15/01/2026
Con grande piacere supportiamo questa importante candidatura, certi del valore culturale e strategico del Comune di Sarzana per il nostro territorio.
CULTURA. SARZANA CAPITALE 2028, REGIONE LIGURIA PRESENTA CANDIDATURA BUCCI E FERRO: UN GRANDE GIOCO DI SQUADRA.
Genova, 15 gen. - Regione Liguria e il Comune di Sarzana hanno presentato questa mattina, nella Sala della Trasparenza, la candidatura di SARZANA a Capitale Italiana della Cultura. "Una candidatura che è il risultato di un percorsi avviato da tempo e fortemente partecipato- spiegano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l'assessore alla Cultura Simona Ferro-. Un grande gioco di squadra che coinvolge venticinque Comuni, oltre ottanta istituzioni e grandi realtà culturali, cinque università, tra cui l'Università di Genova, e circa duecento realtà culturali e associative". Questo "lavoro condiviso ha portato alla definizione di oltre sessanta progetti culturali innovativi, già strutturati, tra grandi mostre, eventi e festival, con il supporto di università, fondazioni, parchi, categorie economiche, sindacati e di una vasta rete civica. Un progetto che non sarebbe possibile senza una forte alleanza istituzionale e territoriale" proseguono. "I grandi investimenti infrastrutturali realizzati e in corso di realizzazione, come la Ciclovia Tirrenica e le sue infrastrutture di collegamento, si inseriscono in questa visione condivisa che lega SARZANA alla Liguria, guardando alla cultura come a un vero motore di sviluppo".
Dopo le precedenti candidature del Tigullio e delle città di La Spezia e Savona, Sarzana è oggi la candidata ufficiale della Liguria, con l’ambizione di esprimere una Capitale Italiana della Cultura anche per il Nord-Ovest del Paese, rafforzando il ruolo di quest’area nel panorama culturale nazionale. La candidatura è sostenuta da Regione Liguria, Anci Liguria e da una vasta rete di alleanze. Il progetto assume inoltre una forte dimensione internazionale grazie al sostegno di istituzioni e amministrazioni francesi, tra cui il Comune di Nizza, e al collegamento con la rete euro-mediterranea dell'Euroregione Alpi-Mediterraneo. Una dimensione naturale per la Liguria che, attraverso Sarzana, storico crocevia, si propone all’intero sistema Paese come un laboratorio nazionale capace di offrire risposte concrete a grandi sfide contemporanee: spopolamento dei borghi, alternative alle metropoli, qualità della vita urbana, turismo diffuso e di qualità come risposta all’overtourism, cultura come leva di sviluppo, formazione e Made in Italy, elemento centrale della strategia culturale del dossier. Anche la città di Procida, capitale italiana della Cultura 2022, ha messo a disposizione del progetto l'esperienza maturata nel percorso di candidatura e nell'attuazione del titolo.
(SEGUE) "La candidatura di SARZANA 2028 si inserisce in un quadro di investimenti già programmati che supera i settanta milioni di euro, destinati alla rigenerazione urbana e al potenziamento delle infrastrutture culturali", spiega il sindaco di SARZANA Cristina Ponzanelli. "In questo contesto si collocano anche le risorse stanziate dal ministero della Cultura per la riqualificazione delle Fortezze Firmafede e Sarzanello, cuore del futuro Parco Urbano delle Fortezze, progetto simbolo di una strategia che integra patrimonio storico, paesaggio e natura. Il 2028 non rappresenta un punto di arrivo, ma un acceleratore di processi già in corso, pensati per produrre un'eredità duratura", assicura. La candidatura di SARZANA, diretta da Umberto Croppi, è guidata da un comitato scientifico multidisciplinare, caratterizzato al contempo da un forte radicamento territoriale e da un'apertura internazionale. A supportare concretamente il progetto sono anche tutte le maggiori istituzioni culturali liguri e altre nazionali e internazionali, come la Biblioteca Apostolica Vaticana, legata a Sarzana dalla figura del suo fondatore, il grande papa saranese Niccolò V. Al centro del progetto è l'identità di "Impavida", caratteristica storica della comunità sarzanese, reinterpretata come simbolo di una cultura coraggiosa, attiva e capace di migliorare concretamente la qualità della vita delle persone. Il progetto valorizza le reti territoriali della Val di Magra, della Val di Vara e del Golfo dei Poeti ed è aperto ai territori di connessione come la Lunigiana, la Versilia, le Cinque Terre e la Riviera ligure, oltre a una dimensione nazionale ed europea. Parallelamente, luoghi simbolo come la Fortezza Firmafede sono trasformati in veri e propri hub culturali. Elemento centrale della candidatura è il coinvolgimento attivo dei cittadini, attraverso scuole, associazioni e programmi di formazione rivolti a giovani e operatori culturali, sostenuti da partner accademici e da scambi internazionali. Entro il 20 gennaio il ministero della Cultura individuerà le dieci città finaliste tra le 23 candidate al titolo di capitale italiana della Cultura 2028.