B. & B. Casaforte Alba in Langa di Mango - Cn

B. & B. Casaforte Alba in Langa  di Mango - Cn Benvenuti in quello che ora è diventato il sesto monumento di Mango.

Due torri medioevali adiacenti al castello nel cuore del centro storico completamente ristrutturate, dotate dei moderni confort, riportate allo stato originario riscoprendo i materiali con cui sono state costruite: pietra di Langa,ferro,legno e vetro Il B&B Casaforte Alba in Langa, grazie soprattutto ai giudizi di assoluta eccellenza avuti da Booking dall'apertura del 2010 ad oggi, è stato scelto

tra le prime quattro migliori strutture ricettive della Provincia di Cuneo dallo staff della trasmissione televisiva "I Quattro Hotel" diretta dal famoso cuoco Barbieri di cui potete vedere una delle diverse repliche. Buona visione, anche se un po' romanzata, e, soprattutto, buon soggiorno e buona visita di queste due torri tardi medioevali riportate ai quattro materiali originali cioè pietra, ferro, vetro e legno e dotata dei più moderni confort!

02/04/2026

*Giovedì 02.04.2026*
_Piccolo Pensiero_
Buongiorno a tutti!
Nella vita dei Cristiani, *a cosa si può paragonare il gesto della _Lavanda dei piedi_* che Gesù compie nei confronti dei Suoi Apostoli il _Giovedì Santo,_ e che ci viene raccontato nel Vangelo di oggi (Gv 13, 1-15) ? 🤔 Per rispondere a questa domanda, notiamo innanzitutto che, compiendo questo gesto, *Gesù voleva purificare i Suoi apostoli:* _«Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti»._ Pertanto, nella vita dei Cristiani, si può paragonare questo gesto di Cristo a *tutte le iniziative di misericordia che mirano ad “abbellire l’immagine del prossimo”.* Ad esempio, il fatto di *parlare positivamente degli altri* ed *evitare le maldicenze.* 🤫 Comunque sia, fratello, sorella, questo gesto di Cristo e degli altri nei tuoi confronti non serve a nulla *se non scegli decisamente di vivere una vita pura in futuro,* se non decidi di *convertirti veramente.* 😇 Giuda Iscariota, ad esempio, pur essendo stato lavato, ha rifiutato questa purezza offerta da Gesù ed *ha scelto le tenebre tradendo Gesù.* Simone Pietro, invece, dopo un tentativo di rifiuto, ha poi *accolto questo gesto di Cristo con tutta umiltà.* Ti benedico! 🙏🏽Buona e santa giornata! P. Jean Jacques Luzitu Mukunda.

02/04/2026

2 aprile 2026

"Ho promesso di provvedere a tutti i tuoi bisogni secondo la Mia ricchezza, con gloria.
Il tuo bisogno più profondo e costante è quello della Mia pace. L'ho piantato nel giardino del tuo cuore, dove abito anch'Io. Ma ci sono anche erbacce che crescono lì: l'orgoglio, l'inquietudine, l'egoismo e l'incredulità. Io sono il giardiniere e sto lavorando per liberare il tuo cuore da queste erbacce. Realizzo il Mio lavoro in diversi modi. Quando sei seduto/a tranquillamente in Mia compagnia, faccio risplendere la luce della Mia presenza direttamente nel tuo cuore. In questa luce celeste, la pace cresce abbondantemente e le erbacce avvizziscono.
Ti mando anche delle prove. Quando ti fidi di Me in mezzo al tumulto, la pace fiorisce e le erbacce muoiono.
RingraziaMi per le situazioni sofferte : la pace che sopravviene in te supera, al di là di ogni misura, le difficoltà che affronti."

Filippesi 4.19; 2 Corinzi 4.17

02/04/2026

Se vuoi assomigliare al tuo Maestro e Modello, Gesù Cristo, devi fuggire mille miglia da espressioni come queste: "avevo ragione io... ho subìto un torto... mi mancano di rispetto... faccio del bene ma ricevo solo bastonate e ingratitudine... mi perseguitano senza motivo".
Ti sembra che ci fosse un motivo perché Cristo soffrisse così tante offese e subisse così tanti torti? Se Lo ami sarai pronto a condividere le stesse offese e ingiustizie. Sarebbe una follia pretendere da Lui delle grazie e allo stesso tempo non partecipare in nessun modo alle Sue sofferenze.
Quando sei in Dio, l'onore e disonore non ti fanno né caldo né freddo. Il vero onore consiste nel servire il Signore. Se lo scopo della tua vita sta nel fare la Sua volontà, anche quando è scomoda, sarai contento e salvo davvero 🙏❤️ Don Nikola Vucic

02/04/2026

La liturgia del Giovedì Santo si apre con il profumo del crisma, benedetto e consacrato dal Vescovo nella Messa crismale. È un segno che accompagna la vita della Chiesa e che, simbolicamente, sembra riempire anche la stanza del Cenacolo. Il Vangelo di Giovanni, infatti, ci riporta all’ultima cena e ci fa fissare lo sguardo su un gesto preciso: i piedi dei discepoli lavati da Gesù. Gesù dice a Pietro: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Pietro inizialmente resiste, non accetta che il Maestro si abbassi fino a quel punto. Ma deve arrendersi a una logica che non comprende, una logica che chiede fiducia prima ancora di essere capita. È la logica del Vangelo. Il mondo insegna a non piegarsi davanti a nessuno, a dominare, a imporsi, a emergere. Gesù, invece, si inginocchia. Mostra che il segreto della felicità e dell’amore vero non è dominare, ma servire. Non si tratta di servilismo, né di una forma di sottomissione umiliante. È il servizio che nasce dal dono di sé, dalla libertà di amare. Gesù lo compie per primo, e lo compie sui nostri piedi. E chiede a noi di fare lo stesso: «Anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri». Questo gesto non è solo un rito, ma uno stile di vita. Qualunque cosa facciamo, siamo chiamati a viverla come servizio e non come affermazione di noi stessi. Se sei un medico, servi attraverso la tua competenza. Se sei un ingegnere, servi attraverso il tuo lavoro. Se lavori in un supermercato, servi attraverso la tua attenzione e gentilezza. Se hai responsabilità pubbliche, servi attraverso il bene comune. Qualunque sia il tuo posto nella vita, se sei cristiano, sei chiamato a trasformarlo in servizio. È questa la grande rivoluzione del Vangelo: non il potere che si impone, ma l’amore che si abbassa. Ed è questa la lezione che il Giovedì Santo consegna a ciascuno di noi: servire è regnare alla maniera di Cristo.


Luigi Maria Epicoco

Nell'ora del sacrificio chiediamo la grazia dell'unitàSan Fulgenzio di Ruspe (467-532)"Noi siamo un solo pane, un solo c...
02/04/2026

Nell'ora del sacrificio chiediamo la grazia dell'unità

San Fulgenzio di Ruspe (467-532)

"Noi siamo un solo pane, un solo corpo", l'Apostolo aggiunge: "tutti infatti partecipiamo all'unico pane" (1Co 10,17). Per chiedere ciò al momento del sacrificio, abbiamo il salutare esempio del nostro Salvatore che ha voluto che domandassimo, quando ricordiamo la sua morte, ciò che lui stesso, vero Sacerdote, ha chiesto per noi prima di morire: "Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quelli che mi hai dato, perché siano una sola cosa, come noi." E poi aggiunge: "Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato" (Gv 17,11.20-21). Così quando offriamo il corpo e il sangue di Cristo chiediamo ciò che lui ha chiesto per noi quando volle offrirsi per noi. Rileggi infatti il vangelo e troverai che il nostro Redentore, appena fatta questa preghiera, entrò nel giardino dove fu catturato dai giudei. Ed è proprio dopo la Cena, nella quale donò ai discepoli il sacramento del suo corpo e del suo sangue, che il Salvatore fece questa preghiera per coloro che avrebbero creduto in lui. Così ci ha mostrato ciò che prima di tutto dobbiamo chiedere al momento del sacrificio, quanto lui, supremo Pontefice, ha voluto chiedere nell'ora in cui ha istituito il sacrificio. Ora, ciò che chiediamo, cioè la nostra unità nel Padre e nel Figlio, la riceviamo dall'unità della grazia spirituale che il santo Apostolo ci ordina di custodire con cura quando dice: "Sopportatevi a vicenda nell'amore, avendo a cuore di conservare l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace" (Ef 4,2-3).

Il Vangelo di oggi con le Letture accompagnato dal pensiero dei Papi

05/09/2025

5 Settembre 2025
Preghiera del Mattino.
Buon giorno mio buon Gesù, hai costruito la tua chiesa, non sulla sabbia ma sulla roccia ed hai affidato alle mani di un pescatore le chiavi del regno dei cieli. Hai anche consegnato a questa Chiesa il tuo Vangelo ed il mistero della tua grazia, affinché lo divulgasse a tutta l'umanità. Donami Signore un amore grande per la tua Chiesa, fammi amare questo luogo consacrato al culto cristiano, simbolo di assidiutà ed ossequio ai precetti religiosi che noi chiamiamo Chiesa, perché e per lei che mi sento amato da te, non solo amato ma anche salvato. È per lei che da te sono abbracciato e perdonato, è per lei che la tua Parola arriva a me, è per lei che la tua grazia mi raggiunge per farmi contemplare il tuo volto e la grandezza del tuo cuore, è per lei che ogni uomo o donna che incontro, diventa mio fratello e mia sorella. Hai posto Signore questa Chiesa tra le contraddizioni del mondo sospingendola verso il futuro con la forza santificante del tuo Santo Spirito, assicurandola è rassicurandoci che le forze del maligno non prevarranno mai contro di Essa, certo che manterrai tutte le tue promesse noi saremo salvi nel corpo e nello spirito, oggi, sempre e per sempre........Amen.

26/06/2024

Liguria presente

02/11/2023

D: L'umanità appare stanca, immobile, indolente, c'è ancora la possibilità
di una strada da seguire?

Battiato:
È l'invito che faccio sempre,
svegliarsi e cercare!
Il fatto di vedere un certo tipo di cultura calpestata è una cosa quotidiana,
basta guardare l’Italia.
Ma questo mi fa meno effetto.
Invece fanno sempre effetto questi soprusi da parte di certe nazioni fintamente in difesa di chissà quali ideali di bontà e bellezza invece poi sono dei veri selvaggi come quelli che combattono.
D’altronde il popolo al solito è diviso tra dittature più o meno tremende e finta liberazione; e lo stesso popolo ci rimette sempre.

D: In Mesopotamia cantava – Cosa resterà di me? – Forse l’arte, la musica e la poesia sono tutto ciò che ci salverà?
Cosa resta dell’uomo?

Battiato:
Riguarda quello che tu sei come individuo.
La musica può essere una preghiera divina per parlare con Dio ma in fondo l’arte non ci appartiene .
A volte ci può essere qualcuno che non scrive niente d’importante ma come uomo lascia un segno più forte di tante opere.

Indirizzo

Via MOLINARI N. 31
Mango
12054

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