21/08/2026
Caro Inchiostro di Puglia,
vedi un poco se mi puoi aiutare tu…
Mi chiamo Annalisa, sono di Ginosa, ho 40 anni e il prossimo 24 settembre mi sposo. O almeno spero 😂
Ti scrivo perché qua abbiamo un piccolo problema: gli invitati.
C’è chi mi ha detto di no.
C’è chi ancora deve rispondere.
C’è pure qualcuno a cui l’invito manco è arrivato.
Praticamente, a questo punto, non sto organizzando un matrimonio: sto facendo la conta dei dispersi 😂
E così, prima che a questa futura sposa venga definitivamente u crepacòre, ho pensato:
“Scrivo a Inchiostro di Puglia. Se no qua finisce che il bouquet lo lancio e me lo ripiglio da sola.”😂
La mia storia in breve…
Dieci anni fa sono partita dalla mia Ginosa. Mi sono trasferita al Nord per cercare un lavoro, per costruirmi un futuro. Sono finita a Bergamo dove, nel frattempo, ho trovato pure l’amore.
Felice di tutto quello che è stato, ma adesso è ora di tornare a casa.
E sì lo so, dieci anni sono tanti…
Quando vai via dal paese succede una cosa strana: diventi quella che “sta fuori”, cominci a tornare solo a Natale, d’estate, quando puoi.
Il tempo passa, cambiano le abitudini, ci si sente meno e senza accorgertene rischi di diventare quasi un’ospite nel posto in cui sei cresciuta.
Però, uagnù, io sono andata via per costruirmi un futuro, mica perché ho mai pensato che Ginosa non fosse più casa mia ❤️
Così oggi mi chiedo, ridendo per non piangere:
ma per aver cercato lavoro e amore a 900 chilometri da casa, devo essere punita?😂
Proprio mo’ che sono tornata mi girate tutti le spalle al matrimonio?
E che comportazione è questa?! 😂
La cosa che mi fa sorridere — amaramente — è che avevo scelto di invitare poche persone.
Niente matrimonio da “chiamiamo pure quello che salutammo al bar nel 2007”. Niente gente per fare numero.
Ho scelto persone che, in un modo o nell’altro, hanno fatto parte della mia vita.
Per questo ogni “no” pesa più di quanto voglia ammettere.
E no, non è per la busta😂
È per le persone che non ci saranno.
Perché a 40 anni capisci che i soldi vanno e vengono, le feste finiscono, i fiori appassiscono e pure la bomboniera, diciamocelo, rischia di finire ind’a nu mobile a prendere polvere.😂
Ma chi hai accanto nei giorni importanti te lo ricordi per sempre.
E allora eccomi qua con una domanda....
INCHIOSTRO DI PUGLIA,
COME FACCIAMO A FAR VE**RE I PARENTI AL MIO MATRIMONIO? 😂
Li andiamo a prendere casa per casa?
Mettiamo un pullman?
Ci sono... Facciamo un appello:
GINOSA, TI CHIEDO SCUSA PER LA MIA ASSENZA E SEI UFFICIALMENTE INVITATA AL MIO MATRIMONIO! 📣
Il 24 settembre tenetevi liberi.
Mettiamo un banchetto in piazza, due sedie di plastica, e facciamolo direttamente là il matrimonio con tutta la cittadinanza invitata 😂
Oh, sto scherzando ovviamente.
Ancora qualcuno mi prende sul serio.
Però una cosa seria la voglio dire.
So benissimo che il mondo non gira intorno a me, che ognuno ha la sua vita, i suoi impegni, e ci saranno motivi validissimi dietro ogni assenza.
Ma questa situazione va ad alimentare una paura che è cresciuta in me in questi 10 anni fuori: quella che mentre tu continui a chiamare un posto “casa”, quel posto piano piano si dimentichi di te.
Forse è questo che mi fa male.
Perché adesso ritorno a vivere in Puglia con qualche ruga in più, parecchie storie da raccontare, un marito 😂 e la paura di non trovare qualcuno che mi dica: “Finalmente. T’aspettavamo.” ❤️
Grazie dello spazio.
Annalisa 😊