Club I lupi del piacenziano

Club I lupi del piacenziano La sezione persegue scopi di carattere sociale, culturale, ricreative e solidaristiche. La sezione del CRAL USL PIACENZA A.P.S.

LA BAIA DEL PIACENZIANO è un circolo culturale ricreativo che vuole promuove la cultura enogastronomica e la riscoperta delle tradizioni enologiche, agricole, culinarie del piacentino e italiane in genere. Questa sezione territoriale del CRAL USL PIACENZA A.P.S. confina con il parco geologico del piacenziano. E' situata presso la vecchia torre di guardia del 1400 dove venivano riscossi i dazi, da

qui il nome località Cancellieri, oggi è completamente restaurata, con una piccola scuderia per cavalli di proprietà della padrona di casa. La struttura è circondata dal bosco da una parte e dal torrente Chero dall'altra immersa nella natura e nella pace del parco del piacenziano, che offre passeggiate e sentieri segnati anche per mountain bike. Possibilità di merende nel bosco accompagnati dai ‘miniature horse’ e dall'asino Osvaldo. Sono benvenuti tutti gli animali da compagnia.

22/04/2026

→ PAPI E PRESIDENTI (di Giovanni Maddalena, pubblicato nella rubrica “Pensieri e pensatori in libertà” su ZafferanoNews) - Qualche mese fa, durante la sua trasmissione radiofonica Tavola Rotonda (Radio Maria), Rodolfo Casadei aveva descritto il mondo MAGA come diviso in tre filoni: quello tecnofuturista di Musk, quello protestante duro e quello ex-democrat-cattolico del vicepresidente Vance e mi aveva chiesto chi avrebbe vinto. Conoscendo e amando l’America avevo risposto che, se la descrizione era questa, non c’è dubbio che avrebbe vinto il protestantesimo calvinista, vera radice degli Stati Uniti. Musk era scomparso qualche settimana dopo, ora la stella del mondo popolare ex-democrat e cattolico sembra in crisi tanto da dover ribadire le tesi del capo portandole fino all’assurdo: nelle ultime uscite, è riuscito a redarguire il Papa sulla teologia, ma dà l’idea della mossa della disperazione più di quella della convinzione. Di solito, non penso che la teologia politica sia una felice chiave di lettura perché spesso si muove su piani non verificabili, deterministi ed estranei o ignoti ai protagonisti. Questa volta però i fatti sono evidenti e, se c’è un Paese che non si può capire senza teologia, è proprio quello degli Stati Uniti d’America. Il calvinismo puritano dei Padri Pellegrini è una radice potente anche quando uno non ne sappia più niente. I Padri Pellegrini erano degli estremisti che non erano stati accettati né dagli estremisti inglesi né da quelli olandesi e che impressero uno standard morale e sociale indelebile. Nel bene e nel male, la radice puritana ha forgiato gli Stati Uniti: il senso di libertà, la valorizzazione del coraggio del fare, il credere a ciò che si dice e si fa, il parlare diretto, la coerenza interna tra dire e fare, la tendenza alla radicalizzazione. Il tutto va insieme al suo inevitabile rovescio: il soggettivismo narcisista, il capitalismo sfrenato, il moralismo soffocante, la violenza sociale. Non si può togliere un aspetto dall’altro. E l’equilibrio tra il primo elenco e il secondo non è mai stabile. Chi conosce l’America lo sa, e la svolta della seconda presidenza Trump in senso bellicista, con tanto di citazioni dall’Antico Testamento, sembra riaffermare la vittoria della parte più estrema e negativa della radice calvinista. Solo che stavolta il presidente americano e la sua cerchia si sono trovati sulla strada un Papa cattolico cresciuto nella stessa cultura e abituato alla stessa dura franchezza, al coraggio delle idee, al non arretrare, a non cambiare discorso. I cattolici americani, anche in questo caso nel bene e nel male, sono cresciuti un po’ mimeticamente rispetto ai puritani, imitandone pregi e difetti. Così lo scontro diretto, non consueto neanche in Vaticano, si è acceso, all’americana.
I danni per Trump saranno inevitabilmente ingenti in termini elettorali ma per ciò che ci interessa qui, la questione è che i temi culturali (non solo teologici), spesso trascurati, sono più alla radice delle scelte di quelli economici che la tradizione marxista ci ha fatto considerare come gli unici essenziali. E poi ci sono le singole libertà delle singole persone, che non sono sempre prevedibili e non sono sempre uguali, nemmeno a se stesse. Ma su questo scriveremo un’altra volta.

01/04/2026

Oggi, mercoledì 1° aprile, è la giornata dedicata agli scherzi, ai 'pesci d'aprile', una tradizione diffusa non solo in Italia, ma in diversi Paesi del mondo. Se una volta bisognava prestare attenzione solo a ciò che raccontavano amici e conoscenti, da anni sul web è gara alle 'fake news' più creative e alcune sono particolarmente memorabili. Ma perché l'inizio del mese di aprile coincide con la festa più divertente dell'anno?
Le origini della tradizione del pesce d'aprile non sono chiare. Una delle teorie più remote riguarda il beato Bertrando di San Genesio, patriarca di Aquileia dal 1334 al 1350, il quale avrebbe liberato miracolosamente un papa soffocato in gola da una spina di pesce. Il pontefice grato a Bertrando, avrebbe così decretato il divieto di mangiare pesce il 1° aprile.
Ma c'è un'altra teoria che colloca la nascita della la tradizione nel XVI secolo, in seguito all'adozione del calendario gregoriano. La riforma adottata da Papa Gregorio XIII, infatti, ha spostato il Capodanno, che in Europa si festeggiava scambiandosi pacchi dono tra il 25 marzo e il 1° aprile, al 1° gennaio. Da qui l'usanza di scambiarsi pacchi regalo vuoti il 1° aprile per ricordare la festa abolita.

Indirizzo

Località Cancellieri Di Badagnano
Fiorenzuola D'Arda
29018

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 17:00
Domenica 09:00 - 17:00

Telefono

+393456167195

Sito Web

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