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Orto Botanico di Napoli, un’oasi verde nel cuore della città
L'importanza di un'area verde per combattere lo smog cittadino. Andiamo alla scoperta dell'Orto Botanico di Napoli.
NAPOLI IN TASCA
Articolo di Adelaide Ciancio,01 Dic 2022
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Foto Shutterstock
Negli ultimi anni, c’è una forte attenzione all’ambiente. Nelle grandi città, dove il traffico è intenso e la vita è stressante, la presenza di un’area dedicata alla natura è fondamentale per combattere lo smog cittadino. A Napoli esistono diversi parchi, ma è certamente l’Orto Botanico a rappresentare in pieno il concetto di oasi naturale.
Orto botanico di Napoli, un luogo dove respirare aria pulita e apprendere di più su come prenderci cura del pianeta.
L’Orto Botanico fu fondato agli inizi del XIX secolo, quando la città era sotto il dominio dei francesi.
In realtà, l’idea fu concepita da Ferdinando IV di Borbone, ma non fu attuata durante il suo regno a causa dei moti rivoluzionari. Per ordine di Giuseppe Bonaparte, fratello dell’arcinoto Napoleone, i territori adiacenti al Real Albergo dei Poveri furono espropriati alla Chiesa e destinati ad una nuova struttura, ideata come luogo di coltivazione di spezie ed erbe mediche.
All’epoca fu chiamato Real Giardino delle Piante. Oggi, grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’area di ben 12 ettari ospita ben 25.000 specie vegetali suddivise in varie sezioni, secondo alcuni criteri specifici.