16/06/2023
𝐴 15 𝑚𝑖𝑛𝑢𝑡𝑖 𝑑𝑎𝑙 𝐶𝑢𝑏𝑖𝑐𝑢𝑙𝑎 𝑙𝑎 𝑆𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑒 𝑖𝑙 𝑀𝑖𝑡𝑜 𝑠𝑖 𝑚𝑒𝑠𝑐𝑜𝑙𝑎𝑛𝑜 𝑒 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒 𝑙𝑎 𝑃𝑜𝑒𝑠𝑖𝑎
Ogni volta che Nuccio e io andiamo a 𝗦𝗰𝗼𝗹𝗮𝗰𝗶𝘂𝗺 qualcosa di profondo ci pervade e sentiamo entrambi che questo luogo è un luogo speciale, 𝘂𝗻 𝗹𝘂𝗼𝗴𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮.
Sempre ci accompagna il coracinare dei 𝗰𝗼𝗿𝘃𝗶, messaggeri degli dèi, e noi camminiamo beati, in questo posto scenografico, con vista mare sul golfo di Squillace, dove tra gelsi e ulivi centenari 𝘀𝗽𝗶𝗰𝗰𝗮𝗻𝗼 𝗶 𝗺𝗼𝗻𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗮𝘀𝗶𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗮𝗻𝗻𝗮, voluta da 𝗥𝘂𝗴𝗴𝗲𝗿𝗼 𝗱’𝗔𝗹𝘁𝗮𝘃𝗶𝗹𝗹𝗮, dedicata a Santa Maria della Roccella: mattoni rossi in stili architettonici diversi, romanico, bizantino, arabo, su edificazioni precedenti…
Quanto sarà lunga e viva la storia che 𝗦𝗰𝗼𝗹𝗮𝗰𝗶𝘂𝗺 vuole raccontarci?
Quanto il mito si mescola alla storia?
I corvi prevedono il futuro e, come dice 𝙋𝙡𝙞𝙣𝙞𝙤, “𝘴𝘦𝘮𝘣𝘳𝘢𝘯𝘰 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘪 𝘴𝘰𝘭𝘪 𝘶𝘤𝘤𝘦𝘭𝘭𝘪 𝘢 𝘳𝘦𝘯𝘥𝘦𝘳𝘴𝘪 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘴𝘪𝘨𝘯𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘪𝘰̀ 𝘤𝘩𝘦 𝘱𝘳𝘦𝘴𝘢𝘨𝘪𝘴𝘤𝘰𝘯𝘰”.
Nel risonante silenzio di 𝗦𝗰𝗼𝗹𝗮𝗰𝗶𝘂𝗺 potrai sentire 𝗹𝗮 𝘃𝗼𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮, che possiede memoria e comunica con il suo linguaggio particolare; e se conosci il suo linguaggio essa 𝘀𝗮𝗽𝗿𝗮̀ 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝘁𝗶 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗲…
È un turbinio, è un’emozione che ti prende e non ti lascia più
E intanto alla tua mente busseranno 𝗿𝗲 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗼 e il nome greco di 𝗦𝗸𝘆𝗹𝗹𝗲𝘁𝗶𝗼𝗻, colonia antichissima e leggendaria, la 𝗠𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗚𝗿𝗲𝗰𝗶𝗮, 𝗠𝗶𝗻𝗲𝗿𝘃𝗶𝗮 𝗦𝗰𝗼𝗹𝗮𝗰𝗶𝘂𝗺, l’imperatore 𝙉𝙚𝙧𝙫𝙖 che la ribattezzò colonia 𝗠𝗶𝗻𝗲𝗿𝘃𝗮 𝗡𝗲𝗿𝘃𝗶𝗮 𝗔𝘂𝗴𝘂𝘀𝘁𝗮 𝗦𝗰𝗼𝗹𝗮𝗰𝗶𝘂𝗺, e poi 𝗖𝗮𝘀𝘀𝗶𝗼𝗱𝗼𝗿𝗼 e i 𝗕𝗶𝘇𝗮𝗻𝘁𝗶𝗻𝗶, 𝗥𝘂𝗴𝗴𝗲𝗿𝗼 𝗜 𝗱’𝗔𝗹𝘁𝗮𝘃𝗶𝗹𝗹𝗮 e i 𝗡𝗼𝗿𝗺𝗮𝗻𝗻𝗶… e 𝗻𝗼𝗶… e 𝘁𝘂!
Camminando incontrerai i resti che ti riporteranno alla potenza e alla ricchezza dei Romani, 𝗶𝗹 𝗳𝗼𝗿𝗼, 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼, 𝗹’𝗮𝗻𝗳𝗶𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼, 𝗹𝗮 𝗻𝗲𝗰𝗿𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶, 𝗶𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗔𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗶𝗹 𝗙𝗿𝗮𝗻𝘁𝗼𝗶𝗼 che al suo interno custodisce il primo frantoio elettrico della Calabria.
E tornando a casa 𝗿𝗶𝗽𝗲𝗻𝘀𝗲𝗿𝗮𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗕𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮, 𝗮𝗹 𝗠𝗶𝘁𝗼, 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗦𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶𝗿𝗮𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗼𝗿𝗺𝗮𝗶 𝘃𝗶𝘃𝗼𝗻𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝘁𝗲.