02/08/2023
Come dichiarato a Genova24 la modalità con cui è stato gestito il raddoppio dell’imposta di soggiorno da parte del Comune di Genova è veramente poco serio e irrispettoso. Il comunicato ufficiale inviato solo ieri notificava che era in vigore dal 21 luglio, cioè retroattivamente, solo dopo lamentele hanno risposto che era in vigore dal primo agosto, comunque una comunicazione tardiva. Non me la sono sentita infatti di chiedere il doppio dell’imposta ai miei ospiti arrivati ieri e mi vedrò costretta a pagarla io.
Detto questo riconosco che a Genova, così come in altre città italiane (ma credo anche europee), c’è un grosso problema per chi cerca casa con affitto residenziale, in certe zone è praticamente impossibile perché ormai la maggior parte sono affitti turistici. Anche riguardo a questo c’è però una differenza tra chi ha un B&B non imprenditoriale e affitta le stanze all’interno della propria residenza (quindi non toglie appartamenti agli affitti residenziali) così come chi affitta 1 appartamento cercando di sopperire alla precarietà del suo lavoro principale o al basso stipendio, e le grandi compagnie che ormai gestiscono decine ma anche più appartamenti nella stessa città offrendo un servizio impersonale e spingendo di fatto i cittadini fuori dai centri storici ormai sempre più turistici.
Ecco, al netto di un reale problema penso che questo provvedimento non serva assolutamente a risolverlo ma solamente a favorire gli albergatori che hanno partecipato alla decisione di aumento che però non riguarda loro che infatti continueranno a far pagare la tassa di soggiorno a 1,50€ a persona a notte.
E poi sarebbe bello che l’amministrazione coinvolgesse chi contribuisce a ti**re su questi soldi nel decidere il loro uso, sperando che vengano usati per la cittadinanza e non per gli ennesimi fuochi d’artificio.
La prima mail del comune prevedeva la tassa retroattiva al 21 luglio, cosa poi aggiustata in corsa. Gli ostelli: "Non si lavora così, una br**ta figura per tutta la città"