30/05/2026
Anche quest’anno apriamo. Il giardino è al top, le camere sono pronte, ma noi non lo siamo affatto.
Quest’anno è dura aprire. Sappiamo che dopo il ciclone niente sarà più come prima. Di fatto, la nostra attività si basa su un futuro che non c’è più.
Avrei preferito non lavorare questa stagione, e anche la prossima se fosse stato necessario. Avrei preferito che si pensasse a salvare e costruire il futuro, più che a salvare la stagione turistica.
Ma ormai il danno è fatto. È consolatorio vedere tutto ricostruito come prima. Ma il problema è proprio questo: non si doveva ricostruire come prima. Era un’opportunità per ripensare il nostro rapporto con gli ecosistemi.
Un’opportunità persa. Proprio come il futuro.
Godiamoci la stagione, quindi, finché dura. Questo, ormai, è chiaro.