01/12/2025
Affitti brevi, il check-in digitale è possibile ma servono le regole del ministero per stabilire le tecnologie
La sentenza del Consiglio di stato sul riconoscimento degli ospiti negli affitti brevi rimette ordine dopo un anno di incertezze, ma non chiude la questione. Stabilisce infatti che le tecnologie di
identificazione da remoto devono essere considerate ammissibili, purché permettano di verificare che la persona riconosciuta sia effettivamente quella che entra in appartamento.
Ma il nodo lì rimane: quali tecnologie? E soprattutto chi lo decide? Per gli operatori professionali, che da anni investono nella digitalizzazione degli accessi, l'effetto della sentenza è quello di un semaforo giallo. Si può continuare, ma soltanto aspettando il via libera formale del ministero dell'Interno.
Per comprendere il contesto, bisogna tornare al decreto del 1931 (sì, avete letto bene), che per primo aveva introdotto l’obbligo di riconoscimento de visu prima dell’ingresso in una struttura ricettiva. All’epoca de visu significava, banalmente, guardarsi in faccia. Con l’arrivo del digitale l’espressione ha assunto un significato più ampio, vicino ai sistemi usati per molte operazioni quotidiane: dai servizi bancari alle procedure pubbliche con Spid. La circolare del ministero dell’Interno del novembre 2024 aveva però riportato tutto indietro di decenni, stabilendo che il riconoscimento dovesse avvenire “di persona personalmente”.
Il Consiglio di stato, pur non annullando l’obbligo di riconoscimento, ha però dato una lettura diversa: ciò che conta è che l’identificazione sia certa e che ci sia prova dell’ingresso dell’ospite riconosciuto nell’appartamento. Non viene richiesto che questo avvenga fisicamente in presenza. È un passaggio che apre alla possibilità di integrare strumenti digitali, ma allo stesso tempo sposta la responsabilità sul Ministero, chiamato a definire quali tecnologie garantiscano un livello di sicurezza sufficiente.
Il settore, insomma, è pronto. Ora tocca al ministero dell’Interno decidere quali tecnologie potranno essere utilizzate per rendere il check-in da remoto finalmente chiaro, legittimo e stabile.