Gessy's

Gessy's L'appartamento è situato sulle colline lucchesi, infatti dista 10 km. Hotel/alloggio

a nord di Lucca, vicino alle più belle ville lucchesi e alla Via Francigena CIN: IT046017C2NUG5S42C

01/09/2026

Al via il “Settembre Lucchese”: un mese tra fiere, eventi e tradizioni
LUCCA - Ecco tutto il calendario che animerà la città. Granucci: "Il Settembre Lucchese rappresenta un momento importante per la nostra città, una tradizione che attraversa le generazioni e che vogliamo continuare a valorizzare e rinnovare".
Ci siamo, Lucca si prepara a vivere uno dei periodi più caratteristici e attesi dell’anno. Con il Settembre Lucchese torna infatti il ricco calendario promosso dall’amministrazione comunale con fiere, mercati, manifestazioni, sagre e appuntamenti dedicati all’artigianato, all’enogastronomia e alle eccellenze del territorio, che per oltre un mese coinvolgeranno il centro storico, i quartieri e le frazioni. Una tradizione profondamente radicata nella storia e nell’identità cittadina, che continua a rinnovarsi e che rappresenta anche un’importante occasione per valorizzare il commercio, le produzioni locali e le attività economiche, richiamando cittadini e visitatori e favorendo momenti di incontro, socialità e aggregazione.
Il programma ha già preso il via il 22 agosto con l’inaugurazione del Luna Park in piazzale Don Baroni e la Fiera dei dolci nell’area adiacente, entrambi presenti fino al 30 settembre. Cuore identitario del mese sarà naturalmente la Santa Croce, ricorrenza che più di ogni altra unisce storia, fede e tradizione popolare e rappresenta un elemento profondamente radicato nell’identità lucchese. Un appuntamento che ogni anno rinnova il legame della comunità con le proprie origini e che trova nella Luminara del 13 settembre uno dei momenti più suggestivi e partecipati della vita cittadina. Dal 3 al 6 settembre, ad Antraccoli, spazio invece alla Festa paesana del pioppino con la polenta, mentre dal 4 al 6 settembre le Mura urbane ospiteranno Murabilia e piazza Anfiteatro accoglierà Passione Artigiana. Il 5 e 6 settembre al Real Collegio sarà inoltre la volta del Tuscany Sicily Festival – Sorelle di Terra e di Mare. Dall’11 al 13 settembre piazza della Cittadella ospiterà Arte e Ingegno, mentre il 12 settembre a Cerasomma si terrà la Festa sotto le stelle in piazza. Entreranno quindi nel vivo gli appuntamenti maggiormente legati alla tradizione del Settembre Lucchese: nelle giornate del 14, 21 e 29 settembre al Foro Boario tornerà la Fiera del Bestiame, mentre il 14, 20, 21, 27 e 29 settembre Borgo Giannotti e le zone limitrofe saranno protagonisti della storica Fiera del Settembre Lucchese. Il 14 settembre, in via della Scogliera, si svolgerà inoltre la Fiera degli Uccelli. Dal 15 al 17 settembre piazza Napoleone ospiterà Vivi l’Artigianato al Settembre Lucchese, mentre il 19 e 20 settembre tornerà il Mercato Antiquario, affiancato in piazza Napoleone dall’iniziativa “Pane e…”. Domenica 20 settembre sarà inoltre in programma la Fiera promozionale Portone dei Borghi, lungo via dei Borghi, dall’arco fino all’incrocio con via della Zecca. Il calendario proseguirà dal 25 al 27 settembre con Lucca Art Fair al Real Collegio e il 26 e 27 settembre con Arti e Mestieri in piazza San Giusto e piazza XX Settembre. Ad accompagnare gran parte di questo periodo sarà infine Lucca Wine Tasting, in programma dal 5 settembre al 4 ottobre nel Loggiato di Palazzo Pretorio.
“Il Settembre Lucchese rappresenta un momento importante per la nostra città, una tradizione che attraversa le generazioni e che vogliamo continuare a valorizzare e rinnovare – dichiara l’assessore al commercio Paola Granucci –. Dopo il grande successo della Notte Bianca, proseguiamo con un mese particolarmente ricco di iniziative, nel quale Lucca si anima attraverso le sue fiere storiche, i mercati, l’artigianato, i prodotti del territorio e tanti eventi capaci di creare aggregazione e occasioni di incontro. È un calendario che rappresenta anche un’importante opportunità per il tessuto commerciale e per le nostre attività. Dal centro storico a Borgo Giannotti, dal Foro Boario fino alle frazioni, saranno tante le occasioni per vivere la città e riscoprire le sue tradizioni e le sue eccellenze. Invitiamo cittadini e visitatori a partecipare ai numerosi appuntamenti in programma”.
Un mese intenso, dunque, nel quale tradizione e nuove proposte, commercio e artigianato, cultura ed enogastronomia si intrecceranno in numerosi luoghi della città, confermando il Settembre Lucchese come uno degli appuntamenti più identitari e partecipati della vita cittadina.

01/09/2026

Lucca, matrimonio con imprevisto: gruppo di invitati finisce in ospedale
Malori gastrointestinali in chiesa dopo un pranzo consumato a Lido di Camaiore
LUCCA. Doveva essere una giornata da ricordare e, per alcuni invitati, certamente lo sarà. Ma non per i motivi che avevano immaginato: accanto agli abiti eleganti, alle fotografie con gli sposi e al momento del fatidico “sì”, conserveranno anche il ricordo di una tappa forzata e decisamente poco piacevole al Pronto soccorso. È la curiosa disavventura che ha movimentato un matrimonio celebrato sabato pomeriggio in una chiesa di Lucca. Andiamo con ordine.
Secondo quanto ricostruito, prima della cerimonia il gruppo, composto anche da persone provenienti dalla Versilia, aveva partecipato a un pranzo a Lido di Camaiore. Poi la partenza per Lucca, dove tutto sembrava pronto per accompagnare gli sposi all’altare. Proprio durante la funzione, però, alcuni invitati hanno cominciato ad accusare disturbi gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea e forti dolori addominali. Sintomi assai poco compatibili con la solennità del momento e capaci di trasformare la navata in un percorso a ostacoli verso l’uscita.
Al di là degli inevitabili risvolti da commedia, la situazioni ha reso necessario rivolgersi alle strutture sanitarie. Due partecipanti al matrimonio si sono presentati al Pronto soccorso dell’ospedale San Luca, mentre almeno un altro paio hanno preferito fare ritorno verso la costa e rivolgersi al Versilia. I due arrivati a Lucca sono stati presi in carico dagli operatori, sottoposti alle cure necessarie e tenuti sotto osservazione. Già ieri erano stati dimessi.
Resta da chiarire che cosa abbia provocato il malessere e se vi sia un legame con il pranzo consumato poche ore prima: al momento si tratta soltanto di un’ipotesi.
Di certo, per gli sfortunati invitati, quello degli sposi non sarà l’unico “sì” da ricordare: resterà impresso anche quello, assai meno festoso, da loro pronunciato alla domanda “serve un medico”.

01/09/2026

Dall’ex Pulia al nuovo palazzetto: a Lucca un settembre di cantieri
LUCCA - Anche quest’anno il Settembre Lucchese è pronto ad animare la città con un programma che unisce tradizione e innovazione. Ma quest'anno sarà un mese caratterizzato anche da importanti e attesi cantieri.
Il primo riguarda la riqualificazione dell’area dell’ex mercato ortofrutticolo di Pulia a San Concordio. Si tratta di un’area con gravi problemi strutturali e la giunta Pardini, con un progetto da 5 milioni e 400mila euro, intende trasformarla. Qui nascerà un grande parco di 100 metri di diametro che potrà ospitare eventi, spettacoli all’aperto, ma anche manifestazione come il Lucca Comics. A settembre partiranno i lavori anche per la realizzazione del Palazzetto Silver 1, la cosiddetta “Arena piccola”, che aprirà le danze di un maxi-progetto da oltre 40 milioni di euro. Destinato a sorgere nell’area dell’ex tensostruttura della Croce Rossa — a nord del parcheggio delle Tagliate —, il nuovo impianto avrà una capienza massima di 1.000 spettatori. Il cantiere per il primo palazzetto, come detto, inizierà i primi di settembre e la fine dei lavori è prevista per l’autunno 2027. Il completamento del Silver 1 sarà il semaforo verde per la nascita dell’Arena Gold: addio al vecchio PalaTagliate, che verrà demolito per far spazio al nuovo impianto. Entro dicembre di quest’anno è prevista l’apertura della gara integrata per la progettazione esecutiva e la gestione di LuccArena Gold. In arrivo anche un’altra importante novità: a settembre verrà eliminato il semaforo in viale Castracani e sarà vietata la svolta a sinistra; previsti anche nuovi attraversamenti protetti.

31/08/2026

Folla in strada e nelle piazze per la Notte Bianca di Lucca fra musica, spettacoli, danza e musei aperti
Oltre 60mila persone per l’edizione 2026 dell’evento organizzato dal Confcommercio Lucca con il sostegno del Comune
Dai musei aperti agli spettacoli, dalle piazze illuminate e vive agli eventi in ogni angolo del centro storico.
Complice una serata di tempo sereno è tornata in scena la Notte Bianca di Lucca organizzata da Confcommercio con il sostegno del Comune di Lucca. E ha attirato oltre 60mila persona all’interno delle mura cittadine.
Eventi a ripetizione, dalla musica, alla danza, dal teatro alle esibizioni sportive, fra band itineranti e palchi nelle strade e nelle piazze cittadine, che hanno attirato il consueto grande pubblico per una notte diversa dal solito.
Gran finale a mezzanotte in piazzale Arrigoni, sul retro della cattedrale di San Martino, dove sono andati in scena i Sonics in Toren, spettacolo di acrobazie aeree a ingresso libero.
Una folla stimata fra le 60 mila e le 65 mila persone, in leggero aumento rispetto al 2025. Tantissima gente sul piazzale Arrigoni per l’applauditissimo Sonics in Toren, il suggestivo spettacolo della mezzanotte che ha visto un gruppo di acrobati volanti emozionare il pubblico fra musica, danza ed evoluzioni. Uno spettacolo mozzafiato che ha saputo incantare il pubblico, diventando ben presto ‘virale’ anche sui social. Tanta curiosità lungo vie e piazze per lo show itinerante della street band dei Moruga Drum, ma tanti applausi anche per lo spettacolo del Pianoforte Gigante in piazza Cittadella. E poi ancora, una menzione speciale per la performance teatrale di Giulia Perelli, che a Palazzo Guinigi ha portato in scena il suo spettacolo dedicato a Maria Eletta Martini.
Tanta gente inoltre a Palazzo Sani, sede di Confcommercio, per l’osservazione delle stelle dalla terrazza curata da Centrottica Lucca. E ancora, folla per le scuole di danza e nei locali per i deejay set che hanno fatto ballare migliaia di persona fino alle 2, orario limite fissato per la musica. Tanta gente infine ai ‘racconti guidati’ nei sotterranei delle Mura, alla scoperta di angoli della città spesso sconosciuti ai lucchesi stessi, e per le aperture straordinarie di torri, palazzi e musei. Una serata che, una volta di più, è filata via liscia e senza intoppi o problemi di ordine pubblico, a riprova di quanto la Notte Bianca, riprendendo le parole pronunciate dal vicepresidente di Confcommercio Samuele Cosentino nell’introdurre lo show della mezzanotte in piazza Arrigoni “sia la riprova di come a Lucca ci si sappia divertire in modo sano e responsabile”.
“La nostra associazione – affermano il presidente di Confcommercio Ademaro Cordoni e la direttrice Sara Giovannini – intende ringraziare in primo luogo l’amministrazione comunale, partner indispensabile e consolidata della manifestazione. Ed in modo particolare il sindaco Mario Pardini, che ha portato il suo graditissimo saluto in piazzale Arrigoni, subito prima dell’inizio dello spettacolo della mezzanotte. E poi tutti gli altri soggetti, pubblici e privati, che hanno sostenuto anche questa edizione della Notte Bianca”.
“Un plauso – proseguono Cordoni e Giovannini – va poi a tutti i commercianti che affiancano la manifestazione con le loro iniziative, a tutti gli artisti, alle guide turistiche e a coloro che hanno proposto eventi di qualsiasi genere. E infine un ringraziamento enorme alle forze dell’ordine, ai professionisti che hanno redatto il piano della sicurezza, alla protezione civile, a tutti i suoi volontari e all’agenzia Fox, che hanno vigilato sul corretto svolgimento della serata, e infine agli operatori di Sistema Ambiente, che anche stavolta hanno ripulito la città a tempo di record”.
“Un ringraziamento a chiudere – sottolineano il presidente e la direttrice di Confcommercio, assieme al vicepresidente Cosentino – alla struttura della nostra associazione che ha lavorato con impegno e dedizione all’organizzazione della festa, in modo particolare alla funzionaria Martina Carnicelli ideatrice come sempre del programma artistico e culturale della serata”.
Sul palco, per chiudere la giornata e ringraziare i tanti intervenuti, il sindaco Mario Pardini e il vicepresidente di Confcommercio, Samuele Cosentino.
“Una bellissima Notte Bianca – il commento del sindaco – e, prima di tutto, un grande grazie a chi ha lavorato per renderla possibile. Grazie a Confcommercio Lucca e Massa Carrara, al Centro Commerciale Città di Lucca, agli uffici del Comune, a Lucca Plus, a Sistema Ambiente e a tutti i soggetti che hanno collaborato all’organizzazione di una manifestazione così grande e complessa, arrivata quest’anno alla sua 13esima edizione. Grazie alle forze dell’ordine, alla polizia municipale e a tutti gli operatori impegnati nella sicurezza e nei servizi. Grazie ai commercianti, agli esercenti, agli artisti e alle tantissime associazioni che hanno contribuito ad animare la città. Una notte che non è stata soltanto musica e divertimento: musei e torri aperti fino a tarda sera, visite guidate, teatro, arte, danza, iniziative per bambini e famiglie, insieme a tantissimi appuntamenti nelle nostre strade e piazze. E poi almeno 60 mila persone nel centro storico. Una partecipazione straordinaria che conferma quanto questo appuntamento sia ormai entrato nel cuore della città. Una Lucca viva, aperta e partecipata, capace di unire cultura, commercio, spettacolo e comunità. Grazie davvero a tutti”.
La Notte Bianca è organizzata da Confcommercio Lucca e Massa Carrara, in collaborazione con il Centro commerciale Città di Lucca e il Comune di Lucca. La manifestazione gode del patrocinio o del contributo di Regione Toscana, Provincia di Lucca, Banco Bpm, Enegan, Cfl Nissan e Lucca Plus, oltre alla compartecipazione della Camera di commercio della Toscana nord-ovest.

31/08/2026

Mammini risponde a Menesini: “Lucca una visione ce l’ha: è nei suoi strumenti urbanistici”
La replica si inserisce nel dibattito su LuccArena. L’ex assessora: “Si può aggiornare o cambiare l’idea di città, ma non dire che non esiste”
Il confronto sul LuccArena si sposta dalla localizzazione dell’impianto alla visione urbanistica complessiva della città. A intervenire nel dibattito è Serena Mammini, consigliera comunale ed ex assessora all’urbanistica del Comune di Lucca, che risponde alle considerazioni espresse ieri da Luca Menesini, presidente del consiglio comunale di Capannori ed ex sindaco.
Menesini, pur dichiarandosi favorevole alla realizzazione della nuova arena, aveva invitato a valutare una collocazione più funzionale, sottolineando la necessità di inserire l’opera in una prospettiva sovracomunale. Alla base del suo ragionamento, la critica alla presunta mancanza, a Lucca, di una visione capace di tenere insieme i diversi interventi in corso. È proprio su quest’ultimo punto che Mammini prende le distanze.
“Su localizzazione, dimensionamento e rapporto con il sistema della mobilità sarebbe certo utile discutere. Soprattutto quando si parla di un intervento di queste dimensioni e di una struttura con un bacino che va oltre i confini comunali. La tua premessa però – dice Mammini rivolgendosi direttamente a Menesini in una lettera aperta – mi ha fatto riflettere: la mancanza di una visione della città”.
“Perché Lucca, il capoluogo, una visione urbanistica ce l’ha, ed è tradotta nei suoi strumenti di pianificazione: Piano strutturale, Piano operativo e anche nel Regolamento edilizio. Strumenti che hanno una storia, iter complessi, risultato di un lungo percorso partecipativo, politico e amministrativo, che attraversa addirittura più amministrazioni. Lucca, e non possiamo dire la stessa cosa di altri Comuni vicini, ha i suoi ‘nuovi’ strumenti urbanistici.”
Continua Serena Mammini: “Si può ritenere che quella visione oggi non sia più sufficiente, che debba essere aggiornata o che se ne debba proporre una diversa. È esattamente questo il confronto politico che può e deve esserci. Ma dire che una visione non c’è è un’altra cosa. E occorre fare attenzione. Il progetto del LuccArena, se non mi sbaglio, è stato presentato all’interno di un’operazione più ampia di trasformazione dell’area, insieme al Parco fluviale, agli impianti dell’Acquedotto, al Foro Boario e al Parco dell’Infinito. Un percorso che si innesta, tra l’altro, anche su progetti e finanziamenti molto importanti avviati dalla precedente amministrazione”.
“E se concordiamo sul fatto che un’opera di questa dimensione debba essere letta in una prospettiva sovracomunale, forse vale la pena spingersi un po’ più in là. La Piana – prosegue Mammini – è di fatto una realtà urbana fortemente integrata: mobilità, servizi, ambiente, lavoro e infrastrutture non si fermano ai confini amministrativi. È un tema sul quale prima o poi chi farà politica e amministrerà dovrà interrogarsi seriamente, anche rispetto alla frammentazione amministrativa e alla possibilità di costruire forme di governo più unitarie”.
“Discutere quindi è necessario, soprattutto sulle grandi trasformazioni. Ma deve seguire anche la capacità e il coraggio, di decidere e di realizzare, oppure ammettere che va tutto bene così. Se oggi Lucca sconta ancora un ritardo sul piano infrastrutturale e della viabilità, forse una delle ragioni è proprio che negli anni, a discussioni infinite, soprattutto a ridosso di scadenze elettorali, è seguita poca concretezza. Ma tanta polemica, troppa”.
“Il confronto è certamente utile, anche se oggi il LuccArena non è più soltanto un’ipotesi: mi pare che il primo intervento sia stato aggiudicato e si appresti a entrare nella fase di cantiere, mentre per la seconda arena il percorso è già in una fase avanzata. Si può dunque discutere se questa sia la visione giusta, se sia sufficiente e se la localizzazione del LuccArena sia quella migliore. Ma forse il punto di partenza dovrebbe essere un altro: non la contrapposizione fra chi ha o non ha una visione, ma il confronto fra diverse idee di città e la coerenza delle scelte che ciascuno propone rispetto ad esse. Lucca la sua visione l’ha pensata, discussa, scritta e approvata”.

31/08/2026

Nuovo premio a Olivo ghilarducci per il suo "La solitudine della sera"
Lo scrittore lucchese Olivo ghilarducci, recentemente insignito del Premio Logos cultura 2026, rappresenta una figura particolare del panorama culturale toscano: autore, amministratore pubblico, docente universitario e osservatore attento delle trasformazioni sociali e politiche del territorio lucchese. ex sindaco di Capannori ed ex consigliere regionale, ghilarducci ha sempre intrecciato l'impegno istituzionale con la riflessione culturale, portando nella narrativa molte delle esperienze maturate nella vita pubblica. Nato e cresciuto a Capannori, Ghilarducci ha una formazione legata agli studi economici e demografici; per anni è stato autore di pubblicazioni statistiche ed economiche. La sua scrittura si concentra soprattutto sulla memoria collettiva, sulle relazioni umane e sui cambiamenti sociali dell'Italia del dopoguerra, con particolare attenzione agli anni Sessanta e Settanta, raccontati attraverso storie intime che si intrecciano con la grande storia politica. tra le sue opere più note figurano Le braccia al collo, Amore e politica nel '68, romanzo ambientato nel clima della contestazione studentesca romana del Sessantotto, Natalia. Storia di donna, Questo amore così vero e il più recente La solitudine della sera, pubblicato nel 2024. La sua narrativa è caratterizzata da uno stile lineare, sobrio e fortemente evocativo, capace di restituire atmosfere provinciali e conflitti ideologici senza retorica. i suoi romanzi ruotano spesso attorno ai temi dell'amore, dell'impegno civile, delle radici familiari e della memoria politica, con protagonisti che vivono il passaggio tra idealismo giovanile e maturità. In particolare, Le braccia al collo. Amore e politica nel '68 racconta l'esperienza di uno studente lucchese nella roma della Contestazione, tra passioni sentimentali e militanza politica. Anche il romanzo Questo amore così vero ha ottenuto riconoscimenti: l'opera ha ricevuto una "menzione speciale alla solidarietà" nell'ambito del concorso letterario promosso dalla Fondazione Pesciolino Rosso. Nel più recente La solitudine della sera, invece, Ghilarducci torna a raccontare sentimenti e tensioni ideologiche nella Toscana degli anni Sessanta, seguendo le vicende di due giovani provenienti da famiglie politicamente e culturalmente opposte, in un contesto che si allarga fino all'emigrazione lucchese negli Stati Uniti. Ghilarducci ha affiancato alla scrittura anche un significativo impegno politico-istituzionale: E' stato sindaco di capannori dal 1991 al 1995, anni segnati dalle trasformazioni amministrative e sociali della Lucchesia, e successivamente consigliere regionale della Toscana nelle file del Partito Popolare Italiano dal 1996 al 2000. Un'esperienza che ha contribuito a consolidare la sua attenzione verso i temi della partecipazione civile, delle relazioni sociali e della memoria collettiva, elementi che ritornano spesso anche nella sua narrativa.

31/08/2026

Rendi speciale ogni momento
viaggiare in modo autentico e creare ricordi indimenticabili che ti accompagneranno per tutta la vita.
Le piante che hanno ispirato i geni dell'arte si trovano ad Amsterdam
I "nipoti" del susino-ciliegio che cresceva nel giardino della casa d’infanzia di Van Gogh a Zundert, in Olanda, oggi fioriscono accanto al tasso di Piet Mondrian e al cipresso dipinto da Salvador Dalí in molte delle sue opere. Benvenuti nel The Artist Plant Conservatory, un archivio botanico vivente nato dall’iniziativa di Matt Austin e Anke Riesenkamp, che sono andati in giro per il mondo alla ricerca delle piante più amate dagli artisti per prelevarne delle talee e ripiantarle in un vivaio tra Amsterdam e il Mare del Nord. "Coltivando e mettendo in mostra le piante che hanno ispirato celebri artisti, le eleviamo a narratori capaci di tramandare la propria saggezza" spiegano. Non per niente della loro collezione fa parte anche la begonia maculata di Albert Einstein: lo scienziato era infatti particolarmente affascinato dall'armonia della natura, che vedeva come il riflesso di leggi universali più profonde; dopo la sua scomparsa nel 1955, la sua segretaria, Helen Dukas, condivise delle talee di questa begonia con diversi colleghi del dipartimento di Fisica a Princeton, i quali a loro volta le hanno donate al The Artist Plant Conservatory. E chissà che non ispirino nuove opere o scoperte. Perché, come diceva Einstein stesso: "Guarda in profondità nella natura, e allora capirai tutto meglio"
La nuova battaglia di W***y il Coyote arriva finalmente al cinema
Ecco, forse ora ha trovato il modo di farlo. Per scoprirlo bisognerà andare a vedere "Coyote vs Acme", il nuovo film d'animazione nel quale W***y andrà alla fonte dei suoi continui insuccessi, facendo causa alla società produttrice delle strambe ma fallimentari invenzioni con cui per anni ha cercato di catturare il pennuto corridore. Intanto un successo l'ha già incassato: quello contro la Warner Bros, che nel 2022, per questioni economiche, voleva cancellare il film nonostante fosse già quasi finito. L'appello del regista Dave Green ha creato un tale subbuglio tra i fan che gli Studios l'hanno ceduto per 50 milioni alla Ketchup Entertainment che ora finalmente lo distribuirà nelle sale
La strana orchestra che gira il mondo suonando i giocattoli
Ci sono una piccola batteria di plastica di 30 centimetri (suonata da un batterista di un metro e novanta), diverse piccole tastiere colorate, una fisarmonichetta di cartone e una chitarrina basso, ma anche un coccodrillo, rotelle, maialini, un pollo e vari unicorni meccanici. È l'inventario di oggetti dai suoni insoliti, non tutti creati per essere suonati e di certo nessuno sul palcoscenico di un teatro, che compongono la Playtoy Orchestra, originale ensemble musicale che da 25 anni porta in tutto il mondo la sua inedita versione dei grandi capolavori della musica classica. A crearla è stato un gruppo di musicisti di Vitulano, piccolo comune in provincia di Benevento, che dalla Campania è partito per cinque tournée globali arrivando in Cina, Colombia, Corea del Sud, Oman e girando l'Europa, festival di Sanremo incluso. "La musica classica può essere facile e divertente, come un giocattolo" è convinto il direttore della band, Fabrizio Cusani. Ascoltare per credere: il loro prossimo concerto sarà il 30 e 31 agosto al Sion Festival, in Svizzera

30/08/2026

Il quartiere di Sant'Anna scena aperta con Transitus 5.0
Transitus 5.0, è stato in programma a Sant'Anna, è un festival da attraversare: una rassegna di arte, musica e teatro, che si fa festa urbana. il quartiere diventa scena, laboratorio, luogo di incontro, Arrivato alla quinta edizione, il progetto . promosso dall'associazione Aedo in collaborazione con Animali Celesti/Teatro d'arte civile e il Circolo Arci Laboratorio Sociale Piazzale Sforza, nasce dalla volontà di portare la cultura dentro i luoghi vivi della città, là dove si incrociano generazioni, provenienze, fragilità e desideri. Sant'anna non è lo sfondo dell'iniziativa; ne è il cuore. Il nome stesso, transitus, richiama il passaggio, il movimento di popoli, idee e storie: una parola antica per raccontare una città contemporanea, plurale, in trasformazione. Il programma intreccia linguaggi diversi, con uno spirito inclusivo e partecipativo. Si è aperto con Comunità in fermento, laboratorio di giochi di strada tradizionali e dal mondo condotto da Paola Giordana Di Nardo, artista ed educatrice impegnata in pratiche creative e comunitarie. Nel pomeriggio, l'Ecstatic Dance Urbana guidata da Ambu Alessia Lencioni porta il movimento consapevole nello spazio pubblico; non uno spettacolo da osservare, ma un'esperienza da vivere, dove il corpo diventa linguaggio comune oltre le differenze. La sera, spazio alla meraviglia leggera di Belle Bolle della Compagnia Ribolle- Teatro dell'Assedio: clownerie, musica, bolle di sapone e teatro visuale per grandi e picoli, nel segno di una poesia di strada capace di trasformare il pubblico in comunità. A seguire, dj set. Il festiva è proseguito con Cinema e comunità, incontro dedicato al video partecipativo diretto da carmine Parrella, psicologo e regista attivo nei centri di salute mentale. Il progetto ha coinvolto utenti del centro diurno di Fornaci di Barga, persone richiedenti asilo e cittadini del quartiere, usando il cinema come strumento di espressione, relazione e inclusione. Sono stati progettati il backstage del percorso e alcuni cortometraggi premiati in concorsi nazionali. La Compagnia Teatrale Papalagi ha presentato il rito della metamorfosi di Gregor, con la regia di Satyamo Hernandez, figura centrale del teatro inclusivo e trasformativo in Toscana. Ispirata a Kafka, alla pratica simbolica dell'entomia e al tema del disagio esistenziale, la performance ha affrontato la metamorfosi come possibilità di rivelazione e riscatto. Gran finale con i Lola & the Workahokics, band livornese nata nel 2016, capace di fondere dub, elettronica, reggae, funky, gipsy, pop e world music, con il violino come firma sonora e una forte energia live. intorno agli appuntamenti principali, Transitus ha vissuto anche nei laboratori di espressione artistica collettiva e nella presenza dei Baskin Warriors Lucca, che hanno introdotto il pubblico al basket inclusivo, Per due giorni Sant'Anna è diventata così un luogo aperto, attraversabile, condiviso: una periferia che non chiede di essere raccontata da lontano, ma invita la città a entrare.

Indirizzo

Via Della Ruga 167 Sesto Di Moriano
Lucca
55100

Sito Web

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