20/05/2026
𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 “𝐒𝐞𝐫𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐞𝐝 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨”, 𝐭𝐫𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐫𝐞́ 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐚 𝐏𝐢𝐬𝐭𝐨𝐢𝐚: 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐫𝐞 𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐢 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐢
C’è un momento, in certe cerimonie, in cui la retorica si dissolve e resta qualcosa di vero. Sabato 16 maggio, nella Sala Maggiore del Comune di Pistoia, quel momento è arrivato quando i nomi hanno cominciato a essere chiamati uno ad uno. Studenti, famiglie, insegnanti. Applausi che non erano cortesia ma riconoscimento. Una città che si fermava, per un pomeriggio, a guardare i propri figli negli occhi.
Si è svolta così la 33ª edizione del Premio “Serietà ed Impegno”, il service storico del Rotary Club Pistoia-Montecatini Terme che da oltre tre decenni seleziona e premia i migliori studenti della provincia. Un appuntamento che, col tempo, ha guadagnato una sua dignità precisa: non è una semplice cerimonia scolastica, ma uno di quegli atti civili rari in cui una comunità sceglie consapevolmente di investire nel futuro invece di temerlo. Quest’anno l’iniziativa ha ricevuto, per la terza volta, il patrocinio del Senato della Repubblica, segno che il suo valore è riconosciuto ben oltre i confini della provincia.
Alla presenza del Sindaco facente funzioni di Pistoia, sono stati premiati oltre cento studenti degli istituti superiori della provincia. Non i più obbedienti, non i più disciplinati nel senso burocratico del termine, ma i più completi come persone. Perché il criterio che distingue questo premio da quasi tutti gli altri è semplice e radicale insieme: cerca caratteri, non voti.
𝙄𝙡 𝙡𝙖𝙫𝙤𝙧𝙤 𝙥𝙖𝙯𝙞𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙘𝙤𝙢𝙢𝙞𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚
Dietro ogni nome proclamato in sala ci sono mesi di lavoro silenzioso. La commissione, composta da soci del Rotary provenienti da professioni diverse, medici, avvocati, giornalisti, farmacisti, artisti, ha trascorso l’inverno e la primavera ad ascoltare decine di ragazzi, uno per uno. Non questionari, non moduli. Colloqui veri, in cui emergevano le storie personali, le difficoltà superate, le passioni coltivate fuori dall’aula, il rapporto con il volontariato, con lo sport, con gli altri.
È un metodo antico, in fondo: il metodo di chi crede che una persona non si misuri con i numeri.
«Questi giovani rappresentano un raggio di speranza per l’etica di comportamento dimostrata e per l’equilibrio manifestato nel rapporto con le nuove tecnologie», ha detto Sandra Palandri, presidente della commissione. «Su questa base è possibile costruire un futuro migliore». Parole che il presidente del Rotary Club, Adamo Ascari, ha completato senza esitazioni: «Spetta a noi sostenerli e stimolare in loro etica, responsabilità e coscienza sociale e civica, fondamenta solide di una società migliore».
In un tempo in cui il racconto pubblico dei giovani oscilla tra l’allarmismo e l’indifferenza, queste parole portano un peso specifico diverso: vengono da persone che quei ragazzi li hanno incontrati davvero, che li hanno ascoltati per ore e che ne sono rimaste colpite.
𝙄 𝙘𝙞𝙣𝙦𝙪𝙚 𝙥𝙧𝙚𝙢𝙞𝙖𝙩𝙞
Vincitore assoluto della 33ª edizione è 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐚𝐦𝐞𝐥𝐥𝐢, dell’Istituto Tecnico Commerciale “Filippo Pacini” di Pistoia, uno degli istituti più radicati nella storia scolastica cittadina, fondato nel 1917, con un’offerta formativa che spazia dall’indirizzo linguistico a quello turistico e tecnico-economico. Primo fra oltre cento candidati già selezionati per eccellenza: un risultato che dice qualcosa non solo di lui, ma della qualità di tutta una generazione.
Seconda classificata 𝐆𝐢𝐮𝐥𝐢𝐚 𝐏𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢, dell’Istituto Tecnico Commerciale “Aldo Capitini” di Agliana, istituto che negli ultimi anni si è affermato come punto di riferimento scolastico per l’intera Piana pistoiese.
Terzo 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨 𝐍𝐞𝐫𝐢𝐧𝐢, dell’Istituto Professionale “Bartolomeo De Franceschi - Antonio Pacinotti” di Pistoia, scuola radicata nei percorsi professionalizzanti legati ai servizi, al made in Italy e alle competenze tecniche.
Quarta 𝐀𝐧𝐧𝐚𝐦𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐌𝐞𝐨𝐥𝐚, dell’Istituto Professionale Alberghiero “Ferdinando Martini” di Montecatini Terme, istituto con una tradizione solida nella formazione enogastronomica e turistica, tanto che la stessa scuola ha sottolineato con orgoglio il risultato della propria studentessa, ricordando che degli otto alunni selezionati quest’anno, uno è salito sul podio provinciale.
Quinto 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐅𝐢𝐝𝐢, dell’Istituto di Istruzione Superiore “Giovanni Sismondi - Antonio Pacinotti” di Pescia.
Percorsi scolastici diversi, vocazioni diverse, storie diverse. Un filo comune: la capacità di trasformare l’impegno quotidiano in qualcosa che va oltre sé stessi.
𝑳𝙚 𝙙𝒐𝙙𝒊𝙘𝒊 𝒎𝙚𝒏𝙯𝒊𝙤𝒏𝙞 𝙨𝒑𝙚𝒄𝙞𝒂𝙡𝒊
La commissione ha attribuito dodici menzioni di merito, un riconoscimento che non è consolatorio, ma autentico: dietro ciascun nome c’è una storia giudicata degna di essere nominata in pubblico.
𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐅𝐚𝐦𝐛𝐫𝐢𝐧𝐢 - Istituto Tecnico Agrario “Dionisio Anzilotti” di Pescia. Fondato nel 1908 e intitolato a un illustre giurista pesciatino, l’Anzilotti è uno degli istituti storici della Valdinievole: sorge in posizione collinare, con annesso convitto, ed è punto di riferimento regionale per la formazione agro-alimentare e biotecnologica.
𝐋𝐮𝐜𝐚 𝐏𝐨𝐧𝐳𝐨 - Istituto “Don Bosco” di Montecatini Terme, istituto paritario della tradizione salesiana con indirizzi nelle scienze umane e nell’economico-sociale.
𝐋𝐢𝐧𝐝𝐚 𝐓𝐢𝐫𝐫𝐢 - Istituto Professionale “Luigi Einaudi” di Pistoia, polo scolastico in forte crescita negli ultimi anni, con percorsi orientati ai servizi socio-sanitari, commerciali e all’indirizzo odontotecnico, diventato uno dei più richiesti della città.
𝐒𝐚𝐫𝐚 𝐁𝐚𝐝𝐢𝐚𝐧𝐢 - Istituto Tecnico Tecnologico “Silvano Fedi - Enrico Fermi” di Pistoia. L’istituto più scelto della provincia per numero di iscrizioni, con una forte vocazione verso informatica, meccanica ed elettronica. Il nome di Silvano Fedi non è casuale: partigiano pistoiese, caduto nel 1944, fu proprio alunno del vicino Liceo Forteguerri.
𝐋𝐞𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐋𝐮𝐜𝐜𝐡𝐞𝐬𝐢 - Liceo Statale “Niccolò Forteguerri” di Pistoia. Fondato nel 1473, è il liceo classico più antico d’Italia, erede della Pia Casa di Sapienza voluta dal cardinale Forteguerri. Tra i suoi ex alunni e docenti figurano Giosuè Carducci, Piero Bigongiari e Silvano Fedi. Oggi conta oltre mille studenti nei quattro indirizzi: classico, scienze umane, economico-sociale e musicale.
𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐃𝐢𝐧𝐢 - Istituto Tecnico “Francesco Forti” di Pescia, polo scolastico della Valdinievole con indirizzi economici e tecnico-professionali, in costante crescita di iscrizioni.
𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐩𝐢𝐨𝐥𝐢 - Liceo Scientifico Statale “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di Pistoia. La scuola nacque negli anni Quaranta proprio tra le aule del Forteguerri, prima di trovare la propria sede autonoma nel 1972 sul Viale Adua. Una storia che dice molto del tessuto scolastico pistoiese: istituti che si generano l’uno dall’altro, come rami di un albero comune.
𝐆𝐫𝐞𝐭𝐚 𝐁𝐞𝐧𝐢𝐠𝐧𝐢 - Istituto Magistrale Statale “Carlo Lorenzini” di Pescia. L’istituto porta il nome d’arte di Carlo Lorenzini, nato a Firenze nel 1826 ma profondamente legato al territorio pesciatino. Fu dalla frazione di Collodi, dove sua madre lavorava, che trasse lo pseudonimo con cui avrebbe firmato Le avventure di Pinocchio. Un’istituzione scolastica con una lunga tradizione nelle scienze umane e nella formazione educativa.
𝐄𝐝𝐨𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐂𝐢𝐫𝐫𝐢 - Istituto “Suore Mantellate” di Pistoia, liceo scientifico paritario con oltre un secolo di presenza nella città, nato dalla missione educativa delle Serve di Maria che aprirono la prima scuola a Pistoia nel 1891.
𝐋𝐢𝐬𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐢 - Istituto Tecnico “Francesco Marchi” di Pescia, realtà scolastica storica della Valdinievole con percorsi in ambito tecnico e amministrativo.
𝐆𝐫𝐞𝐭𝐚 𝐆𝐫𝐢𝐥𝐥𝐢 - Liceo Artistico Statale “Policarpo Petrocchi” di Pistoia, intitolato al poeta e filologo pistoiese dell’Ottocento. Forma ogni anno centinaia di studenti nell’espressione artistica e visiva, con sedi anche a Quarrata.
𝐃𝐢𝐞𝐠𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐚𝐥𝐝𝐨 - Liceo Scientifico Statale “Coluccio Salutati” di Montecatini Terme, istituto di riferimento per tutta la Valdinievole, intitolato al grande umanista e cancelliere della Repubblica fiorentina vissuto nel Trecento, nato proprio a Stignano, nel comune di Valdinievole.
I premi consistono in borse di studio e riconoscimenti economici destinati a sostenere il percorso universitario dei ragazzi. Un sostegno materiale, certo. Ma il messaggio che portano è più largo: quando il merito si accompagna ai valori, merita di essere nominato ad alta voce, davanti a una comunità intera.
La mappa degli istituti rappresentati, da Pistoia a Pescia, da Montecatini ad Agliana, dai licei storici agli istituti professionali, racconta una provincia capace di esprimere eccellenze diffuse e plurali. Una scuola che, nonostante le difficoltà, continua a fare il suo mestiere più antico: formare cittadini, prima ancora che studenti.
Alla fine della cerimonia, tra gli applausi e l’orgoglio visibile negli occhi dei genitori, restava una certezza semplice. Il futuro non è un’astrazione ma ha un volto bene preciso e sabato ne aveva più di cento.