Dint e Viche e Napule Guest House

Dint e Viche e Napule Guest House "La tua casa lontano da casa" ❤

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17/08/2026

Buongiorno ❤💙
16/08/2026

Buongiorno

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Prima di diventare un nome su un ponte, Lenuccia fu una ragazza dentro una città che aveva deciso di non arrendersi.

Si chiamava Maddalena Cerasuolo, ma a Napoli la conoscevano come Lenuccia. Nel settembre 1943 aveva 23 anni: un’età in cui molti penserebbero ancora a costruirsi una vita, non a correre tra barricate, spari e posti di blocco.

Napoli, però, in quei giorni era cambiata. Dal 27 al 30 settembre la città insorse contro l’occupazione tedesca. Non fu la storia di un solo eroe, ma di tanti abitanti che, nei quartieri, decisero di reagire. Tra loro c’era Maddalena, insieme al padre Carlo e ad altri partigiani dei rioni Materdei e Stella.

Il suo ruolo non fu soltanto quello di impugnare un’arma. In un momento delicatissimo fece anche da parlamentare con i tedeschi al Vico delle Trone: provò a trattare, a guadagnare tempo, a muoversi in una situazione dove ogni passo poteva costare carissimo.

Poi arrivò lo scontro per il Ponte della Sanità. Maddalena partecipò alla difesa al fianco del padre, dentro un’azione collettiva che coinvolse gli insorti della zona. È questo il punto spesso perduto nei racconti troppo veloci: Lenuccia fu una protagonista, ma non fu sola. Dietro il suo coraggio c’erano una città e una rete di persone che combattevano insieme.

Per il suo comportamento ricevette la Medaglia di bronzo al Valor Militare. La motivazione ricorda proprio il passaggio dalla trattativa allo scontro e la sua partecipazione alla difesa del ponte.

Anni dopo, quel luogo avrebbe smesso di essere soltanto un punto di passaggio. Con una delibera del Comune di Napoli del 27 gennaio 2011, il ponte di collegamento venne intitolato ufficialmente a Maddalena Cerasuolo.

Così ogni persona che lo attraversa passa, senza forse saperlo, accanto alla memoria di una ragazza di 23 anni. Non a un’immagine costruita per sembrare invincibile, ma a una donna reale, dentro una rivolta reale, circondata da altri napoletani che insieme provarono a riprendersi la propria città.

Il suo nome sul ponte non racconta soltanto chi fu Lenuccia. Ricorda che, nei momenti più bui, la storia può cambiare direzione anche quando a muoverla sono persone comuni.

💁‍♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 27-30 settembre 1943: le Quattro Giornate di Napoli
👉 27 gennaio 2011: intitolazione ufficiale del ponte a Maddalena Cerasuolo
📚 Fonti: comune di napoli

15/08/2026
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15/08/2026

Pinturicchio
(Bernardino di Betto)
(Perugia, 1456 circa - Siena, 1513)
e bottega

Assunzione della Vergine
1508 -1510 circa
olio su tavola

Fu commissionata dal ricco mercante e banchiere Paolo Tolosa per l'altare della sua ca****la nella chiesa napoletana di Monteoliveto, nel primo decennio del Cinquecento.

La raffigurazione segue uno schema iconografico affermatosi, sull'esempio del Perugino, nella pittura umbra del tardo Quattrocento, con la Vergine Assunta in cielo racchiusa in una mandorla dorata, circondata da cherubini, angeli musicanti e adoranti, e i dodici apostoli in basso, qui radunati intorno a san Tommaso, inginocchiato in adorazione dopo aver ricevuto in dono da Maria la cintola, raggruppando così in un'unica scena due eventi miracolosi.

Le due parti, quella celeste e quella terrena, sono nettamente distinte, con i personaggi che si affollano in primo piano mentre sullo sfondo si apre un ampio paesaggio collinare con alberi minuziosamente descritti.

L’artista dimostra soprattutto nella presenza fisica dei personaggi e nell'espressività di alcune teste degli apostoli, di aver guardato al giovane Raffaello, con cui ebbe contatti diretti in Umbria e successivamente a Roma.
La cifra stilistica caratteristica di Pinturicchio si mostra nella cura quasi miniaturistica del dettaglio e nella preziosità della stesura della materia pittorica.
Le teste dei personaggi sono descritte con raffinata precisione, partendo dai tipi perugineschi ma introducendo un diverso senso decorativo di matrice classica, che ha le sue origini nello studio appassionato delle antichità romane da parte del pittore.



13/08/2026

Buongiorno ☕❤
12/08/2026

Buongiorno ☕❤

❤️ A Napoli non si lascia sospeso solo il caffè.

Nei quartieri capita di trovare la “spesa sospesa”, il “libro sospeso”, perfino la “pizza sospesa”: qualcosa pagato in anticipo per chi non può permetterselo.

L’idea è sempre quella del caffè: dare senza sapere a chi, ricevere senza dover ringraziare nessuno.

Una forma di gentilezza discreta, che non chiede riconoscenza.

Nata in una tazzina. Diventata un modo di stare al mondo.

" ... La vita che scorre autentica, senza filtri.La Sanità è questo: un quartiere dove anche le pareti hanno un'anima." ...
11/08/2026

" ... La vita che scorre autentica, senza filtri.

La Sanità è questo: un quartiere dove anche le pareti hanno un'anima." ❤




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😮 A pochi passi dalla casa natale di Totò, nel Rione Sanità, le mura smettono di dividere e iniziano a raccontare.

👚 Su una palazzo che si fa tela, i volti giganti in bianco e nero del Principe e di Peppino spuntano tra le finestre, integrandosi con la vita di chi abita qui, tra i panni stesi al sole e il viavai dei motorini.

🛵 Sembrano vegliare in silenzio sul caos poetico di Napoli: il rincorrersi delle voci, il ritmico andamento delle ruote sui sampietrini, la vita che scorre autentica, senza filtri.

💙 La Sanità è questo: un quartiere dove anche le pareti hanno un'anima.





pH. Roberto Salomone

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07/08/2026


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" ... Qui, nel Rione Sanità, la bellezza e la fatica convivono, l'eternità e l'effimero si toccano."    ❤💙
05/08/2026

" ... Qui, nel Rione Sanità, la bellezza e la fatica convivono, l'eternità e l'effimero si toccano."






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🏢 A Palazzo Sanfelice, nel Rione Sanità, la monumentale architettura barocca incontra la quotidianità del quartiere, trasformandosi in pura poesia visiva.

⛓️ L'imponente portale incornicia un'opera dal titolo profondo ed enigmatico: "Il vento pesa quanto le catene".

🇫🇷 Si tratta di uno stencil di Zilda, il misterioso street artist francese che ha scelto questo luogo per la sua narrazione silenziosa.

😞 L'opera raffigura un uomo n**o, di spalle e incatenato: il suo corpo è piegato sotto un peso invisibile.

🌋 Con lo sguardo fisso verso il basso, si staglia contro un panorama che è l'essenza stessa di Napoli: un mare scuro e il profilo del Vesuvio, avvolti da un cielo plumbeo che amplifica il senso di solitudine e rassegnazione.

👕 In primo piano, uno stendino carico di panni bagnati si posa tra l'opera e l'osservatore.

💪 È un'immagine di potente introspezione e di umanità sospesa che trova un contrasto straordinario nel mondo reale.

😍L'ordinaria, necessaria quotidianità che irrompe tra l'arte e la storia, ci ricorda che qui, nel Rione Sanità, la bellezza e la fatica convivono, l'eternità e l'effimero si toccano.




pH.

Indirizzo

Naples

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