13/01/2023
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Villa Nardi - Residenza d'Epoca e Dimora Storica Le camere regalano viste memorabili su Duomo, Battistero e Campanile di Giotto.
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La nascita della Villa Franchetti â Nardi, oggi tra le dimore storiche italiane, coincide con la decisione di istituire Firenze capitale dâItalia, dal 1865 al 1861. Con lâunificazione del nostro paese, culminata, appunto, con questa decisione, lâattuale capoluogo toscano subisce dei profondi mutamenti e cambiamenti sotto la direzione dellâarchitetto Poggi. Tra le sue opere, la demolizione di gran parte della terza cerchia muraria medioevale, la costruzione dei viali come la creazione di un nuovo viale di lĂ dâArno, molto suggestivo e panoramico. Questâultimo collegava piazza Ferrucci a porta Romana, dove fu costruito un ampio piazzale che dominasse la cittĂ : fu creato il viale dei Colli ed il piazzale Michelangelo. Porta Romana fu una zona importantissima di Firenze poichĂŠ è stata soggetta a numerose e importanti modifiche le scuderie reali che sorsero in stretta continuitĂ col giardino mediceo di Boboli ed il palazzo Pitti, sede reale dei Savoia. Il viale dei Colli fu cosĂŹ lottizzato per dimore nobiliari di particolare maestositĂ e pregio architettonico. Lo stesso architetto Giuseppe Poggi si occupò del progetto della Villa e dei parco che si affaccia direttamente sulle scuderie reali, come risulta dal contratto di allocazione tra il Comune di Firenze e la societĂ Lazzeri & Ciampi del 1868.
Proprietari della Villa furono i Baroni Franchetti e soprattutto il musicista Alberto (1860 â 1942). Egli scelse questa dimora fiorentina come tra le preferite, soprattutto dopo il matrimonio con Margherita Levi, dalla quale ebbe il figlio Raimondo. Si narra che il barone Alberto fosse, in questa dimora, particolarmente ispirato musicalmente. Sono ricordate, insieme a sontuose feste e banchetti, anche riunioni culturali ed artistiche in un momento storico culturalmente molto attivo nella Firenze della prima parte del 900 a cui parteciparono personaggi come Giacomo Puccini, Pietro Mascagni ed Eleonora Duse. Il musicista Alberto è ricordato tra i tardi rappresentanti della scuola verista, anche se nelle sale di concerto e nei teatri dâopera è stato quasi completamente dimenticato. Le sue opere maggiori sono: Cristoforo Colombo, Germania e Glauco, questâultima qui composta. Fu direttore del Conservatorio di Firenze dal 1926 al 1928. Alberto Franchetti abbellĂŹ la Villa che fu ampliata con la costruzione di una dependance adiacente con funzione di sala concerti e da ballo. In questo periodo furono inoltre edificate nel parco una scuderia in stile pittoresco-tirolese (con tetto a forte spiovente coperto a lastre di ardesia e sottogronda traforato e rivestito a legno), una villetta a due piani prospiciente ai giardini del Bobolino, la portineria a pianta quadra nei pressi del monumentale cancello principale sul viale Machiavelli a pianta semicircolare ed altre piccole costruzioni come la voliera a torre di pianta poligonale in muratura e tetto spiovente e finestrelle ogivali con decorazioni a falso legno.