13/04/2026
Chi crea le guerre è un f***e corrotto …
In onore ai nostri tris nonni che hanno resistito e immolati per proteggere la nostra Italia …
…L'esercito austro-ungarico che doveva finire l'Italia è tornato indietro con 118.000 uomini in meno e il morale a pezzi. Le minoranze nazionali dell'impero, i ciechi, gli slovacchi, gli ungheresi, i croati vedono la crepa nel muro. Cominciano a pensare che forse l'impero non è invincibile, forse l'impero è già morto e non lo sa ancora. I parlamentari a Vienna e Budapest condanneranno l'imperatore per la follia di un'offensiva preparata male e lanciata peggio…
24 ottobre 1917. L'esercito italiano viene distrutto a Caporetto. 13.000 morti, 280.000 prigionieri, 350.000 sbandati. In tre settimane l'Italia perde tutto. L'Europa ride, l'Austria brinda e l'Italia, senza più uomini fa l'unica cosa che le resta. Chiama alle armi 265.000 ragazzini di 18 anni. Il nemico ride ancora più forte.
L'Italia manda i bambini, dicono, ma quello che il nemico non sa è che quei bambini gli costeranno l'impero. 650 anni di storia asburgica, cancellati da ragazzini che fino a 6 mesi prima sedevano sui banchi di scuola. Questa è la storia dei ragazzi del 99 e per raccontarla bisogna partire dal disastro.
Alle 2:00 del mattino del 24 ottobre le linee austrche vomitano gas e acciaio sulle posizioni della seconda armata italiana. Non è un attacco, è un'esecuzione. Le divisioni tedesche del generale Otto von Belau sfondano a caporetto con tattiche che nessun ufficiale italiano ha mai visto. Infiltrazione, aggiramento, caos. In poche ore 2 anni e mezzo di conquiste vengono cancellati.
3000 cannoni abbandonati, 3000 mitragliatrici p***e. L'esercito italiano arretra di 150 km e il suo comandante, il generale Luigi Cadorna, fa la cosa più miserabile che un generale possa fare. Invece di assumersi la responsabilità del disastro, accusa i propri soldati. Il suo bollettino del 28 ottobre recita: "La mancata resistenza di reparti della seconda armata, vilmente ripiegati senza combattere o ignominiosamente arresisi al nemico, ha permesso alle forze austrogermaniche di rompere la nostra ala sinistra". Vilmente, un generale che
è stato in licenza per quasi tutto il mese di ottobre, che ha schierato le truppe senza profondità difensiva, che ha ignorato ogni segnale di pericolo, chiama Vigliacchi i propri soldati. Cadorna aveva già fatto fucilare 750 uomini durante la guerra, il numero più alto di qualsiasi esercito nella Grande Guerra.
Adesso accusa i sopravvissuti di vigliaccheria. Il 9 novembre lo rimuovono. Al suo posto arriva un uomo che nessuno conosce, un napoletano dal volto magro e dallo sguardo calmo. Si chiama Armando Diaz e non ha mai comandato un'armata intera. L'Europa osserva l'Italia e vede un ca****re. A Londra i giornali pubblicano editoriali che danno l'Italia per spacciata.
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