Orefici24 Casa Vacanze Napoli

Orefici24 Casa Vacanze Napoli Per la tua vacanza a Napoli.. Come essere a casa propria in vacanza. Nel cuore del centro storico.

14/08/2026

Vogue Italia, la prestigiosa rivista di moda e lifestyle, ha dedicato un reportage alla città di Napoli, offrendo ai lettori una guida completa per ammirare la città in tutto il suo splendore. Un racconto meraviglioso, a cura di Elisabetta Caprotti, condiviso anche sui canali ufficiali dell'Assessorato al Turismo del Comune partenopeo.

"Come farsi spezzare il cuore da Napoli: 50 luoghi di grazia e follia che forse non conoscete" è il titolo dell'esaustiva guida di Vogue Italia che offre ai lettori una panoramica completa per immergersi a pieno in quella che viene definita la "città più viva d'Italia".

"Napoli profuma di funk partenopeo e di sfogliatelle calde, si apre sui cortili che nascondono alberghi-galleria. Tra palazzi nobiliari, arte contemporanea e cene sentimentali, un itinerario lento nella metropoli più viva d’Italia" - si legge all'interno dell'articolo a firma di Elisabetta Caprotti.

Napoli viene descritta come una sorta di "New York mediterranea" per riprendere le parole di Andy Warhol, il celebre artista che, quando venne in città, nel 1980, esclamò: "Amo Napoli perché mi ricorda New York.

Il reportage passa in rassegna i luoghi più spettacolari della città, i quattro libri che riescono a "far amare Napoli prima ancora di partire", i più suggestivi hotel e residenze dove poter soggiornare per respirare tutta la magia del luogo, i ristoranti e le pasticcerie imperdibili per poter assaporare l'immensa tradizione gastronomica del posto.

Non da meno i siti culturali, ricchi di storia e fascino, ma anche i luoghi più folkloristici e paesaggistici, dal murale di Maradona allo spettacolo della Gaiola. Una città sempre più affollata di visitatori che continua a conquistare un posto di rilievo nel mondo.

Fonte Vesuvio live

14/08/2026

Napoli si prepara a ospitare l'America's Cup 2027, un evento che porterà a sfidarsi il detentore del titolo Emirates Team New Zealand e sei squadre challenger. Il countdown è già iniziato con prove previste nel 2026, mentre la competizione si svolgerà tra primavera e estate.

L’articolo completo è disponibile nel primo commento.

29/07/2026

Con l’innovazione l’Italia scala anche il pianeta dello shipping grazie a Napoli, grazie ad un polo di ricerca disteso ai confini esterni del porto, un arco lungo 8,2 chilometri in cui è concentrato il meglio dell’innovazione sostenibile per l’economia del mare. Insomma un vero e proprio Golfo dell’Innovazione. Tra Università, aziende di riconosciuto valore che operano a tutte le latitudini, spicca la Fabbrica Italiana dell’Innovazione, la casa delle startup legate alla risorsa mare, un mondo in continuo fermento per esplorare, in modo sempre più sostenibile, l’evoluzione tecnologica legata all’economia blu.

Una palazzina abbandonata che è stato l’archivio di Enel, prima del trasferimento alla Mostra d’Oltremare, oggi è diventata un polo di ricerca dove i giovani sono costantemente impegnati nello sviluppo di start up legate allo shipping e più in generale alla blue economy, allargando gli orizzonti oltre i porti e le navi, fino a coinvolgere lo studio dei fondali, nuova frontiera da esplorare e proteggere. Si tratta di un’area oggetto di un significativo processo di rigenerazione urbana e industriale e di attrazione di investimenti, promosso dal Comune di Napoli che beneficia della vicinanza con il Polo Tecnologico di San Giovanni a Teduccio dell’Università Federico II e conta su progetti di insediamenti produttivi e innovativi che si stanno portando avanti nell’area.

[...] «Siamo un Incubatore certificato, un acceleratore e un Innovation Hub competitivo, in linea con i più elevati standard nazionali e internazionali sui temi della creazione di impresa, della formazione avanzata e del trasferimento tecnologico - aggiunge Montincelli - Insomma, siamo una tecnostruttura competitiva, radicata nel territorio regionale e nel contempo un operatore globale, connesso con le principali realtà, nazionali e internazionali, nel campo della ricerca, dell’innovazione, della produzione e della finanza, con l’obiettivo di favorire processi di internazionalizzazione delle sue start-up e Pmi e nel contempo favoriamo l’attrazione di imprese, capitali, progetti innovativi e talenti a Napoli, in Campania

29/07/2026

Il conto alla rovescia è iniziato. Il Murale di Diego Armando Maradona ai Quartieri Spagnoli si prepara a tornare pienamente accessibile dopo i lavori di riqualificazione avviati nei mesi scorsi. Secondo le ultime indiscrezioni, lo slargo di via Emanuele De Deo, diventato negli anni una meta di pellegrinaggio per tifosi e turisti provenienti da tutto il mondo, potrebbe riaprire entro l'inizio di agosto.

Sebbene non sia ancora arrivata una comunicazione ufficiale, il restyling dell'area sarebbe ormai nelle fasi finali. La chiusura del sito, avvenuta lo scorso maggio, era stata necessaria per consentire un importante intervento di riqualificazione destinato a trasformare la piazza in uno spazio pubblico più moderno, sicuro e funzionale, pur restando di proprietà privata e concesso in uso al Comune di Napoli. L'accesso continuerà a essere gratuito.

La riapertura coinciderebbe con un momento particolarmente significativo per la città. Tra il 31 luglio e il 1° agosto, infatti, Napoli celebrerà il Centenario del Calcio Napoli, una ricorrenza che richiamerà migliaia di tifosi e appassionati. I Quartieri Spagnoli, cuore pulsante della passione azzurra, saranno teatro di eventi, iniziative e momenti di festa che animeranno uno dei luoghi simbolo del legame tra la città e il suo club.

Negli ultimi anni Largo Maradona è diventato una delle attrazioni più visitate del capoluogo campano. Il murale dedicato al "Pibe de Oro", realizzato nel 1990 e successivamente restaurato, è ormai un simbolo internazionale capace di attirare visitatori da ogni parte del mondo. Ogni giorno centinaia di persone raggiungono il sito per scattare fotografie, lasciare sciarpe, maglie, fiori e altri omaggi al campione argentino, contribuendo a creare un'atmosfera unica.

Anche in occasione della recente finale del Mondiale tra Spagna e Argentina, la piazza si era trasformata in un punto di ritrovo per migliaia di persone, confermando il suo ruolo di luogo simbolo della passione calcistica napoletana.

Se i tempi previsti saranno rispettati, entro poche settimane cittadini e turisti potranno tornare a vivere uno degli angoli più iconici di Napoli, proprio mentre la città si prepara a celebrare i cento anni della sua squadra del cuore. Un ritorno atteso che restituirà ai Quartieri Spagnoli uno dei suoi luoghi più rappresentativi e visitati.

26/07/2026

Il Napoli spegne cento candeline e la città si prepara a festeggiare in grande stile, ma con una sorpresa che ha già acceso la passione di migliaia di tifosi: la pizza gratis a Piazza Municipio per celebrare il Centenario del club azzurro. È stato Claudio Sebillo, storico patron del Pizza Village, a raccontare in anteprima come è nata questa idea che unisce la tradizione napoletana alla festa del calcio.

Secondo quanto riportato da www.areanapoli.it, Sebillo ha spiegato che l’iniziativa nasce dall’amore per Napoli e per il Napoli, un gesto semplice ma carico di significato per rendere omaggio a un secolo di emozioni regalate dalla squadra partenopea. Il Pizza Village non è solo un evento gastronomico, ma un modo per sentirsi tutti parte di qualcosa di più grande, un abbraccio collettivo tra città e squadra in uno dei momenti più importanti della sua storia.

Questo gesto simbolico, che potrebbe sembrare un semplice omaggio culinario, in realtà porta con sé una carica di speranza e orgoglio, qualcosa che la tifoseria aspettava da tempo. Nel calcio moderno, spesso dominato da grandi affari e strategie di marketing distanti dal cuore pulsante di Napoli, questa iniziativa fa respirare un’aria diversa, più autentica, più vicina ai valori veri di questa terra.

Per i tifosi, questa è una chiamata a raccolta, un invito a vivere il Centenario non solo davanti a uno schermo o dal proprio posto allo stadio, ma condividendo un momento popolare e festoso che parla di radici e appartenenza. Un gesto che parla più di mille parole, soprattutto in un momento in cui il club deve dimostrare sul campo e fuori di essere ancora quel legame indissolubile con la città e la sua gente.

La città ha risposto con entusiasmo, e la piazza si prepara a riempirsi di voci, colori e profumi. Ma questa non è solo una festa; è un banco di prova per la società azzurra che, davanti a una piazza così calorosa, deve ricordarsi che certe occasioni non torneranno più uguali.

Perché Napoli non dimentica mai, e la piazza pretende coerenza e passione anche oltre il campo. “Il Napoli deve dare un segnale”, è il pensiero che circola tra molti tifosi.

Serve un messaggio chiaro, un’attenzione speciale non solo alle celebrazioni ma anche alla continuità di un progetto che da anni ha fatto innamorare il mondo. Il Pizza Village che omaggia il Centenario è un segno che il Napoli deve saper raccogliere e far fruttare, ora più che mai.

La domanda, adesso, resta sul tavolo. Sarà questo il vero punto di partenza per un nuovo slancio azzurro?

O rimarrà soltanto un bel ricordo di una giornata speciale, mentre sul campo e nelle scelte societarie si continuano a vedere troppe incertezze? Il Napoli e la sua storia meritano di più, e la piazza non farà sconti a nessuno.

Il mercato, la squadra, l’allenatore: tutto gira attorno alla voglia di non disperdere l’eredità di Maradona e di tutti i campioni che hanno indossato questa maglia. Ma la festa del Centenario, con il Pizza Village e la pizza gratis, sembra volerci dire che Napoli vuole ritrovare quella energia autentica, quella forza popolare capace di spingere oltre ogni limite.

La palla ora passa ai fatti, non più alle parole. Perché a Napoli certe celebrazioni non restano mai neutre: accendono speranze, alimentano dubbi, provocano discussioni.

E forse è proprio questo il dettaglio che fa vibrare il cuore di una tifoseria sempre pronta a esigere il massimo dal suo Napoli. Fonte

24/07/2026

Altro che caldo, i 34 gradi e l’afa non fermano il flusso dei turisti che arrivano a Napoli per le vacanze. La novità è che ormai il numero degli stranieri è quasi identico a quello del turismo interno. C’è stato il boom a giugno, luglio sta andando ancora meglio e per settembre - complici anche le preregate di Coppa America - le previsioni sono dell’Osservatorio sul turismo del Comune - arrivano a ipotizzare per quel mese 2,2 milioni di visitatori. «L’arrivo dei turisti in città - spiega l’assessora al Turismo Teresa Armato - continua a seguire un trend positivo. Malgrado il gran caldo che sfavorisce i flussi nelle città d’arte. Ma a Napoli offriamo anche il mare, inclusivo e pubblico, e oasi dove proteggersi dalle ondate di calore. E soprattutto abbiamo una offerta di eventi solida e attraente. Il dato dei visitatori stranieri è poi rilevante». Ed è quello rilevato dall’Osservatorio con Napoli sempre più attraente a livello internazionale.

Di Luigi Roano
Articolo completo su IlMattino.it

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