14/10/2019
IMPIANTISTICA
La Nazionalpol offre una gamma completa di servizi di impiantistica di protezione che vanno dalla consulenza alla realizzazione e manutenzione costante degli impianti. Sia nel caso si tratti di nuove realizzazione e sia di integrazioni di quelle già esistenti.
Offriamo una gamma completa di servizi e prodotti tecnologici di protezione all'avanguardia in grado di soddisfare la nostra clientela privata.
Impianti d’allarme per un luogo sicuro
I consigli della Nazionalpol per un luogo sicuro a prova di ladro
Introduzione
Un tempo bastava un buon cane da guardia per garantire alla casa un livello di sicurezza superiore alla media e scoraggiare i delinquenti. Oggi la prima mossa da fare è mo***re una porta d’ingresso blindata preferibilmente dotata di una serratura d’ultima generazione: chiavi piccole, poco ingombranti e difficilmente falsificabili, grazie a una speciale protezione magnetica, simile a quella di alcuni antifurto per auto.
Le porte blindate non bastano a fermare i ladri più determinati, che grazie all'utilizzo di ausili di vario genere riescono a intrufolarsi facilmente e a introdursi anche dalle finestre.
Chi vive in una casa isolata o al piano rialzato di un edificio in città, deve allora rafforzare tutti gli infissi e, se necessario, dotarsi d'inferiate per assicurarsi un buon livello di protezione.
In ogni caso porte blindate, finestre con chiusure di sicurezza e inferiate sono solamente la base, la cosiddetta "protezione passiva”. Per quanto robusta e accurata, qualunque protezione passiva può essere violata da malviventi dotati di tempo sufficiente e di attrezzature idonee. Ecco perché il piano-sicurezza deve essere implementato con una protezione di tipo attivo, vale a dire con l’installazione, da parte di tecnici qualificati, di un sistema d’allarme antintrusione; dispositivi elettronici che, in caso d’intrusione, mettono in funzione delle sirene e che possono anche avvisare la centrale di polizia per un pronto intervento.
Gli impianti antintrusione: la protezione attiva
Gli impianti antintrusione sono di due tipi:
Impianti con fili (via cavo)
L’impianto d’allarme cablato, cioè con fili, viene alimentato da un circuito a bassa tensione ed è necessario che tutti i componenti del sistema vengano collegati da una rete di cavi elettrici da incassare nel muro. Alcuni modelli hanno la caratteristica di poter essere inseriti, con i dovuti accorgimenti, nell'impianto elettrico preesistente, senza dover rompere i muri.
Vantaggi
• è sicuro perché tutti i componenti sono collegati da una rete di cavi elettrici: tagliando i fili, scatta subito l’allarme;
• non ci sono cavi sui muri.
Svantaggi:
• costi di installazione piuttosto elevati;
• se non si è in fase di ristrutturazione o se le canaline dell’impianto elettrico non possono ospitare i fili dell’impianto d’allarme per collegare la centrale, i rilevatori e la sirena, sono necessarie opere murarie, con i relativi disagi.
Impianto senza fili (a onde radio)
In questo tipo d’impianto, i componenti non hanno bisogno di alcun cablaggio e comunicano tra loro via etere, sfruttando le onde elettromagnetiche. Ogni dispositivo viene alimentato da batterie a lunga durata.
Vantaggi:
• l’installazione non richiede lavori di muratura e viene effettuata in poche ore. Vi è, quindi, un risparmio sui costi di manodopera;
• Si può modificare e ampliare nel tempo e, in caso di trasloco, può essere facilmente reinstallato nella nuova casa.
Svantaggi:
• il collegamento tra i vari componenti può presentare, in alcuni casi particolari, problematiche legate alle interferenze radio; non dimentichiamoci infatti che l’etere è utilizzato per tante altre trasmissioni.
Infine, vi sono gli impianti misti e quelli integrati.
Impianto misto
In alcuni casi gli esperti della sicurezza consigliano di adottare impianti di allarme misti, ovvero con parte dell’impianto realizzato via cavo (ad esempio dove sono previste canalizzazioni) e parte via radio. Di solito la posa dei cavi è prevista solo per alimentare la centrale d’allarme e le sirene, mentre gli altri elementi funzionano a onde radio.
Impianto integrato
Si tratta dell’abbinamento delle misure di protezione attiva con quelle passive: una forma di sicurezza integrale che è anche una valida risposta alle tecniche di effrazione più raffinate. In questo tipo di impianto la serratura elettronica della porta blindata è collegata all'antifurto.
La protezione volumetrica e la protezione perimetrale
Più del 70% dell’efficacia di un sistema d’allarme si deve a una corretta progettazione e installazione, a opera di aziende specializzate, di comprovata e pluriennale esperienza, quale garanzia dell’utilizzo di apparecchiature certificate e conformi alle norme CEI e dell’esecuzione dei lavori in conformità alla normativa tecnica nazionale.
In particolare, la progettazione è un aspetto importantissimo poiché l’impianto antifurto deve essere progettato "su misura” e in base alle caratteristiche dell’abitazione. È necessario studiare attentamente la planimetria in base alla quale è possibile evidenziare i punti critici a rischio di effrazione, la dislocazione dei locali, il tipo di accessi alla casa e la presenza di terrazzi o balconi. Gli appartamenti meno a rischio sono quelli ai piani intermedi, senza terrazzi o balconi. Inoltre, se i punti di passaggio sono pochi e obbligati, è possibile avere un buon livello di sicurezza con impianti dotati di pochi sensori e, quindi, più economici. Gli appartamenti più a rischio sono quelli a piano terra o ai piani alti, con terrazzi e balconi.
I sistemi di allarme più diffusi sono due: il perimetrale e il volumetrico. Il primo protegge l’abitazione dall'esterno, il secondo dall'interno. L’ideale è integrarli in quanto, se un ladro riesce a superare la protezione perimetrale, scatta l’allarme del volumetrico. Vediamoli in dettaglio:
Sistema perimetrale
Viene installato lungo le pareti esterne dell’abitazione creando così una vera e propria cintura difensiva. Suona solo se vengono aperte finestre, porte finestre e porte di ingresso.
Sistema volumetrico
Per bloccare il ladro che è riuscito a introdursi in casa, è necessario creare un efficace campo di sorveglianza, installando negli ambienti dei sensori detti volumetrici, in grado di intercettare sia una presenza fisica sia una variazione di temperatura o anche solo un movimento. Al passaggio di un individuo, il sensore invia un segnale che fa scattare la sirena o il collegamento con la polizia.