03/06/2026
Prima di essere una località di mare, Follonica fu una città-fabbrica.
Dal 1834 prese forma il grande complesso siderurgico voluto nel periodo granducale. Il forno San Leopoldo fu completato nel 1835 su progetto di Henry Auguste Brasseur; poi arrivarono fonderia artistica, carbonile e un secondo alto forno, Maria Antonia, nel 1841.
Qui la ghisa non era solo materiale da lavoro. Diventava cancellate, arredi urbani, elementi architettonici, pezzi destinati a città e infrastrutture.
Follonica crebbe intorno a quel sistema: operai, tecnici, magazzini, officine, servizi. La città non si sviluppò soltanto guardando il mare, ma respirando fumo, carbone e metallo fuso.
La sua storia più potente non profuma di salsedine. Sa di ferro caldo.
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