Villa Feltran Forte dei Marmi

Villa Feltran Forte dei Marmi Villa indipendente di 150 mq, con giardino recintato; a 900 mt. dalla spiaggia e dal centro. No barriere architettoniche;cani ok;aria condiz. e 4 biciclette.

parcheggio in giardino. E’ richiesto un preavviso di almeno due o tre ore per la prenotazione casa vacanze, affitti brevi, affitti settimanali, pet friendly, animali ammessi, vacanze, versilia, versiliana, estate, inverno, week end, forte dei Marmi, Villa, appartamenti, mare, soggiorni, tranquillità, giardino, villa con giardino grande

20/06/2026
12/06/2026

Non si tratta di essere musicisti o scrittori.
Si tratta di essere presenti davanti alla sofferenza.
Di non voltarsi dall’altra parte quando un popolo viene cancellato sotto gli occhi di tutti.

Esporsi non è un gesto di vanità, ma di coscienza.
Chi ha una voce pubblica, chi può raggiungere milioni di persone, ha un dovere in più:
usare quella voce per ricordare che l’umanità viene prima di ogni ruolo.

Non è una questione di arte, ma di responsabilità.
Perché prima di essere artisti, si è esseri umani.

Domiziano

25/05/2026

The man of the sax is gone. 🎷

Dick Parry died today, May 22, at 83, and with him goes one of Pink Floyd’s souls.

It was his sax that turned “Us and Them” into a whisper that breaks your heart.
It was his sax that gave “Money” its groove and attitude.
It was his sax that cried alongside “Shine On You Crazy Diamond.”

He was never an official member, but without him *The Dark Side of the Moon* wouldn’t be the same.
He was there from the ‘70s through the Live 8 reunion, loyal, out of the spotlight, but leaving his mark on every note.

David Gilmour said it best:
“I’ve been playing with him since we were 17. His sensitivity and tone make his sax unmistakable.”

So turn it up today, close your eyes, and let Dick’s sax take you back to that dark side of the moon.

Thank you for the music, Dick. Rest in peace.


JANS 💎

11/02/2026
11/02/2026
Numero civico n 51 quasi di fronte a Body&Mind di Elena Cardini
11/02/2026

Numero civico n 51 quasi di fronte a Body&Mind di Elena Cardini

26/01/2026

Nato in un villaggio di fango a Nine Mile, Giamaica. Figlio di un capitano della marina bianco che non lo riconobbe mai e di una ragazza del posto. Per i bianchi era nero, per i neri era "il ragazzo tedesco". Un estraneo in cerca di una casa.
A quattordici anni lasciò le colline per Trenchtown, lo slum di Kingston. Viveva tra la polvere e la violenza, ma nelle strade sentiva il ritmo del rhythm and blues che arrivava dalle radio americane. Non aveva una chitarra, così ne costruì una con una scatola di sardine e del filo elettrico.
Nel 1963 formò i Teenagers, che poi diventarono i Wailers. Cantavano di fede e rivoluzione. Bob non voleva solo intrattenere; voleva svegliare le coscienze. La sua musica non era svago, era una preghiera armata di basso e batteria.
Il successo arrivò, ma con esso il pericolo. La Giamaica degli anni settanta era una polveriera politica. Nel 1976, uomini armati fecero irruzione in casa sua. Due giorni prima del concerto "Smile Jamaica", spararono a lui, a sua moglie Rita e al suo manager. Bob sopravvisse.
Quarantotto ore dopo l'attentato, salì sul palco. Con le ferite ancora fresche, cantò davanti a 80.000 persone. Quando gli chiesero perché lo stesse facendo, rispose: "Le persone che cercano di rendere questo mondo peggiore non si prendono un giorno libero. Come posso farlo io?".
Nel 1978, durante il "One Love Peace Concert", compì l'impossibile. Chiamò sul palco i due leader politici rivali che stavano portando il paese alla guerra civile e li costrinse a stringersi la mano. In quel momento, la musica fu più potente della politica.
Mentre conquistava il mondo con "Exodus", una macchia scura apparve sotto l'unghia del suo alluce. Pensava fosse una ferita da calcio. Era un melanoma lentigginoso acrale. Rifiutò l'amputazione per motivi religiosi: "Il Rasta non permette che il corpo venga tagliato".
Il cancro si diffuse ai polmoni e al cervello. Continuò a suonare finché il corpo glielo permise. Il suo ultimo concerto fu a Pittsburgh, nel 1980. Era così debole che dovettero aiutarlo a salire sul palco, ma una volta lì, la sua energia sembrò quella di un gigante.
Morì a Miami nel 1981, a soli 36 anni. Le sue ultime parole al figlio Ziggy furono: "Il denaro non può comprare la vita".
Bob Marley non ha solo inventato un genere musicale. Ha dato una voce a chi non ne aveva. È partito da una scatola di sardine ed è finito per diventare il simbolo universale di libertà. Oggi, in ogni angolo del pianeta, la sua faccia è una bandiera e le sue parole sono un rifugio per chiunque creda ancora che l'amore possa vincere l'odio.

26/01/2026

Le hanno pagato 35 sterline per «cantare la morte — senza parole».
Ha improvvisato per 2 minuti e 30, è scoppiata in lacrime, ha creato una delle voci più potenti del rock — e non è stata riconosciuta come autrice per 32 anni.
Domenica sera, 1972. Studios Abbey Road, Londra.
Clare Torry solleva il ricevitore pensando di passare una serata tranquilla.
Dall'altro capo del filo, Alan Parsons, ingegnere del suono:
«Puoi ve**re stasera ad Abbey Road? I Pink Floyd hanno bisogno di una voce».
Clare è una turnista. Pubblicità, cori, jingle — quello che serve per pagare l'affitto. Non è famosa. Non è una rockstar. E conosce a malapena i Pink Floyd.
Ma Abbey Road resta Abbey Road.
Non sa che sta per creare un momento immortale della storia della musica.
Istruzioni impossibili
Arrivata in studio, il gruppo le fa ascoltare una traccia strumentale.
Il piano incantato di Richard Wright. La chitarra di David Gilmour. Una salita lenta verso qualcosa di immenso.
Manca una voce.
Poi arriva la consegna:
«Canta la morte.
Ma senza parole.
Solo l'emozione».
Clare è spiazzata. È una cantante, non un'attrice tragica senza testo.
«Non so cosa volete», dice.
«Sentilo», rispondono loro.
Il nastro parte.
Quando l'interpretazione diventa verità
All'inizio esita. Poi la musica la trascina via.
Non canta più.
Piange con la sua voce.
Paura.
Rabbia.
Disperazione.
Accettazione.
Per 2 minuti e 30, Clare Torry improvvisa l'anima umana di fronte alla morte.
Quando la registrazione finisce, trema.
«Scusate... era troppo. Lasciatemi ricominciare».
Il gruppo resta in silenzio.
Poi qualcuno dice:
«Era perfetto».
Le 35 sterline dell'eternità
I Pink Floyd le versano 35 sterline (l'equivalente del cachet dell'epoca).
Lei torna a casa, pensando che fosse solo una seduta come tante altre.
Nel 1973 esce The Dark Side of the Moon.
L'album diventa uno dei più venduti della storia.
Ma nei crediti, Clare Torry è menzionata solo come «vocalist».
Non come compositrice.
Per 32 anni.
Il riconoscimento tardivo
Nel 2004, Clare decide di agire per vie legali.
Non cerca vendetta.
Cerca la verità.
Nel 2005 ottiene giustizia:
Viene ufficialmente riconosciuta come co-compositrice di The Great Gig in the Sky.
E inizia finalmente a percepire i diritti d'autore.
Quello che ci ha lasciato
I Pink Floyd le hanno chiesto di cantare la morte senza parole.
Lei ha dato la voce di un'anima di fronte all'eternità.
E ci sono voluti 32 anni perché il mondo lo ammettesse.
35 sterline.
Una domenica sera.
Nessuna parola.
Solo una voce — e l'immortalità.
Ascoltala.
Non è un'esecuzione.
È una creazione.
È arte. 🎶

Indirizzo

Via Della Barbiera 51
Forte Dei Marmi
55100

Orario di apertura

Lunedì 11:00 - 18:00
Martedì 11:00 - 18:00
Mercoledì 11:00 - 18:00
Giovedì 11:00 - 18:00
Venerdì 11:00 - 18:00
Sabato 11:00 - 18:00

Telefono

+393291330694

Sito Web

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