30/09/2026
Merano celebra 140 anni di Festa dell’Uva: tre giorni tra musica, sapori e tradizioni
Dal 16 al 18 ottobre la città festeggia lo storico anniversario con concerti, bande musicali, specialità altoatesine e il grande corteo domenicale. Riflettori anche sui Saltari, gli antichi guardiani delle vigne, e sulla storia di Merano raccontata nel libro di Claudio Calabrese.
MERANO – Centoquarant’anni di musica, tradizioni, sapori e gratitudine per i frutti della terra. La Festa dell’Uva si prepara a celebrare un anniversario importante: dal 16 al 18 ottobre Merano tornerà a vestirsi a festa, rinnovando un appuntamento che dal 1886 accompagna l’autunno meranese e racconta il legame profondo tra la città, il vino e la cultura sudtirolese.
Per l’edizione del 140° anniversario, organizzata dall’Azienda di Soggiorno, la manifestazione si amplia e anticipa il programma al venerdì, con un preludio musicale itinerante e un concerto inaugurale celebrativo al Kursaal. Saranno tre giornate di festa tra il foliage autunnale, le melodie alpine, le proposte musicali contemporanee, la gastronomia locale e le iniziative dedicate alla storia e alle tradizioni del territorio.
Un’occasione per riscoprire anche le tante curiosità di Merano, una città che, come racconta Claudio Calabrese nel suo libro Merano tra una sorpresa e l’altra, sa svelare storie, personaggi e particolari poco conosciuti a chi la attraversa ogni giorno.
Venerdì al Kursaal, si apre la festa dei 140 anni
La grande novità è l’anticipo dei festeggiamenti a venerdì 16 ottobre, quando la musica itinerante animerà le vie del centro, preparando il pubblico al concerto inaugurale celebrativo al Kursaal.
L’ingresso sarà gratuito, con posti a sedere non numerati e accesso a partire dalle 18.30. Per assicurarsi un posto sarà possibile effettuare la prenotazione presso l’ufficio informazioni dell’Azienda di Soggiorno.
Sabato 17 ottobre il centro cittadino diventerà un palcoscenico diffuso, con un susseguirsi di esibizioni musicali che spazieranno dai grandi classici della tradizione alpina alle interpretazioni più innovative. Domenica 18 ottobre sarà invece la giornata del grande corteo, momento culminante della manifestazione.
Vino, specialità locali e passeggiate nel cuore di Merano
La Festa dell’Uva è anche un viaggio nei sapori dell’autunno altoatesino. Lungo il Passirio saranno allestiti stand dedicati alle specialità enogastronomiche, mentre il Mercato Meranese offrirà prodotti del territorio, dallo speck ai formaggi, dal pane alle erbe aromatiche.
I ristoranti aderenti amplieranno le proprie proposte con piatti ispirati alle tradizioni del Nord e del Sud, accompagnati dai vini del Burgraviato, della Val Venosta e della Val d’Adige.
Già da venerdì saranno inoltre organizzate visite guidate alla scoperta della città, della sua storia e del mondo del vino. Un’occasione per conoscere Merano non soltanto attraverso la festa, ma anche attraverso le vicende e le curiosità che ne hanno costruito l’identità.
In questo percorso di scoperta si inserisce anche Merano tra una sorpresa e l’altra di Claudio Calabrese, un titolo che richiama proprio la possibilità di guardare alla città con occhi nuovi, andando oltre i suoi itinerari più conosciuti. Il volume si presta ad accompagnare idealmente il visitatore alla scoperta delle tante sfaccettature di Merano, tra memoria, territorio e curiosità.
Il momento più atteso sarà domenica 18 ottobre, con la tradizionale sfilata che attraverserà la città coinvolgendo bande musicali altoatesine e ospiti provenienti da altre regioni e Paesi, carri allegorici decorati e trainati da cavalli e numerosi gruppi in costume tradizionale.
Un corteo che rappresenta da generazioni uno degli appuntamenti più rappresentativi dell’autunno meranese, capace di riunire residenti e visitatori nel segno della musica e della cultura popolare.
I Saltari, sentinelle delle vigne e custodi della tradizione
Tra i personaggi più caratteristici della festa ci sono i Saltari, in tedesco Saltner, gli antichi guardiani delle vigne. Il loro abbigliamento tradizionale è immediatamente riconoscibile: pantaloni alla zuava, ghette di cuoio, una cintura riccamente decorata, catene con denti di cinghiale e di roditori, un cappello ornato di piume di pavone e fagiano e code di volpe. In mano portano un’alabarda.
Un costume che non è soltanto folclore, ma testimonianza di un mestiere che per secoli ha accompagnato la viticoltura altoatesina.
Fino agli anni Sessanta, giovani uomini nubili e considerati onesti venivano assunti per custodire i vigneti dal 25 luglio, festa di San Giacomo, oppure dal 10 agosto, San Lorenzo, fino al termine della vendemmia.
Il loro compito era sorvegliare le vigne giorno e notte e proteggerle dai furti, in un periodo dell’anno in cui l’uva rappresentava il frutto di mesi di lavoro e una risorsa fondamentale per le famiglie contadine.
La presenza dei Saltari alla Festa dell’Uva mantiene viva questa memoria, ricordando il legame tra la comunità, la viticoltura e il paesaggio.
Un anniversario che racconta l’identità meranese
Dopo 140 anni, la Festa dell’Uva continua a essere molto più di una manifestazione autunnale. È un momento di incontro tra generazioni, un’occasione per celebrare il raccolto e un patrimonio di tradizioni che si rinnova attraverso la musica, la cucina e la partecipazione della comunità.
Tra il concerto inaugurale, le degustazioni, le visite guidate e il grande corteo domenicale, Merano si prepara così a tre giornate in cui passato e presente si incontrano, nel segno della cultura locale e dell’ospitalità.
www.merano.eu/festadelluva
Foto, Festa dell'Uva ©Fabio_Rubini