09/08/2026
LA NOVITÀ. L’Agri-bus reinventa il turismo unendo riviera ed entroterra
A passo di... trattore
Nell’era dove tutto è tecnologico, veloce e telematico, il genio di un albergatore misanese ha partorito un mezzo originale con lo sguardo rivolto alla natura. Si tratta dell’Agri- bus, singolare bus che, trainato da un trattore, un paio di volte a settimana traghetta i turisti dal mare all’entroterra tra vigneti, uliveti, tenute e borghi malatestiani.
A ideare l’inedito veicolo, capace di trasportare fino a venti persone per volta, è stato il vulcanico Giorgio Magi (nelle foto) dell’hotel Aurora, che sempre quest’anno ha realizzato il Villaggio degli spaventapasseri, coinvolgendo non solo aziende agricole e operatori turistici, ma anche scuole e associazioni tra Misano e San Giovanni in Marignano. Il tutto sempre all’insegna della natura e del benessere, come l’ombrellone con brandina ai Bagni Gianni per far rilassare gratuitamente il suo personale nell’ora di pausa. Si parte intanto col bus.
Chi userà l’Agri-bus?
“Il mezzo non è abbinato al mio hotel, è infatti a servizio delle attività turistiche di Misano e dell’entroterra, in particolare di oltre una quarantina di albergatori misanesi consorziati”.
A cosa serve?
“Come è emerso anche dal recente dibattito, ai turisti non basta più vivere la vacanza solo al mare. L’Agribus va incontro a questa esigenza, è una delle prime iniziative proposte in concreto, non a parole, per far conoscere l’entroterra. Già dal primo viaggio, il 23 luglio, partito dall’hotel Aurora sono andato a raccogliere i turisti degli altri alberghi del consorzio Misano Vacanze che abbiamo portato a Portoverde e poi a San Giovanni in Marignano alla riscoperta delle sue radici, storia e tradizioni, per poi finire questo primo tour nella mia tenuta, la Due Tigli di Montalbano, per un aperitivo con prodotti locali. Negli altri viaggi andremo alla scoperta di altre aziende agricole e borghi come Saludecio e Montefiore Conca, dove organizzeremo anche delle iniziative.
Andremo anche a Frontino, viaggio più lungo di 65 chilometri da compiere in un’ora e 40 minuti”.
Quanto dura un’escursione?
“Dipende dal giro che si fa, in media quattro ore”.
È stato difficile mettere questo mezzo su strada?
“È stato un percorso lungo e tutt’altro che semplice, anche se per realizzarlo mi sono appoggiato a una ditta specializzata, la TF di Fattori della Carpegna. È stato necessario avere l’autorizzazione ministeriale e seguire un iter complicato, tant’è che per il collaudo e per fare l’impianto idrostatico, il mio trattore è stato portato a Verona ben tre volte. In alcuni momenti ci siamo chiesti se saremmo davvero riusciti a portare a termine quest’avventura. Dopo quattro mesi di pratiche, documenti, viaggi, collaudi e anche tante arrabbiature, a metà luglio siamo partiti. È infatti giunta la notizia attesa con tutto il cuore, abbiamo cioè ottenuto l’ultimo via libera per il collaudo dell’agganciamento del nostro Agri-Bus al trattore!”.
“Veniamo da una famiglia con profonde radici contadine, abituata a lavorare la terra, ad avere pazienza e a non arrendersi davanti alle difficoltà.
Siamo cresciuti con i valori semplici e autentici della nostra Romagna: sacrificio, lavoro, ospitalità, rispetto per la terra e piacere di stare insieme attorno a una tavola. L’Agri-Bus per noi non è solo un mezzo di trasporto, è un sogno di famiglia che finalmente prende vita. È un ponte tra la riviera e il nostro entroterra, tra il turismo e la campagna, tra il presente e le tradizioni che ci sono state tramandate dai nostri genitori e dai nostri nonni”.
Come hanno reagito i turisti?
“Già durante le brevi passeggiate all’interno della nostra fattoria l’Agri-bus ha suscitato tanta curiosità, entusiasmo e moltissimi pareri favorevoli. Vedere il sorriso delle persone, soprattutto dei bambini, ci ha fatto capire che per tutta la fatica affrontata ne è valsa davvero la pena.
Al debutto ci ha fatto tanto piacere anche la partecipazione di varie autorità, come Roberto Bacchini della Coldiretti regionale, Manuela Tonini presidente di Conflavoro Albergatori e assessori di Misano
e San Giovanni in Marignano. Abbiamo avuto pure l’appoggio di Fausto Fagioli, massimo esponente del turismo rurale d’Italia”.
I visitatori potranno anche ammirare gli spaventapasseri?
“Certo. Il villaggio degli spaventapasseri aveva preso forma nella zona mare di Misano Adriatico, dove sono rimasti solo alcuni esemplari, gli altri ora si trovano nella tenuta Due Tigli di Montalbano. Tra i più singolari quello giunto dall’associazione toscana Un Calcio per Tutti, ragazzi speciali che io considero ormai i miei migliori amici toscani, tant’è che li ho ospitati gratis. Prossimamente in occasione del Festival Internazionale degli Spaventapasseri porteremo i nostri esemplari più votati a Frontino”.
Cos’altro ha lanciato?
“I turisti italiani e stranieri in vacanza all’hotel Aurora possono adottare un ulivo secolare e godere del suo olio al ritorno a casa. Volendo, possono partecipare anche alla raccolta delle olive ed essere presenti alla spremitura nel frantoio. Le famiglie che hanno adottato gli alberi l’anno scorso sono tornate, altre da Charleroi, in Belgio, verranno in novembre. Raccoglieremo insieme le olive, faremo degustazioni e visite nel nostro entroterra”.
Ha altro in cantiere?
“Visto che i nostri esponenti del turismo, come Roberta Frisoni, Chiara Astolfi e Fausto Fagioli, parlano sempre più di turismo rurale, che deve mettere in comunicazione l’entroterra con il mare, sto presentando un programma che includendo l’Agri-bus - presenterò al TTG. È una promozione non personale, ma territoriale a disposizione di tutti.
Ho poi in mente un’altra iniziativa. Sto prendendo contatti con le scuole per portare i bambini, già da settembre, in visita all’azienda e con la natura con l’Agri-bus. Già dall’anno scorso avevo organizzato delle giornate didattiche per far mostrare agli scolari la vita delle api e degli ulivi con un programma francese. Con alcuni abbiamo anche seminato il grano”.
Il curioso servizio, ideato dall’albergatore misanese
Giorgio Magi, si sostanzia in un singolare bus che, trainato da un trattore, un paio di volte a settimana trasporta i turisti dal mare all’entroterra tra uliveti, vigneti, tenute e borghi malatestiani. Gite di circa 4 ore