Hotel Boton d'Or

Hotel Boton d'Or Hotel raffinato e confortevole, immerso nel verde della pineta, a pochi passi dalle piste da sci.

La n. 2 è qui a La Thuile !!!! 😍😍😍😍😍😍Cascate rutorine
03/07/2025

La n. 2 è qui a La Thuile !!!! 😍😍😍😍😍😍
Cascate rutorine

LE 5 CASCATE PIÙ ALTE D’ITALIA: SPETTACOLI NATURALI TRA NORD E CENTRO
L’Italia è un Paese di straordinaria bellezza naturale, e tra le sue meraviglie troviamo anche spettacolari cascate che si gettano da altezze vertiginose. Nel Nord e nel Centro della Pen*sola si trovano le cascate più alte, con salti che possono arrivare anche a 500 metri di altezza! Se sei un amante della natura, delle escursioni e dei panorami mozzafiato, non puoi perderti questa Top 5 delle cascate più alte d’Italia.

🥇 1. Cascata del Serio (Lombardia) – 315 metri
Situata in provincia di Bergamo, nella Val Seriana, la Cascata del Serio è la più alta d’Italia con un salto complessivo di 315 metri, suddiviso in tre balzi spettacolari. Non sempre visibile, viene aperta solo in determinate date, offrendo uno spettacolo unico. È un evento da non perdere per gli appassionati di trekking e fotografia.

🥈 2. Cascata del Rutor (Valle d’Aosta) – 300 metri
Ai piedi del Monte Rutor, vicino a La Thuile, questa cascata scende impetuosa da circa 300 metri. È alimentata dal ghiacciaio omonimo e può essere raggiunta attraverso un sentiero ben segnalato immerso nei boschi. Il paesaggio alpino circostante rende la visita un’esperienza indimenticabile.

🥉 3. Cascate dell’Acquafraggia (Lombardia) – 200 metri
Queste spettacolari cascate si trovano in Valchiavenna, in provincia di Sondrio. Le Cascate dell’Acquafraggia sono formate da più salti che nel complesso raggiungono i 200 metri. Leonardo da Vinci ne scrisse nel suo "Codice Atlantico", colpito dalla loro bellezza. Facili da raggiungere, sono perfette per una gita in famiglia.

4️⃣ Cascata delle Marmore (Umbria) – 165 metri
Una delle più famose d’Italia, la Cascata delle Marmore, nei pressi di Terni, è anche una delle più alte d’Europa tra quelle artificiali, con un salto di 165 metri. Fu costruita dai Romani nel III secolo a.C. e oggi è una meta turistica molto popolare, con sentieri panoramici e affacci spettacolari.

5️⃣ Cascata di Stroppia (Piemonte) – 500 metri (stagionale)
Situata nel Parco Naturale dell’Alta Valle Maira (Cuneo), la Cascata di Stroppia è la più alta d’Italia in assoluto se si considera il salto complessivo: fino a 500 metri! Tuttavia, è stagionale, alimentata dallo scioglimento dei ghiacciai e visibile solo nei mesi caldi. La vista di questo impressionante getto d’acqua tra le rocce alpine è mozzafiato.

14/05/2025

Ouverture officielle du Col :
Mercredi 28 Mai à 12h



🇫🇷🍻🇮🇹

05/04/2025

Scopri Espace San Bernardo, un comprensorio sciistico internazionale che collega La Thuile a La Rosière, offrendo piste variegate e panorami unici.

Ci siamo quasi …. 😍😍😍😍
03/03/2025

Ci siamo quasi …. 😍😍😍😍

Lavori in corso a La Thuile Aosta Valley - The Wild Side of Mont Blanc

Una gara si aggiungerà alla discesa di venerdì 14 e al SuperG di sabato 15 marzo a Audi FIS Ski World Cup La Thuile. Gli...
11/02/2025

Una gara si aggiungerà alla discesa di venerdì 14 e al SuperG di sabato 15 marzo a Audi FIS Ski World Cup La Thuile.

Gli indizi portano al SuperG saltato a Saint Moritz, ma solo dopo il fine settimana di Kvitfjell la FIS deciderà quale gara supplementare assegnare alla località valdostana.

Noi siamo pronti !!! Voi ???🔝🔝🔝🔝🔝🔝🔝

3 GARE!

La Thuile è località di recupero e attende la terza gara - la conferma a Saalbach da parte di Peter Gerdol.

La Thuile e la Valle D'Aosta sono state scelte dalla Federazione Internazionale Sci & Snowboard per il recupero di una gara femminile di Coppa del Mondo. Dopo il fine settimana di Kvitfjell (28 febbraio-2 marzo) la FIS deciderà quale gara supplementare assegnare alla località valdostana, che si sta preparando a gran velocità al ritorno del circuito mondiale.

Una bella notizia per La Thuile e per l’intera Valle d’Aosta, sempre più al centro dei grandi eventi internazionali, invernali ed estivi.

La Thuile Aosta Valley - The Wild Side of Mont Blanc
FISI - Federazione Italiana Sport Invernali
FIS Alpine World Cup Tour

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30/12/2024

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Buona serata con questa Magica atmosfera a
📷 By williamgriffini

26/12/2024
25/12/2024

Buon Natale da tutto lo staff

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25/10/2024

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La Thuile, in Valle d’Aosta, è un comprensorio internazionale, con 152 km di piste, con un particolare microclima che ne fa il luogo ideale per gli sport invernali,...

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13/10/2024

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Le strade che vorrei
Colle del Piccolo San Bernardo 🇮🇹

Il valico collega la Val d'Aosta con la valle dell'Isère e la Savoia e risulta uno dei passi storicamente più frequentati delle Alpi: già utilizzato in età preistorica fu attraversato in epoca romana dalla strada consolare che congiungeva Aosta e Lione.
Il percorso è sostanzialmente agevole, privo di pendenze particolarmente impegnative; i panorami sui massicci del Monte Bianco e della Vanoise sono eccezionali; la strada risulta interamente asfaltata, con fondo molto buono sul versante italiano, più brutto su quello francese.

Sul versante settentrionale italiano a Pré-Saint-Didier (1004m) si lasciano il fondovalle valdostano e la strada per Courmayeur ed il traforo del Monte Bianco, si attraversa il paese passando presso una bella fontana e la chiesa (1019m) e si comincia a salire con mirabile panorama sulla montagna più alta d'Europa.
La strada sale con pendenza moderata nel bosco affrontando 9 tornanti; la curiosità è che la numerazione dei tornanti predisposta dall'Anas ignora il 1° tornante e quindi conta solo fino ad otto dal 2° al 9° tornante.
Si affrontano quindi in rapida successione il 1° tornante (1038m), in corrispondenza del quale si lascia a destra la strada vecchia per Courmayeur, il 2° tornante (1076m), il 3° tornante (1087m), il 4° tornante (1098m), il 5° tornante (1110m), il 6° tornante (1125m), il 7° tornante (1141m), l'ottavo tornante (1158m) ed il 9° tornante (1171m).
200 metri dopo il 9° tornante si piega a destra imboccando la galleria illuminata Pré-Saint-Didier (lunghezza 150 metri, entrata 1184m, uscita 1189m) con la quale si entra nella stretta valle laterale della Dora di Verney in moderata ascesa.
Dopo l'incrocio dove si lascia a destra la diramazione per il Parco Avventura Mont Blanc si procede in falsopiano e si percorre la brevissima semigalleria Parco Avventura (lunghezza 103m); dopo 90 metri si entra nella semigalleria artificiale paravalanghe Piano del Bosco (lunghezza 300 metri, ingresso 1206m, uscita 1208m) con ampie aperture sul lato a valle.
Si riprende a salire sensibilmente e dopo 280 metri si imbocca la galleria Elevaz 1 (lunghezza 370 metri, ingresso 1221m, uscita 1244m) che per 270 metri è una semigalleria con ampie aperture e per 100 metri una galleria ben illuminata; dopo altri 200 metri all'aperto si imbocca la galleria Elevaz 2 (lunghezza 190 metri, ingresso 1255m, uscita 1262m).
Dopo la galleria si procede facilmente per 300 metri fino a raggiungere la parte bassa (1277m) della frazione Elévaz (1302m), dove si lascia sulla destra la ripida strada per Chanton (1817m); si procede quasi in piano fino a La Balme (1309m), dove si attraversa il torrente e si riprende a salire con pendenza abbastanza impegnativa affrontando nel bosco il 10° tornante (1317m) e l'undicesimo tornante (1372m).
Dopo il 12° ed ultimo tornante della serie (1384m) si entra nella galleria Pontaillod (lunga 594m e normalmente ben illuminata) che subito diventa quasi pianeggiante; al suo sbocco ci si trova a La Thuile (1441m), stazione turistica di recente, ma rigoglioso, sviluppo; a sinistra diverge la strada che fa ritorno a Morgex (923m) per il Colle San Carlo (1953m) e che presenta pendenze durissime.
Si riprende a salire moderatamente attraversando il torrente in località Golette (1496m) e guadagnando quota con 5 ampi e ben strutturati tornanti tra i prati che consentono una splendida vista sul ghiacciaio del Rutor: il 13° tornante (1498m), il 14° tornante (1518m), il 15° tornante (1536m), il 16° tornante (1568m) ed il 17° tornante (1580m).
Dopo l'isolato villaggio di Pont Serrand (1611m), appena prima del quale si trova una fontana, la salita diventa impegnativa e presenta altri 5 tornanti, il 18° tornante (1634m), il 19° tornante (1654m), il 20° tornante (1675m), il 21° tornante (1697m) ed il 22° tornante (1719m), poi si procede con strette curve in mezzo ad una bella pineta.
Un breve falsopiano di fronte ad un ristorante consente un attimo di respiro mentre a destra appaiono le vette più meridionali del massiccio del Monte Bianco; si sale alle pendici settentrionali della Tete de Tsargian (2078m) con il 23° tornante, il 24° tornante (1900m) ed il 25° tornante (1928m).
Il tracciato piega a destra e di fronte ad un ristorante e di fronte ad un ristorante (1972m) si lascia a sinistra la strada che sale asfaltata in 3,3 Km con rampe molto ripide a Les Suches (2208m), località frequentata per sport invernali e raggiungibile da La Thuile anche per funivia: vi si gode un bellissimo panorama ravvicinato sul ghiacciaio del Rutor.
Si sale decisamente tra i prati sfiorando il lago Verney (2088m); a destra si apre il vallone prativo del Breuil, punteggiato di malghe; in ambiente di alta montagna si affrontano gli ultimi tornanti, il 26° tornante (2098m), il 27° tornante (2110m) ed il 28° tornante (2124m), prima che la strada spiani per arrivare al passo.
Vi si incontrano nell'ordine due bar-ristoranti, la ex-dogana italiana, i resti della romana "Mansio in Alpe Graia" (che fungeva da ospizio in quei tempi remoti), la ex-dogana francese, il cartello della sommità del valico, l'albergo Lancebranlette con la colonna di Joux, opera di età romana in marmo, sormontata dalla ottocentesca statua lignea di San Bernardo, il giardino botanico Chanousia, fondato nel 1843 dall'abate Chanoux per lo studio e la protezione della flora alpina, la ca****la funeraria con il monumento dell'abate Chanoux, l'ospizio in rovina, il grande monumento a San Bernardo.

Sul versante francese si parte da Bourg-Saint-Maurice, l'antica romana Bergintrum, oggi stazione turistica e commerciale in felice posizione nella valle dell'Isère, capolinea della ferrovia e nodo stradale; dal centro (840m) si scende leggermente alla rotonda della stazione (813m), dove inizia a sinistra la strada per il Cormet de Roselend (1968m), ed alla successiva rotonda (809m) dove si lascia a destra la strada di accesso alla stazione turistica di Arc 2000 (2115m) e dove facciamo partire il chilometraggio.
Dopo essere usciti dalla cittadina si sale con pendenza moderata ma continua fino a Séez (904m), dove ad una rotonda si lascia a destra la strada per Val d'Isère ed il Col de l'Iseran (2770m).
Si sale sensibilmente con ampi tornanti tra case sparse, prati e campi coltivati; si affrontano il 1° tornante (929m), il 2° tornante, dove si lascia a sinistra la diramazione per la Perrière, il 3° tornante ai piedi di Villard-Dessous, il 4° tornante dopo l'incrocio con la strada di accesso a Villard-Dessous, il 5° tornante ed il 6° tornante (1004m); con pendenza più dolce si passa Villard-Dessus (1045m) e si procede in costa fino le Noyeray.
Si superano il 7° tornante (1084m), l'ottavo tornante (1141m), il 9° tornante presso la Combe, il 10° tornante, l'undicesimo tornante (1302m), il 12° tornante (1360m), il 13° tornante (1416m), il 14° tornante (1448m) e si raggiunge l'albergo Belvedere (1450m).
La salita diventa più sensibile e si snoda nel fitto bosco che lascia intravedere splendidi squarci panoramici; si affrontano il 15° tornante (1533m) ed il 16° tornante ed ad un incrocio (1645m) si lascia a destra la diramazione per Hauteville; dopo il 17° tornante, il 18° tornante (1728m) ed il 19° tornante con un tratto di salita dalla pendenza molto impegnativa si raggiunge la Rosière (1820m), moderno centro turistico sviluppatosi dal nulla lungo la strada del valico.
Si continua in moderata salita con alcune curve tra i prati e con un panorama vastissimo che spazia dai ghiacciai e dalle vette della Vanoise al fondovalle dell'Isère ed alle propaggini del gruppo del Monte Bianco.
Dopo il panoramico 20° tornante (1929m), denominato Virages des Arcades, si imbocca il vallone del Reclus, che si risale in moderata discesa fra magri pascoli e limitato panorama; dopo il Pont de la Marquise (2072m) e la Baraque des Douaniers (2115m) si affrontano due severi tornanti in corrispondenza al monumento a San Bernardo (2127m) ed in facile ascesa si raggiunge il cartello indicante la sommità.

by stradeasfaltate

Indirizzo

Fraz. Villaret, 71
La Thuile
11016

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