29/05/2026
Al largo di Monasterace, in provincia di Reggio Calabria, è stato individuato un relitto con oltre 300 anfore risalenti tra il V e il IV secolo a.C., un ritrovamento che potrebbe fornire nuove informazioni sulle rotte commerciali della Magna Grecia e della Sicilia antica.
La scoperta è avvenuta nel 2023 durante le indagini preliminari per la realizzazione di un impianto eolico in mare. Grazie a sofisticate tecnologie di mappatura dei fondali, archeologi e ricercatori hanno individuato il carico sommerso, rimasto nascosto per secoli nelle acque dello Ionio.
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, le successive indagini hanno però evidenziato una situazione delicata: le anfore risultano divise in due grandi blocchi, probabilmente danneggiati dall'attività della pesca a strascico. Per evitare ulteriori deterioramenti, il Ministero della Cultura ha autorizzato il recupero completo del carico, una scelta eccezionale rispetto alle normali procedure che prevedono la conservazione dei reperti sul fondo del mare.
Sul sito stanno lavorando archeologi subacquei, restauratori, ricercatori universitari e i nuclei specializzati dei Carabinieri. Prima del recupero definitivo verranno effettuate analisi chimiche, fisiche e fotogrammetriche per valutare lo stato di conservazione dei reperti.
Un tesoro nascosto nei fondali calabresi che potrebbe raccontare nuovi dettagli sui commerci, sui vini e sulle connessioni marittime del Mediterraneo antico.