29/07/2026
TFR e Fondi Pensione
Molte criticità e poca chiarezza.
Stagionali e Intermittenti rischio dispersione del TFR
Sempre più confusione esce dalla nuova legge di modifica sulle tempistiche di scelta del proprio TFR.
Il silenzio assenso è oggi ancor più in agguato per quei lavoratori che non sanno cosa fare.
Ormai i Governi (ma non solo) stanno completamente tentando di smobilitare il salario dei lavoratori a beneficio dei fondi previdenziali pur di non garantire quanto disposto dal secondo comma dell'art. 38 della Costituzione in fatto di diritto alla pensione.
Come la Sanità, anche la Pensione viene messa sempre più in discussione spostando la responsabilità al cittadino/lavoratore a doversela garantire (forse) attraverso il suo salario differito.
Infatti la previdenza integrativa, sviluppata su investimenti finanziari senza garanzie, viene indicata come "la soluzione" al sistema pensionistico. Siamo alla follia pura.
Si vuole far giocare d'azzardo ai lavoratori sulle loro pensioni.
Se va bene (ce lo auguriamo tutti) nessun problema, ma se dovesse andar male? Le crisi finanziarie ormai sono sempre più all'ordine del giorno. Lo Stato sta definendo il sistema previdenziale integrativo "privato" legato non all'aspettativa di vita ma solo alla speranza...che vada tutto bene.
Ci auguriamo un cambio di visione e che venga applicato appieno quanto indicato nei principi costituzionali.
Nel frattempo segnaliamo alcune domande e risposte sul tema.
Cosa cambia per il TFR dal primo luglio 2026? Dal 1° luglio 2026, le persone neoassunte del settore privato hanno 60 giorni dall’assunzione per decidere dove destinare il TFR. Se non scelgono, allora scatta il meccanismo dell’adesione automatica e il TFR viene conferito automaticamente al fondo pensione individuato dalla normativa e dal contratto collettivo applicato.
Quanto tempo ho per decidere dove destinare il TFR? Chi è assunto dal primo luglio 2026 ha 60 giorni di tempo dall’assunzione per scegliere se lasciare il TFR in azienda o destinarlo a una forma di previdenza complementare. In assenza di una scelta, si applica, appunto, il meccanismo dell’adesione automatica.
La riforma del TFR vale anche per chi è già assunto? Le nuove regole sull’adesione automatica in merito alla destinazione del TFR non valgono per chi è stato assunto prima del primo luglio 2026 e in passato ha già espresso una scelta valida. Se non si è fatto la scelta, pur essendo stati assunti in precedenza, a scanso di equivoci , occorre comunque farlo.
Cosa succede se non scelgo entro 60 giorni dall’assunzione? In assenza di una scelta esplicita, il TFR non resta automaticamente in azienda. Scatta invece il meccanismo dell’adesione automatica e le somme vengono destinate alla forma di previdenza complementare prevista.
Posso cambiare idea dopo aver scelto il fondo pensione? Puoi trasferire la posizione maturata a un’altra forma di previdenza complementare (trascorsi i due anni), ma non puoi più tornare indietro e destinare il TFR esclusivamente in azienda. Per questo, prima di decidere, è sempre bene informarsi sulle regole previste.
Conviene di più il TFR in azienda o in un fondo pensione? La scelta dipende da diversi fattori, fra i quali l’età, l’orizzonte temporale, la situazione lavorativa, la propensione al rischio e le varie esigenze personali. Per questo è importante valutare attentamente le caratteristiche delle varie opzioni.
Quanto rende mediamente un fondo pensione rispetto al TFR in azienda? I fondi pensione e il TFR seguono logiche diverse: il TFR viene rivalutato secondo una formula stabilita e garantita dalla legge, mentre i fondi pensione possono ottenere risultati differenti in base all’andamento dei mercati e alla linea d’investimento scelta. Tieni presente che i rendimenti passati non costituiscono una garanzia per quelli futuri.