29/08/2026
Un luogo che sembra quieto, ma che a me ha sempre trasmesso un senso di inquietudine e mistero.
Se da Gozzano andate verso San Maurizio d’Opaglio, non potete non passare davanti alla Chiesa di Santa Maria di Luzzara: piccola, isolata, quasi sospesa nel tempo.
La sua storia è avvolta da incertezze: non esistono documenti che ne attestino con precisione l’epoca di costruzione, e la località Luzzara compare per la prima volta solo nel 1114 con il nome Luciaria, probabilmente derivato da lucus, “bosco” — un indizio che racconta quanto questa zona fosse appartata già nel Medioevo .
Le ricerche archeologiche degli anni ’80 hanno smentito l’ipotesi di una chiesa romanica ricostruita: l’edificio sarebbe stato realizzato in blocco nel XV secolo, in forme tardo‑gotiche, e poi restaurato in epoca recente per salvare gli affreschi che rischiavano di andare perduti .
Eppure, qualcosa continua a renderla enigmatica: le tre absidi semicircolari affiancate, un elemento raro per una chiesa a navata unica. Una scelta architettonica che ha alimentato ipotesi e interpretazioni per secoli, tanto da farla chiamare anticamente “Santa Maria delle Cappelle” .
All’esterno, la facciata è un libro di pietra: affreschi del ’400 e ’500, tra cui un San Cristoforo monumentale, santi protettori dei viandanti, e una lunetta con l’Annunciazione. All’interno, archi ogivali e cicli pittorici attribuiti alla bottega del Cagnola raccontano una devozione antica e silenziosa .
È forse questo intreccio di storia incerta, boschi, affreschi sopravvissuti e architetture insolite che crea quella sensazione di inquietudine, come se la chiesa custodisse qualcosa che non vuole essere del tutto svelato.
📍 Gozzano (NO) – lungo la SP46 verso San Maurizio d’Opaglio
🕰 XV secolo, con affreschi del ’400–’500
🎨 Tre absidi, affreschi esterni e interni, campanile a vela
Foto realizzata da me, modificata e migliorata con Intelligenza Artificiale.