Soggiorno Fortezza Fiorentina B&B

Soggiorno Fortezza Fiorentina B&B Soggiorno Fortezza Fiorentina is a small family run B&B near the central train station in Florence.

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SFF2017

07/12/2024
22/12/2022
Lettera per lo Zio di Paolo
26/02/2022

Lettera per lo Zio di Paolo

Scene dalla 37a Firenze Marathon
28/11/2021

Scene dalla 37a Firenze Marathon

Tipo da
22/09/2021

Tipo da

22/09/2021

21/09/2021

Due nuove opere in Piazza della Signoria e a Palazzo Vecchio a Firenze

10/08/2021


10 AGOSTO SAN LORENZO CO-PATRONO DI FIRENZE

Lorenzo fu uno dei sette diaconi di Roma, martirizzato durante la persecuzione cristiana voluta dall'imperatore Valeriano.
La tradizione ci narra che il Santo venne fatto distendere su una graticola e ucciso dalle braci ardenti, il 10 agosto 258 all'età di 33 anni.

Nel 393 Sant’Ambrogio e San Zanobi dedicarono la prima chiesa consacrata nel centro cittadino, al martire Lorenzo. La basilica poi durante il Rinascimento assunse una centralità sempre maggiore, tanto che i Medici fecero costruire le cappelle di famiglia proprio accanto all'edificio sacro.
Durante il medioevo per onorare San Lorenzo, morto appunto sulla graticola, la città ricordava il martirio del Santo arrostendo dei quarti di bue, poi tagliati in piccole parti e distribuiti gratuitamente al popolo. Tradizione vuole che fu proprio da questa usanza che ebbe origine la celebre bistecca alla fiorentina.

La carne arrostita venne poi sostituita dalla cena con pasta al ragù, cocomero, yogurt e panna, offerti alla cittadinanza, che purtroppo anche quest'anno non sarà possibile organizzare

Nella mattina di oggi ci saranno le celebrazioni

Alle ore 10:15 in Piazza della Signoria
Corteo con i figuranti del Calcio Storico Fiorentino fino a Piazza di San Lorenzo

Alle ore 11 nella Basilica di San Lorenzo
Celebrazione della Santa Messa e offerta dei ceri

Cerimonia su invito in ottemperanza delle normative vigenti.

Non dimentichiamo di guardare il cielo stanotte, perché la notte di San Lorenzo viene associata al fenomeno delle stelle cadenti, che ricordano i carboni sopra i quali il Santo venne martirizzato

Immagine dal web

10/08/2021

I fuochi di San Lorenzo...

Sembrano scintille di fuoco quelle che ardono in cielo nella notte d'estate dedicata a Lorenzo, il Santo gettato alle fiamme, ricordato oggi 10 agosto nella notte delle .

Un prodigio di luce che ha la potenza e il mistero del fuoco, così come l’opera di Gian Lorenzo Bernini dedicata al martire " bruciato vivo " sotto l’imperatore romano Valeriano nel 258 d.C.

Una scultura precocissima che, senza equivoci, mostra tutto il talento del giovanissimo Gian Lorenzo, capace di “infiammare” attraverso l’arte anche il gelido marmo.

Il martirio di è rappresentato attraverso l’impeto delle fiamme ancora palpitanti sulla graticola di “marmo ardente”.

Il fuoco prima di essere combustione è reazione fisica - bisogna sentirlo sulla propria carne - tanto che i biografi raccontano l'esperienza “ a pelle ” dell'artista sulla brace fumante.
Imprescindibile è lo studio delle emozioni umane dal vero, alla stregua di Caravaggio, ma con una resa della realtà tutta traslata nella scultura.
Operazione difficilissima perché il marmo è un materiale che non perdona: basta un solo inciampo per buttare via l’intero blocco.

Gian Lorenzo non teme il marmo così come San Lorenzo non teme il fuoco.

Il giovane scultore riesce a rappresentare tutto il martirio di un corpo bruciante.
La schiena e la gamba di Lorenzo sembrano sollevarsi per istinto dal patimento delle fiamme, mentre gli occhi del Santo guardano già il cielo, incontro all’estasi divina che pone fine alla passione terrena.

Come sarà per la celebre Teresa d' Avila, opera eseguita più di trent'anni dopo per la ca****la Cornaro, presso la chiesa di Santa Maria della Vittoria in Roma.

Il martirio di San Lorenzo venne realizzato dal Bernini in gioventù, tra il 1615 e il 1617, nella bottega del padre Pietro, anch’egli scultore
A questa data Gian Lorenzo Bernini, il genio del barocco, aveva solo 17 anni o poco più.
Assolutamente visibile è il talento indiscusso dell'artista che presto conquisterà la Roma dei Papi.

Vero è che “ il buongiorno si vede del mattino” e molto probabilmente dopo una notte di stelle!

Buon San Lorenzo!

Gian Lorenzo Bernini, Il Martirio di San Lorenzo, 1615-17, Collezione Contini Bonacossi, Uffizi.

06/08/2021


6 AGOSTO 1489 LA PRIMA PIETRA DI PALAZZO STROZZI

Palazzo Strozzi è uno dei più bei palazzi rinascimentali, costruito per volere di Filippo Strozzi il Vecchio a partire dal 1489 su progetto di Benedetto da Maiano.

Nella costruzione del palazzo le due famiglie avevano scelto diversa strategia: austero, sobrio, attento a non suscitare gelosie quello di Michelozzo per i Medici in via Larga; magnifico, attraente, sfarzoso quello degli Strozzi.

Nel marzo del 1489 si era finito l’acquisto dei terreni e la scelta del 6 agosto come posa della prima pietra è il frutto dell’indicazione dell’astrologo Benedetto di Giannozzo Biliotti perché il segno del Leone “saliva sopra l’orizonte horientale”, dopo che nel luglio si erano tracciate le fondamenta.

Oltre le pietre furono gettati negli scavi monete appositamente coniate con l’effige dello Strozzi e le mura perimetrali furono finite già nel 1492.

Filippo il Vecchio era morto nel 1491, lasciando nel testamento l’obbligo agli eredi di continuare l’impresa che si concluso nel 1549

Oggi è sede di importanti istituti: la Fondazione Palazzo Strozzi, il Gabinetto G. P. Vieusseux, l'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento
Palazzo Strozzi

03/08/2021


3 agosto 1944, la notte dei ponti distrutti

La distruzione dei ponti e delle zone adiacenti al fiume (le mine erano state collocate già nella giornata del 31 luglio e dal 29 luglio era stato intimato alla popolazione di abbandonare le case) ha inizio attorno alle 22 del 3 agosto 1944 e si prolunga per tutta la notte, fino alle 5 del mattino successivo, con una serie di esplosioni laceranti.
L’unico ponte ad essere risparmiato è il Ponte Vecchio e questo avrà delle conseguenze anche dal punto di vista politico-militare perché il 5 agosto, attraverso il corridoio vasariano (la struttura che collega gli Uffizi a Palazzo Pitti passando sopra il ponte Vecchio e la chiesa di Santa Felicita), una delegazione composta da Carlo Ludovico Ragghianti (il celebre studioso dell’arte, esponente di punta del locale Comitato di Liberazione Nazionale), dal tenente colonnello Niccoli e dal tenente Fischer riesce a stabilire un contatto con gli alleati per coordinare le mosse in vista dell’ormai imminente insurrezione. La vicenda ispirerà uno degli episodi salienti di Paisà, il capolavoro del neorealismo girato da Roberto Rossellini nel 1946.
I ponti, sostituiti nelle settimane successive alla Liberazione da strutture Bailey allestite dai genieri degli alleati, verranno tutti ricostruiti nel dopoguerra.

Sul Ponte Santa Trinita, fedelmente ricostruito secondo il progetto originale di Bartolomeo Ammannati e riaperto nel 1958, consigliamo di vedere il magnifico documentario originale realizzato nel 1958 da Riccardo Melani e Bernardo Seeber https://youtu.be/KCNof9tiuCI

Il prossimo 11 agosto ricorre il 77° anniversario della Liberazione di Firenze dal nazifascismo; ripercorriamo insieme gli eventi principali di quel periodo.
ANPI Firenze

29/07/2021


29 luglio 1337, inizia la ricostruzione di Orsanmichele così come la conosciamo oggi

Questa è sicuramente la chiesa fiorentina che fa della particolarità il suo aspetto più importante, non solo per la forma inconsueta ma anche per la storia varia e travagliata. In pieno Alto Medioevo vi sorgeva un monastero circondato da molti orti che nell’VIII secolo fu affiancato da una chiesetta dedicata all’Arcangelo Michele (san Michele in orto). La chiesetta fu demolita nel 1290 per far posto ad una loggia per il mercato delle granaglie. La loggia fu poi distrutta dal grande incendio del 1304 e questo dette lo spunto per la chiusura della struttura e la costruzione dei piani superiori da utilizzare come deposito (1337-1350). In seguito il mercato del grano lasciò questa zona e l’edificio divenne una chiesa. Tante le opere importanti che contribuiscono a renderla così speciale, dall’altare dedicato a Sant’Anna (Francesco da Sangallo 1526), al Tabernacolo dell’Orcagna (1349), fino ai pregevoli affreschi. L’esterno ci regala altrettante gioie con i tanti tabernacoli dove, i migliori scultori del XV e XVI secolo (Donatello, Verrocchio, Giambologna, Ghiberti, Baccio da Montelupo), hanno dato prova di felice ispirazione. Da granaio a splendida chiesa: la cenerentola che si fa principessa.

Indirizzo

Viale Fratelli Rosselli 61
Florence
50144

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:30 - 18:30
Martedì 09:00 - 13:00
15:30 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:30 - 18:30
Giovedì 09:00 - 13:00
15:30 - 18:30
Venerdì 09:00 - 13:00
15:30 - 18:30
Sabato 09:00 - 14:00
Domenica 09:00 - 14:00

Telefono

+393427530527

Sito Web

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