Agriturismo Olistico La Stella della Terra

Agriturismo Olistico La Stella della Terra Luogo Magico, custodito dalla Natura incontaminata della Maremma, a due passi dal mare e dal Parco
dell’Uccellina.

Nasce per diventare un’OASI
di rigenerazione per singoli e gruppi, dove trovare connessione con il Cuore, Radicamento e Ben-Essere.

Attratte dal canto di questo mare magnifico, vi invitiamo a tuffarvi nel Grande Blu!Noi non siamo riuscite a resistergli...
08/06/2026

Attratte dal canto di questo mare magnifico, vi invitiamo a tuffarvi nel Grande Blu!
Noi non siamo riuscite a resistergli!
⛱️🏝️🏊🚣‍♀️🏊‍♀️

Il nostro Orto a spirale...Tutto rigorosamente bio...Menta, Elicriso, Salvia, Lavanda....proprio come i nomi delle nostr...
20/05/2026

Il nostro Orto a spirale...
Tutto rigorosamente bio...
Menta, Elicriso, Salvia, Lavanda....proprio come i nomi delle nostre Camere.
E tante buone verdurine in crescita!
🥕🥒🧄🍆🍅🧅🫜🌶️🫛🍠🥦🥕🫒

La Stella della Terra in esplosione di colori, profumi, suoni e spiriti della Natura!🌿☘️🎄🌳🪴🎋🍃💐🌷🌹🥀🪻🪷🌸🌼🌻
17/05/2026

La Stella della Terra in esplosione di colori, profumi, suoni e spiriti della Natura!🌿☘️🎄🌳🪴🎋🍃💐🌷🌹🥀🪻🪷🌸🌼🌻

Impossibile dimenticare l'incredibile Energia di questa Luna Piena in Scorpione che ci ha avvolti e travolti nei giorni ...
07/05/2026

Impossibile dimenticare l'incredibile Energia di questa Luna Piena in Scorpione che ci ha avvolti e travolti nei giorni scorsi..... Magica, Profonda, Misteriosa Stella della Terra.
⭐️⭐️⭐️

29/04/2026

C’è un luogo in Toscana dove l’Italia sembra cambiare volto.

Non sembra più la terra dei borghi, delle colline e delle chiese antiche.
Sembra un orizzonte africano.
Acqua bassa, canneti, luce immobile, uccelli che camminano come ombre rosa nel silenzio.

Eppure siamo in Maremma.

Si chiama Diaccia Botrona, vicino a Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto.
Chi arriva qui per la prima volta spesso resta spiazzato.
Non c’è il rumore del mare turistico.
Non c’è la Toscana da cartolina.
C’è un paesaggio vasto, piatto, quasi irreale.

Il vento muove appena le canne.
L’acqua riflette il cielo come uno specchio rotto.
Gli aironi restano fermi, immobili, come sentinelle.
I fenicotteri rosa avanzano lentamente nella palude, con quelle zampe sottili che sembrano disegnate da una mano antica.

Ma il vero segreto della Diaccia Botrona non è solo la sua bellezza.

È quello che non si vede più.

Dove oggi ci sono paludi, canali, isolotti bassi e stormi di uccelli, un tempo c’era un grande lago.

Si chiamava Lago Prile.

Per secoli occupò una parte enorme della pianura maremmana.
Era uno specchio d’acqua vasto, vivo, legato al mare, alla pesca, alle rotte degli uomini e degli animali.
Un paesaggio completamente diverso da quello che oggi immaginiamo quando pensiamo alla Toscana.

Poi arrivarono le bonifiche.

La Maremma, per lungo tempo, fu una terra bellissima ma dura.
Acqua stagnante, malaria, zone difficili da abitare.
Gli uomini provarono a domare la palude, a governare l’acqua, a separarla, a incanalarla, a renderla meno pericolosa.

Così, poco a poco, il Lago Prile scomparve.

Non in un giorno.
Non con un crollo improvviso.
Ma lentamente, come spariscono certe memorie: un canale dopo l’altro, un argine dopo l’altro, una generazione dopo l’altra.

E oggi della sua grandezza resta questa ferita luminosa.

La Diaccia Botrona è come un frammento sopravvissuto.
Un pezzo di lago che non ha voluto morire del tutto.
Una memoria d’acqua rimasta nel cuore della Maremma.

Al centro di questo paesaggio compare anche la Casa Rossa Ximenes, con il suo colore caldo e severo.
Sembra una costruzione uscita da un racconto dimenticato.
Fu legata ai lavori idraulici del Settecento, quando l’uomo cercava di capire come dominare quel mondo di acqua, febbre e fango.

Oggi quella casa non guarda più soltanto le acque da controllare.
Guarda una riserva viva.
Un luogo dove la natura, dopo essere stata ferita, ha trovato un altro modo per respirare.

Perché la Diaccia Botrona non è una palude morta.
È una delle grandi cattedrali naturali d’Italia.

Ogni anno passano qui centinaia di specie di uccelli.
Alcuni arrivano per fermarsi.
Altri solo per riposare durante un viaggio più lungo.
Ci sono aironi, anatre selvatiche, falchi di palude, cavalieri d’Italia, garzette, uccelli che molti italiani non hanno mai visto da vicino.

E poi ci sono loro: i fenicotteri rosa.

Quando li vedi sulla superficie dell’acqua, capisci perché questo posto sembra lontano.
Sembrano ve**re da un altro continente, da un altro tempo.
Camminano piano, abbassano il collo, si specchiano nella luce.
Non hanno bisogno di fare rumore.
La loro presenza basta.

Nel 2023, una notizia ha reso questo luogo ancora più speciale: il fenicottero rosa è tornato a riprodursi qui dopo anni.
Un piccolo segnale.
Ma in certi luoghi, i piccoli segnali sono enormi.

Perché quando un animale sceglie di fermarsi, di nidificare, di far nascere i suoi piccoli in un luogo, sta dicendo qualcosa.
Sta dicendo che quel posto è ancora vivo.
Che nonostante le bonifiche, i cambiamenti, le ferite della storia, la Diaccia Botrona conserva una forza silenziosa.

E forse è proprio questo il suo fascino.

Non è solo un paesaggio bello.
È un luogo che ha cambiato forma, ma non anima.

Prima lago.
Poi palude.
Poi terra contesa tra uomo e natura.
Oggi rifugio.

La Maremma qui non si mostra elegante.
Si mostra antica.
Selvatica.
Quasi biblica.

Il cielo è grande.
La terra è bassa.
L’acqua sembra trattenere voci che nessuno ascolta più.

Forse sotto quei riflessi c’è ancora la memoria del Lago Prile.
Forse ogni fenicottero che passa sopra la palude vola anche sopra un lago fantasma.
Un lago che non c’è più, ma che continua a parlare attraverso il vento, le canne e le ali.

E allora la Diaccia Botrona non è soltanto un posto da visitare.

È una lezione.

Ci ricorda che l’Italia non è fatta solo di monumenti, castelli e città d’arte.
È fatta anche di acque perdute.
Di paesaggi scomparsi.
Di luoghi che sembrano vuoti, ma custodiscono secoli di vita.

La prossima volta che qualcuno vi dirà che la Toscana è solo colline e cipressi, pensate a questo angolo della Maremma.

Pensate ai fenicotteri rosa che camminano sopra l’antico Lago Prile.

E chiedetevi: quante altre Italie nascoste esistono ancora, silenziose, sotto i nostri occhi?



29/04/2026

🥳La nostra spiaggia di Marina di Alberese sul Guardian! 🎉

🏖️Tra le sei spiagge più belle e incontaminate d’Italia: è così che è stata inserita la spiaggia di Marina di Alberese nella classifica all’interno dell’articolo a firma della giornalista Katie McKnoulty, sul quotidiano britannico Guardian.

🗞️«Le sue spiagge di sabbia selvaggia sono completamente prive di ombrelloni, bar e stabilimenti – sottolinea l’articolo – l’unica presenza umana sono le capanne improvvisate con i tronchi portati dal mare, che offrono un riparo naturale dal sole. Marina di Alberese è la spiaggia più accessibile all’interno del parco – si legge ancora – con un litorale che si estende per miglia. Cammina lungo la costa fino alla più tranquilla Collelungo, oppure raggiungila a piedi o in bicicletta attraverso i sentieri del parco rigoglioso. Facili piste ciclabili, con biciclette ed e-bike facilmente disponibili a noleggio, attraversano il parco da Grosseto fino alle spiagge, passando accanto a mandrie di vacche maremmane con le corna e cavalli selvatici».

🌐 https://www.theguardian.com/travel/2026/apr/27/six-best-natural-and-free-beaches-in-italy

🔝Nel 2022, invece, la nostra spiaggia è stata inserita nel National Geographic come una delle 12 migliori spiagge d’Italia.

🏝️Rientrare in queste classifiche dipende dal mantenimento della naturalità, senza inseguire modelli convenzionali attrezzando la spiaggia con ombrelloni e servizi, perché il nostro elemento di grande unicità sta proprio in questo, nella nostra naturalità.

📸 Nunzio D’Apolito - Guida Ambientale Escursionistica

YOGA CON NINO!Sabato ti unisci a noi?Parco dell' Agriturismo Olistico La Stella della Terra, tra gli Ulivi e Le Acacie i...
25/04/2026

YOGA CON NINO!
Sabato ti unisci a noi?
Parco dell' Agriturismo Olistico La Stella della Terra, tra gli Ulivi e Le Acacie in fiore!

Per info: [email protected]

Tel.3890195471

23/04/2026

Verso la spiaggia di Collelungo ….

Indirizzo

Strada Cerretale, 101
Grosseto
58100

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