza. La bambina aveva un’ottima educazione, eccellendo negli studi e servendo da modello per gli altri suoi fratelli. Infatti quando suo fratello Francesco, futuro Granduca di Toscana, aveva difficoltà nell’apprendimento del greco, i suoi precettori chiedevano a Maria di aiutarlo nelle sue lezioni, e grazie a lei i risultati del fratello migliorarono notevolmente.
In questo straordinario ritratto di Bronzino, Maria indossa un abito alla sp****la in velluto verde ricamato in oro, con scollo quadrato e un colletto di organza trasparente plissettata, che mette in risalto la carnagione. Il pittore dosa sapientemente i colori, giocando sul nero dei tessuti e dello sfondo per far risaltare l’ovale del volto, incorniciato da una parure di perle.
Se la guardiamo negli occhi, Maria mostra spontaneamente un piglio regale ed elegante, “oppresso” però dalla seriosità della posa, dal peso dei gioielli, dall’abito di velluto e perfino dal leggero colletto che copre le spalle. Dal suo sguardo traspare un’insofferenza trattenuta a stento, un lieve sgomento silenzioso, quasi un presentimento.
La grande abilità di Bronzino era proprio quella di riuscire a carpire l’anima delle donne che ritraeva, aveva un grande interesse per la psicologia dei suoi modelli. Sul volto di Maria riusciamo a leggere il suo sfortunato futuro, un futuro che era già stabilito: Maria avrebbe dovuto sposare Alfonso II d’Este duca di Modena e Ferrara, lei ennesima pedina al servizio della giostra diplomatica. Purtroppo la giovane morì di malaria all’età di diciassette anni, lasciando alla sorella Lucrezia il fardello del matrimonio combinato.
Maria non trovò pace nemmeno dopo la sua morte perché il luogo della sepoltura è stato oggetto di studio e indagini da parte di cronisti e storici dell’epoca. La giovane morì a Livorno, dove si era recata insieme alla famiglia per la Quaresima e lì “la principessa venne sorpresa da una gravissima infermità di febbri che la spensero il 19 di novembre 1557”, come racconta lo storico Guglielmo Enrico Saltini. Il suo corpo doveva riposare nella Basilica di San Lorenzo, nelle Cappelle dei Principi insieme ai suoi antenati, ma secondo lo storico, Maria venne sepolta a Livorno, nell’oratorio del Castello. Tuttavia in un documento datato 1773, che faceva riferimento a tutte le sepolture livornesi, non comparve mai nessun riferimento al seppellimento di Maria all'interno dell’oratorio, né tanto meno alla sua lapide. Allo stesso tempo in San Lorenzo non vi è alcuna sepoltura che faccia riferimento alla giovane e nelle Cappelle dei Principi è assente una tomba destinata a Maria.
Noi speriamo che, dovunque sia, Maria riposi in pace.
Agnolo di Cosimo detto Bronzino, Ritratto di Maria de' Medici, 1550-1551, Gli Uffizi