13/07/2025
“C’è un punto, in fondo alla Sicilia, dove la terra smette di raccontare e lascia spazio al mare. Un luogo dove finiscono le strade e cominciano i misteri. È terra del Sud, questo è certo. Ma talmente Sud che sta sotto Tunisi e Algeri. Non è più Italia, e nemmeno Europa: è una soglia, uno spiffero tra i continenti. Là, tra lo Jonio e il Mediterraneo, si trova l’Isola delle Correnti. Un pezzettino di mondo che il mare si contende ogni giorno. A volte isola, a volte pen*sola, a seconda dell’umore delle onde. La collega alla Sicilia un braccio di pietra che le mareggiate si divertono a sfasciare ogni inverno. E quando la marea si ritira, la terra si allunga come una lingua e si riattacca alla costa, giusto per un po’, come un bambino che si stacca e poi torna dalla madre. L’isola è brulla, selvatica, punteggiata di capperi e fichi d’India, porri selvatici e arbusti induriti dal vento. [...] In primavera, arrivano le tartarughe caretta caretta a depositare le uova. E gli uccelli migratori, che da Sud arrivano fin qua a rifarsi il nido. C’è chi fa surf, chi va in apnea a cercare un relitto tra l’isola e Carratois. Ma chi cerca bene, trova storie”.
(Carlo e Giulia Ottaviano, da “I luoghi e i racconti più strani della Sicilia”, 2018)
Il libro da cui è tratta questa meravigliosa descrizione di Isola delle Correnti (SR), “la punta più a sud d’Italia”, è un viaggio alla scoperta di una terra misteriosa, punto di incontro tra Oriente e Occidente: la Sicilia, terra ricca di leggende e miti, fascino e segreti.