17/10/2026
Ma si può gioire per la distruzione di un ponte?
Si può festeggiare per questo?
La disumanità oramai è ovunque, è fuori controllo, è un tifo del bene contro il male, è una bestemmia contro dio e contro il cielo.
I ponti...
che racchiudono un prima e un dopo, una congiunzione tra opposti.
Ha scritto Antonia Pozzi:
"Vorrei che la mia anima ti fosse
leggera,
che la mia poesia ti fosse un ponte,
sottile e saldo."
Il ponte come una poesia, una parola che congiunge, e sono struggenti per quanto attuali, le parole della poetessa irachena Dunya Mikhail, scritte ai tempi della oramai dimenticata guerra in Iraq:
"Non è più sul fiume
non è in città
non è sulla carta
il ponte che era
il ponte che eravamo
abituati ad attraversare
il ponte
l’ha gettato nel fiume la guerra
come una signora
la sua gemma azzurra
da sopra il Titanic."
Simone Cumbo