25/03/2026
Il mio ieri è un passato molto lontano.
Sono passati molti anni da quando ero ragazzo, ma a cambiare è stato soprattutto il mondo intorno a me.
Nella mia infanzia c’era il profumo della legna appena tagliata nel bosco, lunghi cammini a piedi nella neve, nella pioggia, nel caldo dell’estate.
C’erano le mucche, il fieno raccolto con cura e portato sull’ara, con la fatica nelle braccia e la soddisfazione nel cuore.
D’estate, quando la casa si riempiva di ospiti, lasciavo la mia stanza e salivo a dormire sull’ara.
Qualcuno potrebbe pensare a un sacrificio ma per me era un dono.
Il profumo del fieno, la brezza gentile che passava tra i travi, il silenzio della notte: momenti semplici, ma pieni di felicità.
Oggi guardo questa casa e rivedo quella storia.
È cambiata nel tempo, ma custodisce ancora l’anima di allora.
I parapetti in ferro battuto, la travatura intrecciata del piano che un tempo accoglieva il fieno… ogni dettaglio racconta qualcosa.
Perché quando la storia si conserva, il racconto non si interrompe.