Il rifugio del ciclista
Il rifugio è stato per secoli il punto di partenza per i frequentatori della montagna. Oggi si è trasformato in punto di arrivo per la grande maggioranza degli escursionisti. Sono cambiati totalmente i fruitori e le percentuali dicono che sono meno gli alpinisti e più gli escursionisti. I rifugi del dopo e ante guerra erano edifici con servizi di grande ospitalità, stan
ze con 2/4 letti, armadio comodino, il catino e la brocca d’acqua o un piccolo lavandino con acqua corrente. Dagli anni ‘70 alla fine del ’90 la montagna ha subito un grande assalto, al punto che si pensava di contingentarne l’afflusso. I rifugi hanno subito radicali trasformazioni, le stanze hanno visto demoliti i muri per creare ampie camerate da ospitare più scalatori ed escursionisti. Ma negli ultimi anni la tendenza è nuovamente cambiata, non vi sono più giovani frequentatori, non più tanti come una volta e il rifugio ha ripreso la sua vecchia conformazione, stanze piccole ed accoglienti. Come i rifugi alpini che sono e devono essere strutture idonee per offrire ospitalità e ristoro ad alpinisti ed escursionisti in zone di montagna, così il “nostro rifugio del ciclista” vuol essere un luogo di partenza ma anche di arrivo per il ciclista solitario o per il gruppo che intende affrontare una nuova esperienza cicloturistica nel Salento dove con un percorso a margherita si possono affrontare km in pedalata e al ritorno rifugiarsi in un piacevole contesto storico o anche in una escursione a tappe avere un punto di riferimento dove rifugiarsi e ritemprarsi.