Nasce dai tavoli di lavoro realizzati nel corso delle primarie del 2014 la nuova associazione Ho in mente Modena. L’aggregazione, nata tra i differenti tessuti sociali del territorio, ha portato i sostenitori di Francesca Maletti a un’evoluzione: non abbandonare l’humus che si era creato ma, anzi, portare avanti con forza e determinazione le idee progettuali nate durante gli incontri. E così intor
no al presidente eletto di Ho in mente Modena, Alberto Della Fontana, si riforma il gruppo, sotto una dichiarazione chiara di Della Fontana: “ Noi siamo un’associazione e non una fondazione”. Sono già oltre 150 i cittadini modenesi che hanno aderito all’associazione, provenienti da differenti aree politiche, sociali, professionali e anagrafiche che nasce, pertanto, apartitica e aconfessionale. Ho in Mente Modena vuole infatti essere un collante tra generazioni, esperienze, storie differenti per realizzare iniziative destinate a tutte le zone della città. Solo dal confronto, infatti, possono nascere nuove idee per la rinascita della nostra città. I tavoli di lavoro progettuali, già all’opera, si pongono l’obiettivo di sviluppare proposte per gli ambiti più importanti del vivere civile: dalla legalità all'istruzione, dalla salute all'economia, dalla cultura alla coesione, passando per servizi, mobilità, ambiente e nuove tecnologie. Perché ognuno sogna la città a modo proprio, ma solo unendosi è possibile trovare la strada più condivisa. Perché sono le differenze a fare la differenza. Unicità e collegialità di visioni fissate nel logo che indentifica l’Associazione: un cervello stilizzato a esprimere le idee che emergeranno e le lettere parte del nome “I’M MODENA” in rosso a evidenziare il ruolo centrale di ciascuno degli associati. I protagonisti saranno pertanto i cittadini che dialogheranno con le varie istituzioni cittadine e le altre associazioni di volontariato per dare vita ai progetti che emergeranno nei vari tavoli di lavoro.