26/08/2025
Stamani c’era un sole bellissimo nel regno dei cieli. Hanno raccontato che hanno sentito cantare gli angeli in coro da luoghi lontanissimi. Tutto profumava di fiori di aprile e di speranza. C’erano tutti, ma proprio tutti, sulla porta del paradiso. Aspettavano un grande uomo che raggiungeva l’eterno.
Un uomo umile e buono, cresciuto tra il podere Pescinale di San Donato, oggi scomparso, Meleto e San Giovanni, un muratore che con il tempo aveva creato una piccola azienda edile, Valerio Giannini.
Tra i tanti presenti ad accoglierlo su quel portone c’era anche un giovane uomo partito da questa terra troppo presto, che con Valerio aveva compiuto un’opera che parla ancora di bellezza profonda, di storia, di cultura, di dignità e di umanità.
Quel giovane uomo era Luciano, che insieme a Valerio, al figlio Sandro, ai loro collaboratori Angiolo, Arcangiolo e a tanti altri ancora, ridettero vita a quella cattedrale di pietre e sassi che era Villa Barberino nel 1988.
Dispensatori di luce e di umanità.
Ora si sono ritrovati nell’infinito, Valerio e Luciano.
Dio avrà altre opere da affidare alle loro mani, alla loro bontà, al loro cuore.
Noi nel frattempo alzeremo gli occhi al cielo, e il nostro respiro non si spezzerà perché qualcuno ce li ha tolti, ma profumerà di gratitudine perché qualcuno ce li donó.
Grazie Valerio, niente è stato vano.
Queste pietre parleranno sempre delle tue mani.
Stamani c’era un sole bellissimo nel regno dei cieli.
Filippo
Tiziana Gavilli