19/12/2023
Ciao, vi racconto il Natale, Il Natale che si viveva quì a Livigno quando le case erano piccole, più piccole dei fienili e delle stalle.- Certo, fienili per immagazzinare il foraggio per le bestie che vivevano lì per tutti i lunghi mesi invernali e permettevano alla gente di "VIVERE" con quell'economia scabra ed essenziale.- Case piccole con un'unica camera riscaldata, quella dei genitori e dei bambini più piccoli, camere scarsamente riscaldate, e li "stua mata" erano destinate ai figli più grandi.. Poi arrivava il Natale.- Certo "IL NATALE" Ed il Natale era accoglienza, era attesa e con l'attesa il presepe...Già il presepe, ma dove? le case erano piccole, nessun angolo superfluo.. e allora? Allora fuori c'era tanto spazio, la gente si spostava quasi tutta a piedi e la neve era sovrana.- La Neve.. certo che si, con la neve si preparavano grotte, capanne, iglù, e dentro di esse si allestiva il presepe. Poche statuine e tanto amore, le candele per illuminare il tutto nella notte di Natale .- questo paese che già di suo era "presepe" sommerso dalla neve, nella solitudine dei "numeri primi" dove ci si deve bastare ha camminato per secoli così vicino alle stelle da rubare un pò di luce dall'immensità di un cielo senza confini... buone feste a tutti.-