15/12/2023
NEWS DALLE REGIONI -ABRUZZO
Non comprendiamo la scelta dell’Assessorato al Turismo della regione Abruzzo nel voler escludere i Bed & Breakfast non imprenditoriali, presenti sul territorio regionale, dalla classificazione prevista dal nuovo Disciplinare attuativo della Legge regionale 10/23.
Il Disciplinare infatti prevede, per i differenti livelli di classificazione, tutte caratteristiche riferibili alle dotazioni presenti nelle strutture e alla qualità dei servizi che di fatto sono attuabili sia dai i B&B imprenditoriali che da quelli non imprenditoriali.
Tutte le regioni che hanno adottato una classificazione non hanno mai fatto una distinzione di questo tipo, a dimostrazione che l’anima e lo spirito dell'accoglienza familiare devono rimanere gli stessi a prescindere dalla forma fiscale che il gestore intende utilizzare per la propria attività.
Non è certamente il fattore “'imprenditoriale o non imprenditoriale” a determinare l’arredamento di una camera, il numero di lingue parlate dall’host, la possibilità di fornire indicazioni in più lingue straniere, la possibilità del deposito bagagli piuttosto che l’antenna satellitare o il cambio biancheria più volte alla settimana.
Leggendo attentamente l’allegato B del Disciplinare ci si accorge che tutte le categorie e gli elementi indicati per la classificazione possono tranquillamente riferirsi ad entrambe le forme di B&B.
Viene davvero difficile pensare che in una struttura non imprenditoriale non si possa mettere nelle camere un asciugacapelli o avere disponibile una culla per bambini.
Per questo risulta incomprensibile, e allo stesso tempo non condivisibile, la posizione di una Associazione locale che accoglie con favore tale scelta discriminatoria adducendo motivazioni inappropriate come ad esempio gli eventuali “servizi aggiuntivi” che possono offrire i B&B imprenditoriali perchè di questi servizi non vi è traccia alcuna nel Disciplinare e nell’Allegato B.
Se si considera inoltre che la maggioranza dei B&B abruzzesi opera in forma non imprenditoriale appare ancor meno chiara la scelta fatta dalla Regione.
Questa discriminazione appare come una chiara volontà di voler eliminare la forma non imprenditoriale della categoria del B&B che, in Abruzzo, ha fortemente contribuito allo sviluppo turistico di aree interne poco conosciute e non solo.
Riguardo i servizi aggiuntivi è doverosa un’ultima considerazione: è la regione stessa che introduce , all’art 1, co. 11 L.R. 14/01/2020, il B&B imprenditoriale definendolo come “attività ricettiva svolta in maniera continuativa e professionale diretta a fornire alloggio e prima colazione all’interno di una abitazione o parte di essa.” Anche qui non vi è traccia alcuna di fornire eventuali servizi aggiuntivi che, se pur previsti, sono cmq soggetti alle regolamentazione e ai necessari patentini per poter essere attuati.
Vorremmo anche sottolineare il fatto che tutta la procedura per ottenere il diverso livello di classificazione avverrà attraverso un’autocertificazione che il titolare dovrà presentare. Ma chi controllerà effettivamente la corrispondenza di quanto dichiarato?
La Federazione F.A.R.E. supporterà la nostra Delegazione Abruzzo in qualsiasi azione si renda necessaria per far si che vengano attuate le necessarie modifiche ed evitare l’esclusione delle strutture non imprenditoriali.
UNITI SI PUÒ F.A.R.E 💪