Miramare team

Miramare team La squadra del Grande albergo Miramare nasce durante l'estate 2006, grazie ai ragazzi che ogni estate passano lì le vacanze.

Quando la squadra non era ancora formata, fu una piccola partita a dare il via a una lunga serie: nel 2004 perse 3-2 ai supplementari contro il Parco dei Fiori quando però erano ancora tutti piccoli: Manfredi, Mario, Alessandro e Andrea (e menomale che era piccolo perchè subì tre gol, ma ne salvò altri venti). La squadra inizialmente era composta da un mister: Mario Pepe, che è rimasto al fianco d

ella squadra per quattro anni, poi, purtroppo, dal 2010, non si è fatto più vedere nè sentire; Manfredi Miyash*ta (11 maggio 1993) ragazzo al talento eccezionale, con un sinistro potentissimo, e infatti capocannoniere della squadra ogni anno, oltre che nel Miramare team ha giocato nelle giovanili del Voghera Calcio; Andrea Pappalardo (19 agosto 1989) portiere della squadra, ormai maggiorenne anche se in porta, alle volte, è un po' impacciato, ma quando meno te lo aspetti ti può sorprendere con parate fenomenali! Poi c'è il fratello: Stefano Pappalardo (24 gennaio 1991) grande difensore, quasi sempre esterno destro che con grandi cavalcate riesce a sfondare la difesa avversaria e a giocare bene il pallone con i compagni infilando grazie a Manfredi il pallone in rete; come jolly c'è Mario Carosi, gioca in tutti i ruoli possibili persino in porta e naturalmente se la cava benissimo, autore di grandissimi gol, soprattutto dalla media distanza. Questi sono i primi quattro giocatori della squadra, ovvero coloro che potevano stare sempre + tempo nel posto. Gli altri compagni arrivano l'anno dopo e sono i seguenti: Luca Pappalardo (27 maggio 1995) nasce come difensore, ma poi nel 2010 ruba il posto di portiere ad Andrea, che è quindi costretto a giocare avanti(o meglio in panchina). Luca non fa affatto rimpiangere Andrea, svolgendo il suo ruolo al meglio confermandosi portiere della squadra; nel 2007 arrivano anche Claudio Marracini e Emanuele Laccisaglia, il primo trova posto come difensore centrale, un certezza per la difesa, il secondo invece riesce a trovare il suo posto come esterno alto, che riesce sempre ad innescare Manfredi in area di rigore! Negli anni successivi arrivano nuovi componenti e di conseguenza i cambi sono d'obbligo, per fortuna però non sempre i nostri ragazzi arrivano nell'albergo gli stessi giorni, così non ci si alterna troppe volte in partita. Sono due le famiglie che riescono a dare nuovi rinforzi alla squadra, dalla famiglia Cortellessa ci sono Achille ed Alberto, il primo gioca in attacco e spesso centra la porta, il secondo invece è un bravissimo difensore che in tutte le partite che ha fatto di sicuro avrà perso qualche osso, viste la pallonate prese mentre gli avversari tiravano. L'altra famiglia è quella dei De Falco, che da alla squadra altri 2 ragazzi: Renato e Francesco giocano spesso insieme in attacco, insieme hanno una buona intesa, anche se Francesco se la cava meglio in difesa in coppia con Mario.

24/08/2015

Dopo la vittoria per 7-6 nel 2014, raggiunta senza troppi pericoli, il Miramare torna in campo il 14 agosto 2015, con due new entry: Lodovico e Lino Pappalardo, ma purtroppo anche quest'anno con un assente. Si tratta di Andrea Pappalardo, infortunato al piede sinistro dopo una distorsione, ma è anche l'anno di un grande ritorno, quello di Stefano Pappalardo, che da difensore si adatta anche a centrocampista di sfondamento e a portiere. Sarà infatti lui a dare un contributo decisivo ai rigori, dopo che la partita, giocata bene e contro una buona squadra, finisce in parità.
Contro la squadra di Bruno e di Sergio il bagnino che gioca in porta, per quasi mezz'ora la partita resta bloccata sul 2-1, poi le squadre si allungano un po', ma fino al 50' è sempre il Miramare a gestire la partita, poi, come accade spesso, in pochi minuti di "follia" (la difesa barcolla pericolosamente e Luca subisce tre gol su contropiede) gli avversari rimontano e, da 5-6, passano a 9-6. Ci vuole un grande Bobo a capovolgere la situazione e un cambio in porta decisivo. Stefano manda avanti Luca e si "riposa" in porta, dove nei minuti della rimonta (da 6-9 a 9-9) para l'imprevedibile. Ai rigori segnano Manfredi MP, che toglie pressione ai suoi compagni, Mario Carosi e Luca Pappalardo. Dopo aver visto il primo rigore andare fuori, Stefano Pappalardo para il secondo e il terzo.
Come capita ancora (nonostante avesse potuto far meglio) il Miramare, con un po' di sofferenza, porta a casa anche questo risultato.

Il 19 c'è un'altra partita. Stefano e Lino sono partiti, ma Manfredi, Mario, Luca e Lodovico sono ancora lì. In più il Miramare ha un sostituto, Daniele. Dall'altra parte figurano di nuovo Sergio il bagnino in porta e un avversario storico, Stefano Cardillo, che ritorna a giocare contro il Miramare dopo cinque anni.
L'inizio non è dei migliori, il Miramare comincia freneticamente, ma riesce comunque a non andare sotto. Nel complesso la partita va abbastanza bene, c'è solo un po' preoccupazione quando gli avversari segnano il 6-5, ma prima Luca para un rigore, poi Manfredi pareggia e, con una punizione perfetta, segna il 7-6. Da lì in poi il Miramare dilaga. Finisce 12-8. Non la partita perfetta, ma sicuramente giocata molto bene contro degli avversari modesti e sicuramente meno pericolosi di quelli precedenti.
Si va avanti così! In otto anni solo sei sconfitte su 28 partite. Imbattuti da quattro anni, l'ultima sconfitta risale al 24 ottobre 2011 contro i 5 Winds.
E per la settima partita consecutiva il Miramare vince ancora!!!

02/09/2014
01/09/2014

Andrea, aggiorna un pò questa pagina!

17/08/2013

Pranzo del 13 agosto 2013. Discorso del capitano alla squadra del Miramare prima della partita:
«Non so cosa dirvi davvero. Sapete… piano piano, col tempo, con l’età alcune cose ci vengono tolte, ma questo diciamo… fa parte della vita. Poi uno si abitua, casomai ne soffre un po’, ma poi il tempo passa e impariamo ad accettare quello che non abbiamo più. E ultimamente la squadra del Miramare è stata un po’ così: è stato un qualcosa che piano piano è svanita e di cui alcune cose ci sono state tolte. Io mi ricordo ancora quella sera del 17 agosto del 2009. Quella partita durò quasi un’ora e mezza, per quattro volte andammo sotto e per quattro volte rimontammo. Mi ricordo benissimo il gol di Manfredi all’ultimo secondo, mi ricordo benissimo il delirio due secondi dopo quando suonò la campanella, così come anche il casino per terra di gente che era veramente felice. Ecco: quella è l’ultima immagine che ricordo di una squadra ancora compatta. Io non avevo mai fatto nessun discorso fino ad allora, eppure quella fu la partita più lunga e più combattuta che abbiamo mai giocato.
Poi il tempo è passato, la squadra man mano ha cominciato a disgregarsi, è scomparso il nostro mister, Mario Pepe, nel 2010; Achille e Alberto hanno cominciato a ve**re un anno sì e un anno no, Claudio ed Emanuele non sono più venuti qui a Formia dal 2011, Stefano ha cominciato ad andare all’estero dal 2010 e così negli ultimi due anni ci è mancato un giocatore fondamentale, poi Mario si è infortunato al ginocchio l’anno scorso e così ne abbiamo perso un altro. Vedete quindi come man mano la squadra si è disgregata? Certo, poi abbiamo rimpiazzato i posti vuoti con Luca, Renato, Chicco e Alfredo e, anche se raramente, con gente che non conoscevamo. Però vedete come alcuni membri ci sono stati tolti? E quello che c’è ora non è più una squadra, col tempo ho visto gente che davanti ai miei discorsi non mi ascoltava e vi ho visto disuniti o comunque dando sempre meno importanza alle partite che, diciamolo pure, hanno perso prestigio. Ma vogliamo mettere a confronto le partite del 2009 con quella contro le ragazze che finì 17-2 l’anno scorso? Ma dai su! Figuriamoci!
Per quello che possiamo pensare e per quanto possiamo mettercela tutta la squadra del Miramare non è più quella di una volta, se ancora esiste una squadra del Miramare. Ora… questo potrebbe essere l’ultimo anno che noi passiamo a Formia, quindi questa potrebbe essere l’ultima partita della squadra del Miramare. Voi potete dire che i miei discorsi vi servano per motivarvi, ma io non credo che sia così, però… ora che ci giochiamo l’ultima partita, l’ultima forse, vi chiedo solo una cosa: di andare in campo con quel poco di spirito che è rimasto ancora della squadra del Miramare, se mai qualcuno di voi avesse mai avuto un po’ di spirito di squadra.
Ecco: come vi avevate chiesto voi, io il mio discorso l’ho fatto. Adesso tocca a voi».
E con ciò? Dice Renato che la vittoria di questo giorno era ai livelli del 2009. No, diciamocelo in faccia, non lo era, ma ciò non vuol dire che con un po’ di impegno non possiamo tornarci a quei livelli. Oggi un allenatore c’era: era Mario Carosi; Chicco, anche se infortunato, ha assistito alla partita da dentro il campo; Manfredi c’è sempre; Andrea c’è sempre; Luca ormai si è inserito; Alfredo si sta ambientando molto bene a giocare con noi; Renato lotta sempre come un dannato! E allora? Dai! Non è così difficile tornare a quei livelli! La squadra del Miramare, anche se cambiata, può tornare forte e compatta come una volta!

17/08/2013

Discorso del 12 agosto 2012 a mare. Prima della partita contro le ragazze di serie C, quella vinta ai rigori:
«Come è ormai da qualche anno voi mi chiedete di fare discorsi per motivarvi, io di solito non dico mai di no, continuo a ritenere che non servono a molto, ma voi insistete e quindi… eccomi qua. Noi abbiamo vinto molte partite in questi anni, a partire dal 2007, ma pensateci: per due anni io non ho mai fatto nessun discorso eppure abbiamo vinto, ho avuto l’idea di farne uno dopo la storica vittoria per 7-6, l’avevo fatto per motivarvi, ma… pensateci: dopo dieci minuti stavamo perdendo 6-1. E allora? A che era servito il mio discorso? Non a molto. E poi? Due anni fa, mentre parlavo, c’era gente che non mi ascoltava, eppure abbiamo vinto lo stesso. E prima della vittoria all’ultimo secondo? Avevo fatto un discorso? No, non ne avevo fatto nessuno, eppure vincemmo, così come la partita successiva che da 6-1 ribaltammo a 12-9, così come quella dell’anno scorso che vincemmo contro Roberto, il figlio di Bruno il barista, 12-10, e pure là stavamo perdendo. In questi anni abbiamo acquistato sempre più sicurezza sul campo, sappiamo che fino a poco tempo fa per segnare il primo gol dovevamo fare prima venti tiri, poi segnavamo e finalmente reagivamo e il fatto che vincevamo ribaltando le partite a nostro favore non dipendevano dai miei discorsi, ma dalla vostra voglia di vincere, che per fortuna avete sempre avuto! Io ora potrei fermarmi qua e non è che mi sia preparato chissà quale discorso per motivarvi di nuovo (sempre ammesso che ci riesca) ma ho solo detto la verità, ho solo raccontato un po’ di storia della squadra del Miramare, che esiste da cinque anni ed è da qui che dovete ripartire. Pensate alle partite giocate dal 2007 fino ad oggi, quante vinte e quante p***e. Ecco: saranno quelle a motivarvi, non io!».

17/08/2013

Lunedì 23 agosto 2010
Il Miramare ha perso dopo undici partite di imbattibilità (l’ultima sconfitta risaliva al 9-7 del 10 agosto 2007), 11-10. Dopo quattro giorni ne giocano un’altra. Parole dell’allenatore:
«Quest’anno è finita così, abbiamo vinto per due anni di seguito e stavolta siamo stati sconfitti ad un passo dalla vittoria, ma come già sapete a me non importa questo, ma che la squadra abbia giocato bene e ci abbia messo tutto l’impegno del mondo. Quest’anno vi ho visti un po’ più disuniti degli altri anni, stavate meno insieme e a volte litigavate per stupidaggini, cosa che l’altro anno non facevate. Mi è dispiaciuto anche quando nei momenti in cui il capitano parlava qualcuno non lo ascoltava, ma a parte questo, lasciamo perdere se stavolta la stagione estiva è andata male, bene o così così; non voglio dirvi come è andata secondo me, anche perché sono sicuro che sapete già cosa vi direi, ma lascio a ciascuno giudicare per conto proprio, senza che poi vi mettiate a discutere su perché o come quest’anno non abbiamo vinto tutte le partite. Lasciate perdere queste conversazioni, ormai la stagione è finita e sarebbe inutile continuare a ripensarci su. Piuttosto volevo rivedere come è andata questa vacanza, la chiamo così perché nessuno di noi vuole ve**re qui solo per giocare le partite, ma anche per farsi un bagno a mare, in piscina, o uscire la sera per andare a comprare cornetti caldi al bar Elsa [leggere risa dei giocatori], o per altri motivi. Qualsiasi cosa sia successa in questa vacanza, gol subito o fatto in partita, rottura di qualche osso nelle partitelle sulla spiaggia, falli a morire durante un mondialito a cui alcuni di voi hanno giocato, litigate, nuove conoscenze e tante altre cose, beh, credo che le conseguenze di questa vacanza siano dipese da ognuno di noi. Oggi giocate come vi pare, per vincere, per divertirvi, per perdere, non usate scaramanzie che di solito vi incoraggiano, questa è una partitella organizzata giusto per finire l’anno in bellezza, ma dall’anno prossimo ognuno di voi si guardi dentro prima di ve**re qua, cercando di sapere perché viene, non solo per giocare a calcetto, ma anche per trascorrere una vacanza felicemente insieme, in qualsiasi modo vadano le partite».

17/08/2013

Giovedì 20 agosto 2009, discorso dell’allenatore poco prima della partita finale.
«Oggi è 20 agosto 2009, ricordatevi di questa data, qualunque sia il risultato perché io sono sicuro che se la squadra del Miramare perderà, perderà di pochi gol, perché ce la metterà tutta in campo.
Ho sentito che molti sperano in Andrea affinché faccia le superparate, perché non credono che Stefano e Mario basteranno a fermare le avanzate di Alessandro e Bruno, o anche di Stefano, il regista della squadra avversaria. In questo caso, l’unica cosa che posso chiedere a voi, che negli anni precedenti e in questo, avete dato l’anima per vincere tutte le partite e ne avete p***e solo due, è che proviate a giocare come meglio vi riesce e che se perdete possiate essere orgogliosi di quello che siete stati. Quando la partita sarà finita, qualunque sia il risultato, spero che il pubblico applaudisca questa squadra che, se giocherà con il cuore e con la stessa voglia delle partite precedenti, sarà sicuramente da applaudire, come una squadra che arriva in finale e, anche se perde, è felice di aver disputato un buon torneo.
Prima di ve**re qui ho sentito qualcuno che diceva: “Ma perdiamo, siamo senza Mario e quasi senza Bobo, loro sono fortissimi”. Avrà anche ragione, anzi, probabilmente ha ragione, perché le possibilità di perdere sono maggiori di quelle di vincere. Ma era così anche prima della partita precedente, loro erano più forti, il Miramare ha fatto 50 tiri e sette gol, loro 15 e sei gol: sono stati più concreti, avevano un possesso palla migliore, ma è stato il Miramare a dimostrare di essere più forte, anche se forse non meritava di vincere, e sapete perché? Perché ha saputo soffrire fino alla fine, non ha mai mollato, ha fatti uscire fuori di sé lo spirito, il cuore e l’anima di questo gruppo!
Di certo nessuno è un fenomeno, Andrea non è Buffon, Stefano non è Terry o Cannavaro, Manfredi non è Kaka o Ibrahimovic, ma se giocate di squadra, senza litigare, con serenità e allegria, avrete qualche possibilità in più e ognuno cercherà di fare del suo meglio. Nessuno vi ha obbligato a giocare e vincere a tutti i costi, tutto è cominciato quando il Parco dei Fiori vi ha chiesto di giocare una partita sulla spiaggia, poi, insieme, avete formato la squadra del Miramare, con tanto di mister e di magliette. Allora non c’è bisogno stasera di ve**re con la maglia lucidata, stirata, con i calzoncini puliti puliti e gli scarpini nuovi, vi chiedo di non portarvi nulla di tutto questo, ma solo due cose: l’amicizia e il cuore che da tre anni hanno tenuto unita questa squadra.
Buon divertimento allora, che sia una bella partita, che il pubblico sia rumoroso e che finisca nel migliore dei modi. Andiamocela a giocare ragazzi! Andiamo!».
Ed eccolo il discorso del vecchio capitano che prima della partita ha fatto alla sua squadra, il tempo poi è passato, Manfredi è diventato capitano perché era il più forte, poi gli è succeduto Emanuele perché era il più anziano. Questo discorso pre-partita ha avuto un po’ d’effetto sui giocatori, ma la squadra avversaria non era da meno e l’inizio della partita fu peggiore della partita precedente. (Leggi la partita su “informazioni”).

28/01/2012

Il Miramare Team asfalta i 5 Winds con una grandissima vittoria, passati in vantaggio tengono sempre il risultato senza rischiare troppo! 15-10 il risultato!!!

10/11/2011

Domenica 13 Novembe il Miramare Team affronterà per la rivincita i 5 Winds! Purtroppo però dovrà fare a meno di due giocatori che per fortuna saranno rimpiazzati! Si avvicina la prima vittoria a Roma?

25/10/2011

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Formia

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